"SKATE OR DIE" by Elijah
Lo skate
a terra cinque metri dopo l'edicola di quella testa di cazzo di Mojk,
si vede appena una sfrisata sul bordo sinistro, quella panchina di pietra
troppo inclinata e quella chiazza appiccicosa di coca cola troppo, troppo
scivolosa, lo schianto secco e il rumore metallico di un cuscinetto che
si spacca ancora nelle orecchie e la sensazione rossa, rossa, rossa di
dolore totale alla mano sinistra, al braccio, dolore, dolore…..ti
svegli con la maglietta appiccicata addosso con gli occhi sbarrati salti
fuori dalle coperte e alzi una mano quasi ancora una volta per convincerti
che te l'hanno rimessa a posto.
Due mesi….finirà mai…? Ti ricordi la faccia di Kami
quando ti ha chiesto se avevi una sigaretta inglese invece di quelle americane
che non gli piacciono, ti ricordi ancora la panchina di pietra, solida,
liscia, invitante, e quella chiazza in controluce che ti si stampa nella
mente e ti capita ancora quando in classe ti guardi in giro di vedere
quella macchia dappertutto come quando ti bruci gli occhi col sole.
Io quando sento dolore rido.
Ridevi come un pazzo quando ti hanno tolto la benda, invece di urlare
come tutti gli altri….Perchè non ridi più?
Ti ricordi quella volta che con un sassolino lui è riuscito a sbagliare
il five-o ed è finito capottato a terra e si è rotto un
braccio, proprio come te?
Ti ricordi quando ti ha insegnato a slaitare le panchine, e tu di netto
sei andato a sbattere contro quel tizio in motorino che per fortuna andava
piano perché era il postino e si stava fermando e tu a malapena
gli lanciavi lo skate in faccia?
Ti ricordi, ti ricordi….lo skate è un dio, te lo volevi fare
quel tatuaggio skate or die, avevi anche trovato il carattere giusto in
cui scriverlo quando l'amica della tua ragazza si era messa a inventare
scritture gotiche sul braccio di sua sorella….e ora che non potrai
toccarne uno per altri otto mesi vai in crisi di astinenza, in down.
Lo skate è una droga….
Otto mesi dopo.
Di nuovo.
Scivoli rolli sulla piattaforma liscia come la pelle della tua bambina
che ti guarda seduta a terra, perché ha paura di provare.
Te lo sei fatto davvero, skate or die, però sul braccio destro
perché il sinistro è meglio di no.
Ha fatto un male cane e l'hai pagato una fortuna, però è
venuto da dio.
Dio….ti senti così, proprio come un dio. Ieri sei tornato
qui per la prima volta dalla cazzata e ti hanno visto col gesso, l'ultimo
giorno di gesso, l'ultimo, e ti hanno un po' preso per il culo ma poi
è tornato tutto come prima.
Kami ti chiede le sigarette, Sid chiamato così in onore del primo
punk che arriva urlando il suo OI e finisce di perfezionare il suo bel
murales bianco nero rosso e verde e viola che non è altro che un
gigantesco PUNKS NOT DEAD.
Lo skate park…..la tua casa. La tua vita. Skate or die.
Oggi ce n'è uno nuovo.
Fuma, fuma tanto, quasi un pacchetto intero da quando è arrivato
lì dieci ore prima, ti dicono.
Non ha niente da fare e fuma come un cane.
Viene da Kolomya, ti dicono. Galizia, Polonia, ti dicono.
Ti guarda e sorride. Sorride…..dolcemente bastardo, ma sorride.
Rossetto nero smalto nero capelli neri mossi (assomiglia un sacco a Adrian
Erlandsson) vestito di nero e con quell'eterna sigaretta accesa in bocca
o al massimo, se parla, fra le dita.
Ti guarda, guarda te, negli occhi, e risponde solo a te perché
tu non sei proprio di quel quartiere e il tuo dialetto lo capisce meglio
degli altri.
E sorride.
Sorride e c'è anche il giorno dopo e continua a sorridere bastardo
come un gatto sornione, bastardo, bastardo.
E fuma.
Cosa, non si sa.
Ma fuma.
Fuma tanto.
Lo capisci dopo un po', quando vedi quella nebbia biancastra che ti soffoca
la camera.
Le candele sono spente.
La finestra è chiusa, e fuori comunque piove.
Lo capisci solo quando da dietro ti arriva un calcio preciso chirurgico
nella schiena e una mano sulla bocca che ti fa star zitto e ti tiene in
piedi e ti gira indietro, e lo vedi, lo vedi in faccia ma non lo riconosci
perché non lo hai mai visto e all'improvviso capisci che le tue
mosse di tai-boxe e valletudo e kick-boxing non servono a niente se con
un braccio non riesci più a fare praticamente una sega.
Adesso le candele sono accese e vedi sui muri i tuoi vecchi adorati skate
incollati con l'attack che a tua madre le hai detto di averli inchiodati
e se ti scopre ti ammazza, vedi una massa nera che si china sulla tua
faccia e uno sbuffo di fumo acre che ti riempie gli occhi e brucia, brucia,
e brucia anche la mano e ti ricordi della scommessa con Kami di chi riusciva
a schiacciarsi addosso una sigaretta, diceva che non faceva male e invece
fa male, male, tanto, tanto….
fa male anche la faccia perché ti picchia, ci metti un po' a capirlo,
a te non ti hanno mai picchiato tranne tuo padre tanti tanti anni fa quando
ti faceva tutto quel male e all'improvviso ti ricordi e capisci perché
ti picchia e perché ti tiene a terra e ti sta sopra così,
e ti inchioda le gambe e ti guarda in quel modo.
-Co tam slychac, Johnny?- e sorride. Bastardo. Ora lo capisci, che cosa
vuole.
–Someone…on his face a white smile…asks me "can
you play with me? I'll buy you a big big red kite, if you want it"…I
had just opened my eyes, but the darkness, came to hide me yet….two
long hands stealed from my body the innocence….-
Canticchia piano quasi sospirando e sorride, sorride…..fa male.
Fa male…..Perchè io?! Che cosa ho fatto io?!
Perchè?!
Chi sei?
Cosa vuoi da me, vai via, vai via, lasciami, lasciami andare, lasciami….
voglio urlare, voglio piangere, voglio piangere ma non ci riesco…..voglio
morire….
senti un colpo sordo ma dolorosamente acuto, un lampo, dietro la testa.
Non capisci più niente.
Ti svegli in un capannone dove ci sei solo tu e quattro skate un po' conciati
male, sì, ma li riconosci, sono tutti della stessa marca ed è
una piccola marca finlandese che ti ricordi a malapena che simbolo ha,
ed è quello che riconosci, anche se la patina rossa è sbiadita
sporca crepata e si legge a malapena la scritta Hell: sin key.
La serie….sono di qualche anno fa….L'ex skate park di Angeli!!
Oh cazzo…..cazzo….l'ex skate park e l'attuale ritrovo di tutti
quei bastardi di skinhead di tutta la Finlandia…..oh, cazzo.
Ti alzi, ti fa male il braccio e appena lo guardi t'incazzi come una bestia
perché questo no, questo non dovevano farlo questo no, no.
Non sono i tagli che ti fanno male, è quello che hanno rovinato
che ti fa incazzare, cazzo, cazzo,cazzo!!
Bestemmi e urli e imprechi e maledici tutti quei bastardi magnaccia papponi
spacciatori di mafiosi di merda e ti metti a piangere, e spacchi di netto
quattro dei sei vetri ancora interi del capannone e gli altri due li butti
giù a calci.
Questo no.
Skate or die….
L'hai capito, adesso, quelli sapevano tutto di te di quello che ti fa
male di quello di cui hai paura dello skate or die di tuo padre, tuo padre….quelli
sono mafiosi.
Quelli se vuoi ti sanno dire anche quanti cazzo di peli hai nel culo.
Quelli ti possono andare a raccattare tuo fratello che è scappato
in Polonia anche lui, tutti in Polonia adesso, la Polonia nel mondo, e
che tu gli volevi bene e adoravi quando si vestiva da Adrian e anche lui
andava in giro coi capelli come il bastardo delle sigarette e lui è
scappato e ti ha picchiato anche lui quando gli hai detto che tu con lui
non ci uscivi più perché era strano e continuava a incazzarsi
e a tirarti ceffoni per qualunque cosa, e poi ti ricordi le litigate con
tuo padre con quel figlio di puttana di tuo padre che diceva tu hai cominciato
con l'assenzio e adesso sei finito qui e io non lascerò che tu
mi muoia in mano non lascerò, no, no, ti farò smettere.
Clunk.
Colpo al portone di lamiera d'acciaio.
Clunk.
Calcio sinistro, dritto sul mollettone di ferro che dovrebbe essere un
lucchetto.
Clunk.
Voci concitate di sedicenni.
Slaitare, sgrisa, round off, anche loro five-o, skater?
Li vedi entrare e capisci, tra tutte quelle cazzo di cose che hai capito
finora, capisci solo adesso che ti hanno drogato.
Soffitti sconosciuti.
Che episodio era?
Subito dopo Sachiel?
Soffitto nero.
Come camera tua.
Ti sfugge un sorriso.
Lui lo vedi dopo, anche se è praticamente appiccicato alla tua
faccia e ti guarda come se fossi un marziano.
–Beh? Mai visto un punka in vita tua?-
Ti alzi e ti stiri e cammini un po' per una stanza che assomiglia moltissimo
alla tua, anche se la forma è un po' diversa.
Ti lasci cadere sul tappeto che anche quello, sì, è un po'
diverso, e proprio quando ti viene in mente che in effetti tutta la camera
è diversa vedi chiarissimo, un'immagine che da tanto tempo non
ti veniva più, tuo fratello che fuma sdraiato per terra coi capelli
neri mossi sparsi sul pavimento e parla della sua ragazza che ci ha litigato
e sorride bastardo.
Sorride bastardo.
Ti ritrovi a piangere accoccolato rannicchiato richiuso come un cane,
e quando quello là ti viene a toccare per chiederti che cazzo hai
l'unica cosa che riesci a fare è chiedere per favore no.
Vuoi urlare, vuoi gridare, lui ti prende di peso per un braccio e ti trascina
fuori, in strada, sei ancora vestito come prima tu, lo noti adesso e ti
trascina su una macchina e dice che va allo skate park e sale anche lui.
Dieci minuti dopo rinasci.
Ci parli, finalmente, scopri che si chiama Lauri e ha sedic'anni e cazzo
è più piccolo di te e quattro volte più bravo.
Lauri mi ha chiesto di andare a vivere con lui e quattro suoi amici skater,
come faccio a dirgli di no?
Skatare tutto il giorno dormire e bere, ecco cosa voglio.
Voglio rinascere.
Parto e faccio tutta una sequenza stupenda, dio, sono dio, lo skate è
dio, è una droga, è la mia vita.
Vaffanculo mio fratello.
Vaffanculo mio padre.
Vaffanculo tutto quello che di bastardo c'è in questo sporco mondo.
Vaffanculo tutti.
Il tatuaggio me lo sono rifatto.
E ora ce l'ho scritto in mente, chiaro come il sole.
Vivo per lo skate.
Morirò con lo skate sotto i piedi.
Skate.
Skate or die.
This is the first capt, I'll soon write the second one so this story will
have a sense concerning Lauri…
WORTH
FIGHTING FOR
Skate Or Die Capt. 2
SO I WONDER
ON, ASKING WHERE YOU MIGHT HAVE GONE…FROM WHAT I KNEW BEFORE, SOME
THINGS ARE WORTH FIGHTING FOR…YOU SAID I COULD NEVER FIND A WAY
TO EASE YOUE MIND, THAT WHERE I'D GO YOU'D WIND UP IN THE DUST…
I TRIED SO HARD TO HAVE YOU REACH ANOTHER SIDE OF ME, INSTEAD YOU WENT
TO NOWHERE AND FORGOT…
Come al solito dopo due cd le casse sono già andate a puttane.
E non c'ho neanche messo i Cradle….il povero Lauri questa musica
la adora ma dopo un quarto d'ora è talmente rincoglionito che non
ci sente più…..non è molto abituato.
Ecco, contento adesso?
Volevi conoscere la mia banda…
-Oi!!!
Sid…. Finalmente.
Arriva anche una piccola (ma piccola davvero) ragazzina che sembra tanto
irlandese, anche se a ben guardare i capelli sono tinti malgrado le lentiggini
sulle pagnotte….che carina….tutta vestita di nero….vabbè,
un po' da troia, ma….carina davvero, sì.
Quasi quasi ci provo….oh cazzo.
E' la tipa di Lauri.
OOOOPS…..e io che per cinque minuti buoni non le ho staccato gli
occhi dalle gamb cioè di dosso, che figura di merda….
-Oiha, testina di cazzo!!!
Sorriso a trentacinque denti che neanche la Mentadent e (ovviamente) crestone
di esattamente 57 centimetri bianco e blu al contrario del mio nero e
rosso.
Ce li siamo fatti apposta….
-Sid, le vertebre mi servono….tutte...Sid…Sid, ahia….
-Scüsa, piccolo!!! Ah, ciai pajina?
C'hai una pajina?
-Amore mio dolce grandissima troia, sono sei giorni che mi scrocchi pajine….fattele
offrire da qualcun altro….che poi le ho anche finite.
-Stronzo!!! Dov'è la solidarietà fra punka?!
-Ma quale?! Stai zitto….ciao Lauri….stai male? Aspetta che
ti porto fuori….
-No, sto bene, sto bene…
-Sì, sì….
Le voci anche da fuori sono spaventosamente alte…..domani i vicini
mi linciano. Vabbè, pace…..tanto fanno solo un po' i coglioni.
Mi prendo in braccio il principino e comincio a canticchiargli qualche
canzoncina a caso, tra i Noir Desir e gli Slipknot, un po' per calmarlo
e un po' per farlo stare zitto. E' nervosissimo….
-Che cazzo c'hai, bambino? Cosa c'è?
-Noi siamo dell'erotica, la mela è già mangiata…..
-ZITTI, BRANCO DI COGLIONI!!! Allora, mi dici cos'hai?
-…
-Non vorrai una pajina anche tu?!
-Ma che schifo!!!!! Ti sembro tipo da fumare quella roba, io?!
-Ma è solo tabacco, pirla!! Mi dici cos'hai?
-….
-Cos'hai? Cos'hai? Cos'hai? Cos'hai?
-Ti piace Mirai?
-Chi cazzo…aaaaaaah, quella….beeeeh….diciamo che…..
-Mi ha mollato.
-Ah.
-E' diventata lesbica.
-AH.
-E stava con me per quello.
Mi devo alzare e fare il giro della casa per non scoppiare a ridergli
in faccia, sperando sempre che dal retro non mi senta.
Succedono solo a lui, davvero….quando torno di là ho le lacrime
agli occhi e il fiato corto, ma cerco di fare finta di niente e gli passo
una braccio intorno alle spalle. Beh, ma a ripensarci questo sarebbe un
bel momento per….cazzo che idea.
-Tu gli dici che sei gay e non credi a quello che ti ha detto lei….smontagli
tutta la teoria e dimostragli che in realtà non è lesbica
ma è solo perché ha sedic'anni che fa così!! Digli
che tu sai cosa vuol dire essere gay e che lei non ne ha la minima idea
di cosa sia davvero e poi convincila a restare con te, poi magari cerca
di farci qualcosa così si convince del tutto…
-Non ho capito un cazzo di quello che hai detto.
-Sei scemo.
-Lo so. Anche tu.
-Sì, ma tu di più.
-Non ci voglio stare con lei.
Discorso chiuso. Ok, ok. Proviamo così: se gli chiedo di starci
io con lei magari lui si ingelosisce…..e poi mi ammazza di botte
e piglia a ceffoni anche lei e la sua ragazza, se ce l'ha….signore
e signori, benvenuti a Arancia Meccanica 90210, 3564° puntata….
-Dai, Lau, non te la prendere…vedrai che ne trovi un'altra….Non
andare in depression per quella lì!! Dai, vieni dentro che ti faccio
conoscere Paul, lui è di…
-Ma che cazzo ne sai tu….lasciami in pace.
-Oh, dove cazzo vai….vieni qua.
-T'ho detto di lasciarmi in pace.
-Che cazzo, lauri, vieni qua!!
-Non urlare!!
-Vieni qua. Dove cazzo volevi andare? Aspetta almeno che ti riaccompagni
a casa…..vuoi che andiamo a farci un giro su qualche panchina?
-Hai più visto tuo fratello?
Mi lascia di merda. Mi paralizza.
-Che cazzo stai dicendo, Lauri? Io non ho fratelli.
-…
Lo abbraccio, me lo stringo addosso, prima di accorgermene gli tengo stretta
anche la testa sul mio collo (cazzo, è alto quasi quanto me….sono
così tappo?) e lo trascino via da lì, lungo il viale di
ghiaia che da casa di Morki va fino allo stradone.
-Devi perfezionare la chiusa del five-o, Lauri….non ti viene più
così bene come prima.
-Non mi viene più bene un cazzo.
-…
-…
-Figa, ti vuoi tirare su?! Abbiamo la notte tutta per noi, cazzo, guarda
che belle le….
-Piantala!!!!
Chiudo la bocca inconsciamente, visto che ho il cervello paralizzato.
Ha strillato.
Strillato.
Lauri sta piangendo.
Sta piangendo per colpa mia.
Devo avere una faccia da coglione come non ce l'ho mai avuta prima.
Automaticamente, tiro fuori di tasca il pacchetto di pajine che non avevo
finito e l'accendino che Bestia usa per le sue candele, che mi ha regalato
quale fede di fidanzamento…(non è molto normale, lo so….)
Lauri sente il crepitare della fiamma di dieci centimetri che qualcuno
ha naturalmente truccato e mi salta letteralmente addosso.
-Ti ho detto di non fumare queste stronzate!!!
Disperato.
-Lauri…che c….
-Ma va' in culo….
Geme con il classico filo di voce che mi accorgo solo ora è il
filo caldo dove la mia intera vita stava aggrappata.
Mi basta solo quello……la tua voce…per favore….mi
basta poterti proteggere….ti prego non andare via…..per favore….
-Per favore una sega!!!
Per favore non stare male, ti prego Lauri non piangere, non puoi, non
puoi provare dolore, non tu, non puoi, ti prego smettila dimenticati tutti
sfogati come faccio adesso come faccio cosa faccio stai piangendo!!
Ho qualcosa dentro…..un vuoto….un vuoto che mi risucchia l'aria,
non posso respirare, non voglio respirare, a che cazzo serve respirare
se tu stai piangendo?!
-Per favore Lauri non piangere….per favore…
Mi rendo conto dai tuoi occhi di quanto è assurda questa frase.
Sto singhiozzando io….no, non singhiozzo, piango e basta….mi
sono piegato in due…ti sto supplicando….ma hai ragione ad
andare via. Lo vedi quanto sono egoista?! Mi stai uccidendo….riesco
a pensare solo a questo!!! E tu stai piangendo.
Piangendo….
Vuoi che mi uccida Lauri? Promettimi che sorriderai. Promettimelo….
-Adesso basta , Lauri. Piantala di frignare.
Sono io? Le ho dette io?
-…Grazie. …. No, grazie davvero. Puoi anche andare a farti
fottere tu e i tuoi skater del cazzo!!
Urla, lauri. Ruggisci. Prendimi a ceffoni.
-Liuri…
-Non provare ad avvicinarti.
-Ti faccio male?
Ti prego dimmelo Lauri. Dimmi cosa posso fare. Dimmi come posso ancora
farti sorridere.
-Sì.
Allora è vero Lauri?
-Scusami, io….
-Sparisci dalla mia vita.
-No…
Adesso è lui che mi prega.
-SPARISCI DALLA MIA VITA!!!!
I tuoi passi nella notte, la mia testa abbassata a guardare la ghiaia,
il respiro affannoso. Aiutami.
Perché?
Non ti ascoltavo. Ho capito. Perché cazzo capisco tutto troppo
tardi?! C'erano tutti gli altri…tu non parlavi a nessuno. Tu non
volevi nessuno. Tu volevi me….credevi che ti capissi, che sapessi
tutto ma non era vero, te l'ho sbattuta in faccia la verità, ti
ho distrutto….sono io che ti ho ucciso lauri…sono io che ti
ho ucciso. Senza capirti….senza ascoltarti. Credevo di proteggerti….ti
ho solo distrutto.
Torna indietro lauri.
Darò la mia vita. Tutto quello che vuoi. Tutto quello che vuoi.
Uccidimi. Prendimi. Catturami. Non andare via.
Amore mio. Quanto sembrano strane queste parole, sorrido. Dette da te
in una piscina semivuota ai primi d'agosto….
-Sid?
-Sì?
-Piantala di fare il coglione.
-Ma quella lì ti guarda troppo. Non mi va. Ah, a proposito….pajina.
-Mmmnnngg….che cazzo, toh….e adesso non diventarmi troppo
geloso….se no mi preoccupo.
-Hai ragione, poverino….shcusa ancora.
Due settimane. Quanto ancora?
Dove sei??
Abbiamo passato dieci mesi insieme, Lauri. Non fare il coglione. Non sparire.
Non dimenticarti.
Dove sei???
Non fare sul serio, Lauri. Dimmi dove sei. Fatti trovare. Dove sei?
Quando lo vedo sento il caldo nella mano sinistra e mi accorgo solo lì
di averla alzata a spaccare il vuoto. Chi è? Chi cazzo è?
Cosa ci fai con lui? VIENI QUI!!
-Lauri!!!!
-Chi è che ti chiama?
-Lauri…piccolo….
Ansimo, ho corso troppo forte.
-Lauri….
-E tu chi cazzo sei?
No…
No.
No.
-Lauri?
No!
-Bambino?
NO!
A terra in ginocchio davanti a quella terra che per poco ha sentito la
dolcezza del tuo peso. A terra in ginocchio davanti alla terra della mia
morte. Mi avevi fatto rinascere. Vivevo solo in tua funzione, come tuo
protettore….mi hai tolto la vita.
NOO!!!
I TRIED SO HARD TO HAVE YOU, REACH ANOTHER SIDE OF ME….INSTEAD YOU
WENT TO NOWHERE AND FORGOT….
Vi ho rivisti tante di quelle volte che ci si potrebbe girare un film.
Ogni volta mi manca il respiro. Ogni volta maledico la morte per non avere
il coraggio di portarmi via.
I'M LEANING IN THE WIND, HEAD BOWED DOWN FROM WHAT I SAW, MY SHADOWS FOR
A FRIEND, STILL SOME THINGS ARE WORTH FIGHTING FOR….
Magari lui ti appoggia di più. Magari lui ti capisce, ti fa vivere.
Ma io ho fatto una promessa, Lauri.
Resterò ad aspettarti, fino alla morte. La mia morte è tua,
Lauri. La mia vita anche. Io aspetterò il giorno in cui tu tornerai.
E se sarà alla fine del mondo…
LASCIA CHE IO TI ACCOMPAGNI ALLA LUCE.
ANGEL
Skate Or Die Capt. 3
ANGEL, PUT
SAD WINGS AROUND ME NOW…PROTECT ME FROM THIS WORLD OF SIN,
SO THAT WE CAN RISE AGAIN…
Sono chiuso da quattro settimane in questa stanza. Sto aspettando un bambino…
I sogni si susseguono come i viaggi mentali (e basta), come le speranze
di viaggio in un down. Ricordi. Bisogni. Paura. Ascolto il ticchettio
degli orologi e mi viene in mente il Pendolo di Foucalt. L'unico punto
fermo nell'universo è quello a cui in qualsiasi parte del mondo
sta appeso un pendolo. Tu sei il pendolo? O sono io? Chi è che
penzola, appunto, oscilla aggrappato a qualcosa? Io.
Allora il punto fermo sei tu?
Pensieri senza senso.
Ti dovevo solo proteggere.
OH, ANGEL….WE CAN FIND OUR WAY SOMEHOW,
ESACPING FROM THE WORLD WE'RE IN, TO A PLACE WHERE WE BEGAN…
Ieri è venuto Sid. Mi ha guardato bene bene in faccia e ha detto
–Bravo coglione. Ti sei fatto fregare.
Non so quanto tempo è stato qui. Troppo poco, probabilmente.
O semplicemente troppo.
Non ho più la concezione del tempo. Sento il passare delle ore
e posso vedere i numeri sul quadrante della sveglia. Ma non hanno senso.
Sono qui da quattro settimane. Me l'ha detto Sid.
Cosa significa?
AND I KNOW WE'LL FIND A BETTER PLACE AND PEACE OF MIND,
JUST TELL ME THAT IT'S ALL YOU WANT
FOR YOU AND ME….ANGEL SHINE YOUR LIGHT ON ME…
Che cosa sto aspettando?
Perché continuo a pensare? Per chi?
Perché non riesco a smettere?
OH, ANGEL….REMEMBER WHEN WE'VE CHASED THE SUN…
THEN REACHING FOR THE STARS AT NIGHT
AS OUR LIVES HAD JUST BEGUN….
Accade di notte, accade che non vedo niente perché c'è buio,
troppo buio. Non apro gli occhi.
Sono le 4 e 56. Lo so. Vedo il quadrante della tua sveglia, la vedo coi
tuoi occhi.
Vedo i lampi neri delle tue palpebre che senza accorgertene chiudi.
Come The Ring.
WHEN I CLOSE MY EYES I HEAR YOUR VELVET WINGS AND CRY
I'M WAITING HERE WITH OPEN ARMS,
OH CAN'T YOU SEE…
Arrivo amore mio.
ANGEL WON'T YOU SET ME FREE…
So la strada so la casa so dove ti sei andato a cacciare, mi hai chiamato,
mi hai chiamato come un bambino che crede alla telepatia ma queste non
sono storie Lauri, e io ti ho sentito perché ho bisogno di proteggerti.
Forse mi sono immaginato tutto.
Ma so dove sto andando.
OH ANGEL WILL WE MEET ONCE MORE? I'LL PRAY…
WHEN ALL MY SINS ARE WASHED AWAY….HOLD ME INSIDE YOUR WINGS AND
STAY…
ANGEL TAKE ME FAR AWAY!!
THE
SHOW MUST GO ON
Skate Or Die Capt. 4
EMPTY SPACES-WHAT
ARE WE LIVING FOR?
La città è un'immensa distesa di ghiaccio. Il cemento è
freddo, l'asfalto è caldo, ma si sente dovunque un'aria morta di
gelo. Un'aria vuota.
C'è qualcuno in questa città? Ci sono ancora le case?
ABANDONED PLACES- I GUESS WE KNOW THE SCORE
ON AND ON, DOES ANYBODY KNOW WHAT WE ARE LOOKING FOR?
Dove sto andando?
Chi sto cercando?
Qui è tutto vuoto…
HOLD THE LINE, DOES ANYBODY WANT TO TAKE IT ANYMORE?
Tu sei là in fondo, ti vedo. Corro. Ci sono. Sono qui.
Ce l'abbiamo fatta…
THE SHOW MUST GO ON….
Devo ridere per te, perchè se piango piangi anche tu. Devo far
finta che vada tutto bene. Lauri…piccolo.
ANOTHER HEARTACHE, ANOTHER FAILED ROMANCE
ON AND ON, DOES ANYBODY KNOW WHAT WE ARE LIVING FOR?
Due giorni dopo, ancora allo skate park….finalmente. Finalmente.
Dio grazie. Chiunque tu sia, grazie. Anche se non esisti.
Grazie per avermi dato lui.
How wonderful life is, now you're in the world…
So benissimo cosa significa, so benissimo cosa vuol dire. Adesso. Adesso
che tu ci sei.
Il punto fermo nello spazio di un secondo nello spazio dell'eternità,
il punto fisso reggerà il pendolo che sempre, sempre, sempre, per
sempre continuerà la sua traiettoria appeso aggrappato ancorato
per sempre al punto fermo immobile nello spazio immenso.
Per sempre.
I GUESS I'M LEARNING, I MUST BE WARMER NOW, I'LL SOON BE TURNING
ROUND THE CORNER NOW….
Voliamo in due uno di fianco all'altro, e quasi mi viene da ridere al
pensiero di averti perso. Eravamo due idioti. Come abbiamo fatto a pensare
di mollare tutto per quella cazzata?
Forse ci dovremmo sposare.
Così sarà davvero per sempre, agli occhi di tutti, nessuno
ti porterà via, nessuno oltre a me avrà mai il diritto di
proteggere il tuo dolce innocente disperato infantile sorriso.
MY SOUL IS PAINTED LIKE THE WINGS OF BUTTERFLIES,
FAIRYTALES OF YESTERDAY WILL GROW BUT NEVER DIE…
Volare.
Mi sono ricordato mio fratello.
Ma non me ne frega più niente.
Sono libero.
E sono Dio.
I CAN FLY, MY FRIENDS…
Insieme sconfiggeremo il mondo.
OUTSIDE THE DAWN IS BREAKING, BUT INSIDE IN THE DARK I'M ACHING TO BE
FREE…
Siamo insieme di nuovo, amore. Per sempre. Liberi, io e te. In questa
città di vuoti. In questa città di fantasmi. Non contano
niente.
Niente.
Te lo prometto.
THE SHOW MUST GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
THE SHOW MUST GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
I'LL FACE IT WITH A GRIN
I'M NEVER GIVING IN
ON- WITH THW SHOW
THE SHOW MUST GO ON!!
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
GO ON
...
NOTE
Scusate per il casino che ho fatto con questa storia, ma a quanto pare
Word e Mozilla non sono molto compatibili.
Questa è la versione completa, è scritta in un modo abbastanza
difficile da capire a meno che chi legge non s'immedesimi completamente
nel personaggio. Sono quattro capitoli in tutto.
I sentimenti di Johnny (il protagonista) verso Lauri li può capire
chiunque abbia una ragazza, sia maschio o femmina.
In particolare, la ragazza coi capelli rossi è la mia.
Non so se potete pubblicarla visto che è un tantino piena di parolacce,
ma per favore tenete conto che Camilleri, Lucarelli e persino Umberto
Eco di parolacce ne scrivono parecchie.
Per non parlare di Peter Høeg.
Le canzoni sono dei Judas Priest (Worth Fighting For e Angel, da Angel
of Retribution, 2005) e dei Queen (ovviamente Show Must Go On, 1991).
Dite che posso andare avanti con altri capts magari più in là?