skeleton leaf

"SMASH" by Rou

Vorrei specificare che mi dispiace molto avere usato Janne…
Ma volevo rendere la storia un po’ più tragica…
Per questo è anche scritta in prima persona…
Immedesimandomi in Lauri ovviamente…

Smash

“È mattina, o almeno mi sembra così… Mattina? No… Sono le due di notte… Maledetto solstizio d’estate… è finita la scuola, perfetto. Mi alzo tra un po’… Ma no, dai… Continuo a dormire fino alle undici.” Pensieri che scorrevano nella mia mente stanotte. Dovevo alzarmi… Perché ho dormito?

* * *

_Myself

Mattina del 21 giugno… Come sempre il risveglio è dato dall’urlo di Aki che entra dalla porta del mio appartamento. Salta sul mio letto e poi mi tira i capelli, dicendomi che sono belli senza gel…Lui scherza per un po’, poi alla fine mi alzo e lui mi sorride. <<C’è il sole…>>lui scuote la testa e sposta le tende dalla finestra. << E’ una cosa strana… Luce bianca… Bianca come la neve…>> guardo fuori e sbuffo. La neve, il bianco… Non li sopporto. Dicevano che ero bianco e puro come la neve… Quale purezza? Io sono solo l’angelo della morte… Anche se ho gli occhi chiari e la pelle bianca… Dove la vedono la mia innocenza? Vado in bagno e prendo il gel, ma non ce n’è più… Cazzo, niente gel e ora? <<Aki?! Non è che hai del gel?>> Aki ride, lo sento fin dal bagno. Allora scappa un sorriso anche a me. <<Esci così!!! Stai da dio…>> <<Sono dio, Aki… Mmppff!!! ?>> Vado a fare colazione e lui mi segue e si siede vicino a me. <<Pauli ha detto di fare in fretta stamattina… Non vuole perdere altro tempo, sai…>> Che pignolo… Non lo dico se no poi si arrabbia con me. <<Ho finito… Andiamo?>> Aki mi sorride ancora. Ogni tanto mi viene voglia di abbracciarlo quando fa così. Non che mi piaccia… Non voglio passare per gay… Usciamo di casa, passa Mikael in moto e mi saluta. <<Beh?>> sorrido da furbetto ad Aki. Prendo in mano lo skate e lo guardo fisso negli occhi. <<Chi arriva primo da Pauli?>> lui accetta la sfida come sempre. Parto sparato… Non mi batti Aki.. Non mi batti… Se c’è una cosa che odio, è la sconfitta. Non mi battono mai… Non mi fermano. Non mi prendono… Allo stop attraverso senza notare una nonnina in bici.<< Guai a te ragazzino!!! La gioventù…>> Solita roba… Casa di Pauli <<Ah ah !!!!>> Sto arrivando… No un attimo, e quello?

* * *

<<Lauri… Lo sai che devi rispettare i semafori…>> è Eero che parla. Il ginocchio mi brucia. Cazzo che male!! <<Sei caduto, pirla…>> Pauli mi sta medicando il ginocchio. Ah già, sono caduto… Ho sbattuto contro un tipo… <<Ma… Chi..?>> Eero mi guarda e mi fa vedere un livido sulla sua fronte. <<Contro di me, idiota…>> Chiudo gli occhi. Ramanzina? <<Mi hai fatto male!! Guarda dove vai almeno…>> sento Aki ridere di gusto. Apro gli occhi e lo guardo. <<Stronzo..>> Lui mi sorride. <<Io rispetto le vecchie in bicicletta…>> cedo… Rido anche io ora. <<Janne dov’è?>> Guardo Pauli e ritorno serio subito… E Janne dov’è? <<Non risponde al telefono… Non c’è…>> guardo in terra. Janne sta bene, lo so… Sta bene? <<è da giorni che non si fa sentire… Da quando frequenta quel tipo… Brian…>> alzo gli occhi verso Pauli. Mai nominare Brian davanti a me. MAI. <<Che hai?>> sorrido da perfetto stronzo. <<Brian… mpf… Perché proprio da lui?! Lui che ci ha rubato le serate nei pub!! Lui!!! Perché?!>> vedo annebbiato. Piango? Piango… <<Lo perderemo…>> Aki mi guarda triste. Mi appoggia una mano sulla spalla. <<Va tutto bene…>> Guardo fuori dalla finestra. Tutto bianco. <<Come mai è così lì fuori?>> Pauli alza le spalle, Eero anche. Io guardo fuori, c’è una bambina che va con i pattini. Senza pensieri… Senza problemi. La invidio davvero tanto. <<Forse il sole è esploso…>> scoppio in una risata, che quasi mi fa cadere in terra. <<E-esploso?! Mmmpppfff!!!!! Ah aha ah ah!!!!>> è inutile… Janne dov’è? Aki vede che c’è qualcosa che non va. Mi legge dentro. <<Lasciamo perdere le prove per oggi… Non ci riusciamo…>> Pauli… Hai capito anche tu? Mi sistemo la spallina della canottiera che si era spostata e mi giro. <<Io vado a cercarlo…>> Aki abassa la testa. Lo sapeva… Capisci tutto,eh? <<Vengo con te…>> sorride… Sento caldo, mi ha rassicurato… Grazie mille. Allora prendo il giubbino ed usciamo. <<Secondo te dove…?>> guardo verso il mare. <<La costa… Lui ci va spesso…>> Aki mi guarda. Che gli passa per la testa? Vuoi essere tu il numero uno dei miei amici? Purtroppo io ho Janne… Mi dispiace…
La costa… Eccoci qui. Mi sembra ieri quando io e Janne siamo venuti per la prima volta. Avevamo costruito degli aereoplanini di carta che poi lanciavamo in mare. Ora il mare riflette la luce bianca. Sembra quasi un sogno… è davvero brutto… Ti gira la testa, non capisci più dove ti trovi…E dov’è che ti sei nascosto Janne? Aki sembra triste… Sul suo viso c’è quell’alone di malinconia che non gli vedevo dal giorno in cui mi sono finto morto. <<Aki…>> Mi fa segno che va tutto bene. Poi allunga la mano verso la mia spalla. La afferra. <<Da qui vai da solo…>> io rimango stupito. Aspetto un po’ prima di rispondere. <<Grazie…>> mi volto e comincio a correre. Dalle mie spalle sento un sussurro, accompagnato da un colpo di vento… “Vola Lintu…”
Le onde e il loro rumore, mi accompagnano in quella corsa senza sosta verso il nulla. Dove sei Janne? Il posto dove ci siamo conosciuti… Era esattamente… <<Janne!!!!>> un colpo al cuore. Si ferma. Batte? Tutto bianco… <<L-Lauri?>> corro. Gli crollo in braccio e lo abbraccio. <<E-ehi… Cosa ci fai qui?>> non ti ascolto… No. Non ti rispondo. <<Non stare più con lui… Non tradirmi!! Ti prego Janne!!>> nessuna risposta. Arriva qualcuno dietro di me. Sento dei passi pesanti. Alzo la testa piano, il cuore mi batte all’impazzata. Paura? <<Ma bene… C’è qui l’uccellino…>> Brian… <<Ah… Quello che canta in una band…>> questo non è lui…Chi è? Mi giro verso di loro. Quello è il suo amico. Mark… Lascio Janne e cerco di tirarlo su… Voglio scappare! <<Janne… scappa…>> lui non mi guarda… Quei suoi occhi vuoti… Guardami, sono davanti a te… Apri la mano e afferra la mia… Andiamocene insieme…Sento una mano sulla mia spalla. <<Hai paura piccolino?>> Ti vanti perché sei alto 1.85 contro i miei 1.65? <<Non ho paura… Soprattutto degli armadi…>> Male… Lo sapevo… Cado in terra e solo dopo mi accorgo che perdo sangue dal naso… Solo dopo sento il male al viso. Mi rialzo. Tu non mi batti… No. Ora sento il suo zigomo contro le mie nocche. Bel destro Lauri… E poi una voce da dietro. <<Razza di…>> un calcio in pancia. Crollo a terra. Sputo sangue. <<Lauri… Torna dai tuoi amichetti…>> Non senza Janne. Alzo lo sguardo. <<Non senza di lui.>> altro ceffone. <<Vattene Lare…>> ho il respiro affannoso… Non piangerò davanti a voi… Mai. Se mi chiedessero perché combatto… Direi solo che è per la mia band. Ma io non vinco sempre… A volte, anche chi ha grinta, perde…

* * *

_City of the dead

Freddo… Cos’è? Mi sta congelando la guancia… <<è stato Brian… Quello stronzo io lo uccido…>> la voce di Aki… Come mai è così arrabbiato? Che ore sono? Apro gli occhi ed Eero mi sorride. <<Buon giorno… Hai dormito quattro ore… Sono le tre…>> Mi leggete nel pensiero? Date sempre la risposta che voglio sentire… Evitate gli argomenti che mi farebbero male… <<Forse è meglio se non vai più in giro da solo…>> Pauli è sulla porta della cucina e mi guarda. <<Mi dispiace…>> Aki abbassa la testa… Si sente in colpa per me… Non combino mai niente… sono solo uno scemo. Cerco di alzarmi, ma ho una fitta alla pancia. Me lo merito? Dovevo lasciarti stare, Janne? <<Aspetta un po’… Ti ha colpito forte, Lauri…>> guardo Eero e mi aggrappo alla sua spalla. <<Dobbiamo fargli fuori gli stronzi… Non possiamo lasciarli andare così!!!>> Tu mi vedi quando ti parlo? Tu mi guardi negli occhi? Perché abbassi lo sguardo, Eero? <<è meglio non cacciarsi nei casini…>> sorrido… Sono davvero nervoso. <<Siamo già nei casini Eero!!! Ci siamo dentro fino al collo!!! Abbiamo perso Janne!!!Lui…>> Aki mi osserva da lontano… Così triste. È colpa mia se il tuo sorriso è scomparso? Non mi importa… Voglio Janne… Mi alzo e prendo il giubbino. Ci penso io a loro. <<Lauri!!! Impara la lezione, cazzo!!! Imparala!!!>> Mi giro verso di loro e li guardo ancora un attimo. <<Cosa vuoi fare? Perché non cedi?>> sorrido. <<è pazzia… Non chiedermi di spiegartelo…>> apro la porta, prendo lo skate e vado. Non chiederti dove sto andando, Pauli… Non lo so neanche io.
Arrivo in una zona strana… Chissà dove sono… <<You landed in time… In the city of the dead…>> La conosco questa voce… <<Janne!>> mi giro. È lì da solo in un angolo buio. Lì la luce bianca non arriva… è sempre così buio il tuo mondo? Mi avvicino un po’… Qualche passo avanti… Mi vedi? <<Cosa ci fai qui?>> a me lo chiedi? Tu piuttosto? Cosa ci fai qui tu? <<è un posto pericoloso…>> mi volta le spalle. Non hai più il coraggio di guardarmi in faccia, eh? <<Janne… Andiamo via… Torniamo alle prove… Insieme…>> sorrido. Mi viene naturale farlo… Allungo la mano verso di lui. Allora si gira. Mi guardi? No… Cosa vedi oltre il mio corpo? Cosa c’è? <<Lascia quel giro… Ti aiuto io… Possiamo farcela…>> lui scuote la testa. È un no secco. Ancora quella sensazione di ansia. La stessa di ogni volta che vedo la tua mano stringere qualcosa. <<Janne… Sono degli stronzi… Ti lasceranno morire!!!>> l’ho detto. Mi guarda ora… Che guardi? Le lacrime che scivolano sul mio volto… Mi accarezzi la guancia e mi asciughi gli occhi. Così mi fai piangere di più. <<Janne…>> perché ora stringi la presa? Mi fai male così… <<Lasciami stare…>> Hai perso la testa… Ti stai distruggendo. Distruggi anche me… Vengo all’inferno anche io. Lascia la presa e mi guarda. <<è tardi… Torna a casa… Vai via da qui, mi hai rotto…>> mi colpisci ancora… Mi fa così male il cuore… <<Lare… Esci dalla mia vita, cazzo!!! Capiscila una volta per tutte!!! Vattene e lascami in pace!!!>> <<Giusto Janne…>> <<Ancora questo piccoletto? Non ha imparato la lezione…>>Quante urla… Tanto io non vi sento lo stesso…<<Non picchiatelo…>> Perché sto cadendo a terra? Non vedo più… Il buio mi ha preso…
Sono le sette. Cazzo, è tardi…Che ci faccio ancora qui? Chissà cos’è successo… Mi alzo…Forse è meglio tornare a casa. Mi hanno rubato anche lo skate… L’avevo appena comprato con Aki. Allora corro… Arrivo alla stazione. Vado a casa e apro la porta. Sono davvero stanco… Faccio la doccia e vado a dormire, che è meglio. Sento l’acqua scorrere sulla mia schiena… Scivola sul mio viso. Mi brucia sui tagli che ho sullo zigomo. Mi rilasso…
Entro nel letto e guardo la finestra… La luce non se n’è ancora andata. Chiudo le tende e poi mi copro con il lenzuolo. C’è una cosa che mi tormenta… Perché Janne mi ha mandato via? Mi odi davvero? Eppure dicevi che non mi avresti mai fatto del male… Perché Janne?

È mattina, o almeno mi sembra così… Mattina? No… Sono le due di notte… Maledetto solstizio d’estate… è finita la scuola, perfetto. Mi alzo tra un po’… Ma no, dai… Continuo a dormire fino alle undici…
Ci sono delle persone giù in strada, chissà cosa succede. Forse è meglio guardare…No, sono fatti loro. Io dormo e domani riprovo a parlare con Janne.

* * *

Apro gli occhi. Aki non è ancora arrivato. Davvero strano. <<Aki…>> ah no, è qui… <<Perché non mi hai svegliato prima?>> mi guarda. Sei triste? <<Dormivi beato…>> sorride,già… Ma non sei contento. Non c’è gioia in quel sorriso. Che è successo? <<Stanotte…>> lo guardo. <<Mh?>> stanotte cosa? Arrivano Pauli e Eero. Mi guardano tristi. <<Ma è morto qualcuno? Cosa sono quelle facce da zombie?>> Neanche un sorriso come risposta. Pauli china la testa. Eero guarda il vuoto. Aki invece guarda il mio viso. <<C-cosa…?>> Pauli tira fuori una cosa dalla tasca. Me la lancia e poi riabbassa la testa. È una delle bacchette di Janne. <<Non capisco…>>mi manca il respiro. Il cuore… Non lo sento più. Non vedo niente… Non sento. Muoio?

* * *

Guardo fuori dalla vetrata della cattedrale… La luce si infrange in mille colori che tingono il pavimento. Guardo verso l’altare e verso la sua bara. Fiori viola per i defunti… Che tristezza… A lui che piacevano tanto i colori vivaci come il rosso e il giallo… Mi ricordo che avevamo fatto un graffito con quelle sfumature… Era davvero bello. Chissà perché proprio i fiori viola… Guardo alla mia destra, c’è Aki vestito di nero. “è venuto sotto casa tua stanotte…” chiudo gli occhi. Non voglio pensare all’altra sera… Non ora per favore… “Voleva parlarti, ma a quanto pare si è sentito male…” mi mordo le labbra e gioco con le mani… Non devo pensarci. “Overdose, Lauri…” mi scappa un singhiozzo, le lacrime ricominciano di nuovo ad annebbiarmi la vista. Aki mi afferra la mano. Ma come puoi pensare di fermarmi? Ormai, anche se mi consoli… Anche se smetto di piangere, non c’è nessuno che vuole vedermi sorridere. Nessuno… I cori si alzano in un canto che mi fa venire la pelle d’oca… Janne li sentirà? Mi alzo di scatto e il prete mi guarda scandalizzato. Chi se ne frega di cosa pensano loro… La gente con la puzza sotto il naso non mi piace. Corro fuori, non ne voglio sapere più niente di preghiere e fiori viola… Vado alla costa.

Il canto dei gabbiani… Questo a Janne piaceva tanto. Sento il ritmo nelle vene… Ecco qui… <<We get along, it’s like a magic has come between us… we didi it all first…>> mi stringo la testatra le mani. Non siamo andati d’accordo… Non abbiamo fatto niente… Non ci siamo neanche chiariti. Perché non mi volevi? <<Perché?!>> Sei stato un codardo, almeno potevi guardarmi in faccia quando mi parlavi… E soprattutto potevi dirmi il perché del tuo comportamento. Mi hai allontanato da te… Eri uscito dalla mia vita senza neanche un saluto… E poi ecco che torni indietro… Perché non mi sono alzato? Perché ho dormito?! Cosa volevi dirmi? Mi alzo e tiro un sasso in mare. Qualcuno mi afferra da dietro e per poco non mi fa cadere in mare dallo spavento. <<Calmati…>> Ed eccolo qui. Eero… mi giro verso di lui… <<Mi dispiace… Non pensavo che Janne… Che lui…>> Inutile cercare parole di conforto… Tanto non ne troverai mai alcune adatte a me. <<Voglio stare da solo.>> mi guarda curioso e un po’ irritato. <<Non voglio vedere gente per un po’… Non…>> <<Cazzo Lauri! Non è l’unica persona che esiste al mondo! Ci siamo anche n…>> le mie lacrime lo hanno bloccato. Non se la sente di sgridarmi più di così. Lo guardo un attimo… Il mio sguardo l’ha colto di sorpresa… Ha visto uno dei suo amici andare in pezzi. Parlo di me, non di Janne… La sua distruzione è avvenuta più lentamente della mia… E come lui, assisterò immobile alla mia morte…

* * *

Guardo fisso davanti a me. La porta è chiusa… Non entrerà nessuno. C’è talmente buio qui che non vedo neanche la mia mano. La allungo verso la tenda e la apro un po’. La luce della luna mi illumina il viso. Mi piace la sua luce soffice… Mi siedo e guardo fuori. Con il silenzio che c’è, si sentono perfino le onde del mare. La città dei morti… Defizione davvero azzeccata. Passa una macchinarossa e si ferma davanti alla porta del palazzo. Aki… Entra dal portone e corre su da me. Bussa piano piano. Io non ti rispondo… Non voglio sentire… Apre con le sue chiavi e arriva davanti alla porta della mia stanza. <<Lauri, lo so che ci sei… Sento i tuoi singhiozzi.>> metto la mano sulla bocca… Cavolo, sto piangendo troppo forte… <<Mi dispiace davvero Lauri… Ma non puoi chiuderti lì dentro per sempre. C’è il mondo qui fuori che ti sta aspettando…>> chi se ne frega del mondo, se quello che mi interessava del mondo se n’è andato e mi ha lasciato da solo. <<Ci siamo io, Eero e Pauli… Lauri, ti prego… Non fare come Janne… Non abbandonarci anche tu.>> Janne ci ha abbandonato per motivi diversi dai miei… Lui mi odiava. Io non odio voi… Io voglio Janne… Tutto qui. <<N-non importa… L-lui non c’è più…>> Aki tira un pugno alla porta. Ah, no… Non è lui. È Eero, è arrivato ora… <<Lauri!! Ci siamo noi!! Esci di lì!!! È da una settimana che non ti fai più vivo!!! Ti rendi conto che ti stai comportando da egoista?>> sono un egoista… Ma io non ce la faccio… Non è più la stessa cosa senza di lui… Se esco la mattina, non potrò più incrociarlo per strada… Anche se lui non mi avesse voluto, almeno avevo la certezza che almeno stava bene… Che era lì, davanti al mare… E ora che faccio? Lui non è più là ad aspettarmi con il sorriso sulle labbra… Non c’è più. <<Lauri…>> non cedete proprio mai voi, eh? <<Janne…>> non parlatemi di lui… Lui che mi ha odiato così tanto… Lui che mi ha tradito… chissà perché? <<Mi odierà ancora?>> silenzio. <<Non ti odiava Lauri!! Era venuto a cercarti!!! Voleva dirti che ti voleva bene!!! Ma poi Brian e Mark… L’hanno portato via…Gli hanno riempito la testa di stronzate, Lauri!!! Lui non ti avrebbe mai fatto del male!!! Cazzo Lauri…>> alzo la testa e guardo la porta. Voleva parlarmi e io ho dormito… Sono davvero egoista… <<Tu non potevi farci niente Lauri… quello che potevi l’avevi già fatto… Gli hai fatto cambiare idea… Voleva tornare!!>> grazie Pauli… Mi alzo e apro la porta. Lo guardo e lo abbraccio forte. Fermerete voi le mie lacrime ora? <<Lauri…Mpf… Vieni qui.>> Aki mi abbraccia da dietro. Okay è tutto a posto ora. Anche se so che forse quel buco dentro non si riempirà mai… Rimarrà una ferita aperta per sempre…E dovrò semplicemente imparare a conviverci.

Smash-Fine