The
Rasmus
Dead Letters
Playground/Edel
Dead Letters
è l'album più maturo e scuro dei The Rasmus sinora, le sonorità
sono quelle del rock melodico e c'è una vena di dark. Il miglioramento
della band nella composizione, nelle musiche e nella voce di Lauri è
notevole.
Le canzoni sullo stile di In The Shadows sono molte, come Guilty, First
Day Of My Life e Time To Burn, quindi si può dire che il singolo
In The Shadows (che sta riscuotendo molto successo alla Radio, in TV e
nelle Classifiche) riassume perfettamente quello che è Dead Letters.
Dead Letters
sta ad indicare lettere perse, lettere che non sono mai state spedite
perchè non si riesce a trovarne il destinatario e nemmeno colui
che l'ha scritta..
Similmente le canzoni dell' album parlano di cose personali accadute ai
membri della band e di quelle che loro sentono, come stati d'animo e pensieri.
Cose che la band vuole dire a qualcuno, da cui il nome "Dead Letters"
perchè i messaggi contenuti nei testi delle canzoni potrebbero
non essere ricevuti dal destinatario.
Tra le canzoni
a mio parere migliori, First Day Of My Life parla di una persona a fianco
della quale ci si sente come se ci si fosse incontrati per la prima volta;
In My Life parla della libertà di decidere nella propria vita;
mentre In The Shadows parla della lotta contro un qualcosa (nella canzone
è citato il cancro visto dal punto di vista di un ricercatore,
o forse di chi soffre la malattia).
Nel testo di Time To Burn sono citate delle persone che non lasciano libero
(forse Lauri) arrivando a seguirlo fin sotto casa; Still Standing invece
parla di come, nonostante ciò che si dice in giro sostenga il contrario,
si è ancora in piedi e con la coscienza pulita.
Funeral Song è la canzone più scura, un canto disperato
che parla di errori commessi che hanno portato alla rovina di un amore.
Dead Letters è l'album più maturo e pieno di significati della Band, forse non comprensibile subito al primo ascolto, ma ottimo e non manca delle melodie e dei suoni tipici dei The Rasmus. Le canzoni sono totalmente diverse l'una dall'altra e l'uso degli strumenti elettronici, a differenza di Into, è minore e in più canzoni ascoltiamo il suono puro e duro delle chitarre, delle batterie, dei bassi e anche dei violini e dei fiati.
In poche parole, un disco che vale moltissimo per il quale 20 euro sono spesi alla grande.