skeleton leaf

"IL BUONO, IL CORVO & IL CATTIVO" by City of the Dead

1)
Era il giorno di Halloween di qualche anno fa.. quella sera era stata organizzata una festa a casa di Micke, simpatico, sì, ma un gran tonto.
Come al solito mi passò a prendere Lauri, era in motorino.
-Allora, non vieni??-
-Sì, ora arrivo!!-
Scesi di corsa le scale e vidi che Lauri mi aspettava con il mio casco in mano, vestito di nero e piuttosto agitato.
-Ah, eccoti finalmente!! Ma come ti sei conciata?? Non ti permetto di imitarmi!!-
Si era accorto dell'ombretto nero che mi faceva somigliare (lontanamente) a un panda.
-Non cominciare a sfottere- dissi in tono scherzoso e gli diedi un bacio sulla guancia.. cioè, sul casco.. -Piuttosto perchè tutta questa furia??-
-Colpa del casco.. mi spettina i capelli..-
-Allora sbrighiamoci!!- dissi ridendo
-Spiritosa..-
Arrivati alla villa di Micke, che ci aspettava sulla soglia (vestito come se fosse uscito fuori da un film di paura), ci vennero incontro anche gli altri ragazzi.
Notammo però che la maggior parte di loro non c'era.
-Saranno andati da qualche parte approfittando delle vacanze- disse Lauri mentre si toglieva il casco.
Vacanze per Halloween.. che stupidaggine!!
Il rinfresco era invitante: pizzette, panini, patate, biscotti e 3 torte ci guardavano come per dire "mangiami!!".. e noi mangiammo.
Verso le 9 di sera eravamo rimasti solo in 7 (colpa delle mamme, troppo premurose, che avevano paura che i loro "bambini" tornassero tardi quella sera): io, Lauri, Micke, Eero, Pauli, Janne e un certo Aki che si rivelò molto simpatico.
Micke decise di vedere un film di paura tanto per movimentare un pò la serata che se no sarebbe stata un mortorio.
-Ma proprio l'esorcista dovevi prendere??- esclamai accorgendomi qual era il film che dovevamo vedere.
-Che c'è Gemma, hai troppa paura??- e Micke si mise a ridere come un pazzo.
-No, cretino.. è solo che l'ho già visto.. e non fa per niente paura-
-Beh, ha ragione- Aki spuntò da un angolino.
-Allora cosa metto?? Non ho più niente!!-
-Perchè non vediamo cosa c'è in tv??- disse Janne
-Va bene capo, allora decidi te- Lauri e Janne erano molto amici
-Decido io?? ..mmm.. bene, allora che ne dite di andare nel bosco??-
-Ma non avevi detto che si vedeva la tv?? No e poi no!! Ci sono i cinghiali..-
-E così ero io quella che aveva paura, eh??-

2)
Alla fine ci avventurammo nel bosco lasciando Micke a casa sua, almeno lì si sentiva al sicuro.
-Ok, ci divideremmo in gruppi di 2 e andremmo in direzioni diverse. Camminate sempre dritto, ci ritroviamo poi qui.. e se siete in pericolo lanciate questi.. ma ricordate: solo in caso di estremi necessità- Janne ci dette dei razzi segnalatori
-E questi dove li hai presi??-
-E che te ne frega Pauli!! Procediamo ad estrazione. In questo cappello ci sono i nostri nomi.. ora gli estraggo-
-E dove l'hai preso quel cappello?? E i biglietti??-
-Pauli!-
-Sei un presunto omicida Janne.. troppo misterioso..-
-..allora io comincio, eh?? Oh, io.. e..Aki..noi 2 andremo insieme.. niente da ridire??-
-No, no..-
-Bene.. poi.. Eero.. tu andrai con..Lauri..ok??-
-Ah ah-
-Quindi Gemma e Pauli, voi andate insieme-
-Va bene- Ci incamminammo verso nord (almeno così diceva la bussola scassinata di Pauli) e mentre ci allontanavamo sentii gli altri gruppi che parlavano tra loro.
-Ma è vero che suoni la batteria Janne??-
-Certo!! Perchè anche te Aki??-
-Sì!!-
-Wow che bello!!- e la testa di Janne scomparve dalla mia vista. Lauri e Eero erano rimasti in silenzio.
-Secondo me, c'è poco da fidarsi di Janne- esclamò Pauli, facendomi sobbalzare
-E perchè mai??-
-È troppo misterioso!! Dove tira fuori tutte quelle cose??-
-E te dove hai tirato fuori quella bussola??-
-E che te ne frega!! Comunque si dà il caso che me ne porti sempre una dietro..-
-Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh-
-Non ci credi, eh??-
-No-
-Va beh-
-Ehi, ma Janne l'ha detto dopo quanto bisognava incontrarci??-
-No.. comunque credo tra mezz'ora.. di solito è sempre così-

3)
Dopo un'ora stavamo ancora camminando, guardando l'orologio mi accorsi che erano un quarto all'11.
-Pauli..-
-Dimmi-
-Fermiamoci un attimo ho i piedi che bollono..-
-Anche io.. forse è meglio che torniamo indietro-
-Lo penso anch'io- sbadigliai e mi misi a sedere su un sasso abbastanza grosso. Alzando lo sguardo al cielo mi accorsi di strani bagliori, tipo..
-Guarda, stanno facendo i fuochi artificiali!! Ma perchè sono tutti rossi??-
-Perchè non sono fuochi artificiali, cretina!!- Pauli mi prese per una mano e comincio a correre all'impazzata. Allora capii. Erano i razzi che ci aveva dato Janne e le luci provenivano dalla direzione in cui erano andati Lauri e Eero!!
-O mio dio..- bisbigliai
-Finalmente l'hai capito, tonta!!-
-LAURIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!- ero fuori di me. Cosa gli era successo?? Lasciata la mano di Pauli mi fiondai nella direzione dei razzi e, cascando 5 o 6 volte, arrivai da Eero e Lauri.
-O mio dio, Lauri cos'è successo?!?!- esclamai cascando nuovamente
-E a me non ci pensi?? Grazie tante..- Eero era disteso in terra a giocare con le foglie
-Ehm.. ciao Gemma..-
-Cosa è successo?? Stai bene??-
-Meravigliosamente..-
-E allora cosa è successo??-
-Colpa di stò qui- indicò Eero -Aveva fame e allora..-
-CHE COSA??-
Alzai Eero da terra e gli mollai un ceffone.

4)
-INSENSIBILE!!-
-Ehi, ma cosa fai??-
-Mi hai fatto prendere un colpo..-
-Basta dirlo!! Mi hai fatto male..-
-..hai ragione, scusa..io..- mi accorsi di stare quasi per piangere.
-è meglio che torniamo a casa- disse Lauri. Intanto erano arrivati anche gli altri.
-s..ssss..sssssssss-
-Ma quanto ti ci vuole a dire sì, Gemma??-
-Ma non sono io!!- Guardai a terra.
-È solo un serpentello.. guardate che carino!! Pucci pucci!! Dov'è la tua mammina?? Eh, dov'è??- la tristezza mi passò di colpo
-AAAAHH!!-
-Uh?? chi urla??-
-Un serpente!!- dimenticavo che Lauri aveva una paura terribile dei serpenti.
-UN SERPENTEEEEEEEEEEEEEE!!- urlò e corse via lungo il sentiero.
-Fra tutti quelli che ci sono proprio uno con la paura dei serpenti ti dovevi trovare??-
-Sempre meglio di te, Pauli..-
Ci incamminammo verso la strada che Lauri aveva appena percorso e tornammo a casa di Micke che era ad aspettarci con Lauri accanto visibilmente molto imbarazzato.
-Portatevelo via, ha svegliato tutta la famiglia!!- Micke era arrabbiatissimo
-Ok, ok non ti scaldare!! Lauri, andiamo via- e messi i caschi partimmo diretti a casa.

5)
La mattina dopo era domenica e io, Lauri & company decidemmo di andare a visitare la campagna intorno a Helsinki. Il luogo l'aveva deciso Aki e partimmo tutti sui nostri motorini senza fare domande. O quasi..
-Ehi, Aki, dove andiamo?? Perchè l'hai scelto te il luogo?? Quando arriviamo?? A che ora torniamo?? Io per cena devo essere a casa..-
-Non ti preoccupare Pauli, ma non ti dico niente.. è una sorpresa-
-Ma per cena ci torniamo a casa, vero??-
-Se tutto va bene..-
-Che vuoi dire??-
-Nulla, scherzavo-
-Sei una persona molto sospetta Aki..-
-Sarà per la batteria-
-Che batteria??-
-Ti ha mai detto nessuno di stare zitto, Pauli??-
-Oh, ma quanto sei permaloso Janne!!-
Dopo circa 1 ora e mezza arrivammo in un posto che dava l'aria di essere pieno di serpenti.. e ragni.. e altri animaletti quali cavallette, grilli, formiche, bruchi ecc.ecc.
-Aki.. sei sicuro che sia questo il posto??-
-Ma certo che no, Lauri. Noi dobbiamo andare dietro la collinetta.. fidatevi, è un posto fantastico-
-E io dovrei passare in mezzo a quel prato pieno di..di..-
-Di serpenti, di ragni, sì Lauri-
-NO!! Io non ci passo!! Vengo in motorino..-
-Vengo anch'io con te-
-Ecco, hai visto.. non sono l'unico che la pensa così.. e brava la mia Gemma-

6)
Superata la collinetta (che tanto collinetta non era) ci aspettò uno spettacolo sorprendente.
-E questo da indò salta fuori??- disse Pauli sedendosi sull'erba sopra il fiordo
-Bello vero?? Ve l'avevo detto che era fantastico.. avete portato da mangiare??- Guardammo tutti Aki con aria sorpresa mentre Lauri si pavoneggiava con Eero e mostrava orgoglioso il motorino che nonostante tutti gli animali presenti nell'erba alta non ne aveva beccato neanche uno.
-Vedi Eero, neanche uno.. rispetto la fauna, io-
-Ma la flora no- ribattè Eero facendo notare il solco che le ruote avevano lasciato.
-Da grande diventerò vegetariano, ho deciso.. io la flora me la mangio!!-
Mentre Eero e Lauri discutevano su flora e fauna, Pauli si era addormentato, Aki e Janne erano assorti a parlare della batteria e io ammiravo il mare che quel giorno era particolarmente agitato.
-Potremmo fare un bel bagno- esclamò Aki spuntando sulla mia spalla sinistra e indicando una spiaggettina non molto distante da lì.
-Allora, chi viene??- E detto questo si spogliò e corse in mutande verso il mare. Janne lo seguì.
-Sono pazzi!! Fare il bagno a novembre!! Si beccheranno una polmonite come minimo!! L'ho sempre detto che sono tipi sospetti..- mentre Pauli s'infuriava cominciò a cadere la neve che in meno di 10 minuti aveva coperto tutto. Lauri e Eero stavano ancora parlando.
-E domani l'altro io e la mia Gemma festeggiamo un mese insieme.. vero Gemma?? Fai vedere l'anello a Eero- e detto così Lauri mi afferrò la mano
-No, Lauri, non è lì, lo tengo al collo appeso con una catenina..guarda- cercai invano l'anello nero che Lauri mi aveva regalato la settimana scorsa ma non lo trovai. Guardai in tasca, nelle scarpe e mi accorsi (finalmente!!) che l'avevo perso.

7)
-Ehm..Lauri..-
-Che c'è??-
-L'anello.. non c'è più.. è sparito..puff!!- Lauri impallidì.
-Riflettiamo..- disse riprendendosi -Dove può essere cascato??-
-Beh.. dappertutto.. aspè.. mi ricordo che ieri nel bosco ce l'avevo.. e mentre andavo a dormire mi accorsi che non ce l'avevo più e ho pensato di essermelo già tolto.. devo averlo perso per forza nel bosco..-
-Bene!! Allora torneremo lì!!-
-Ma ora è tardi.. andiamo domani- dissi guardando Aki e Janne tornare dal mare tremando di freddo e il sole spengersi nel mare per far posto alla luna.
Il giorno dopo ci incontrammo davanti alla villa di Micke. C'erano tutti tranne Aki e Janne: erano a casa con la febbre.
-Lo sapevo io!! Pazzi!! PAZZI!!-
-Insomma la vuoi finire Pauli?? Non siamo venuti qui per questo- esclamò Lauri.. sembrava arrabbiato e molto nervoso.
-Facciamo così e ascoltatemi..PAULI!!- vidi che Pauli si era messo a parlare molto vivacemente con Eero che non sembrava per nulla interessato. Pauli sbuffò e Eero accennò una specie di "grazie" a Lauri.
-Allora, facciamo così: io e Gemma andiamo a cercare l'anello voi due rimanete qui- Eero guardò Lauri con una sguardo di supplica
-Mi dispiace Eero. Sopportalo- e detto questo ci avventurammo nel bosco lasciandoci le suppliche di Eero alle spalle.

8)
Nel bosco era terribilmente freddo e la neve sembrava sciogliersi sotto il calore delle nostre scarpe.
-Allora- mi disse Lauri -Dov'è che siete andati??-
-Beh.. mi sembra che la bussola di Pauli indicasse a nord.. ma non sono sicura che quella bussola funzionasse.. comunque stavamo camminando in salita-
Lauri tirò fuori dalla tasca una bussola.
-Infatti no.. la salita è a ovest.. ma che bussola aveva??- alzai le spalle come risposta e continuammo ad avanzare nella neve. Ad un tratto vidi qualcosa di nero luccicare in mezzo a tutto quel biancore.
-Lauri!! Guarda!! Non è quello??- Ci chinammo entrambi nello stesso momento e le nostre mani si sovrapposero sopra l'anello. Lauri stava per dire qualcosa quando arrivò un grosso corvo che si posò sopra le nostre mani.
-Oh!! Ma che corvo bello!!- Ma prima che Lauri finisse la frase il corvo infilzò i suoi artigli nelle nostre mani provocandoci un dolore incredibile. Cercammo di non urlare ma il dolore era troppo forte: le nostre grida squarciarono il silenzio che regnava nel bosco. Finalmente il corvo con una specie di "cra" mal riuscito allentò la presa e volò via. Il dolore cessò di colpo così come i gridi.. ci guardammo spaventati poi guardammo le nostre mani che stavano sanguinando. Raccolsi in silenzio l'anello e insieme tornammo indietro. Eravamo troppo spaventati per spiccicare parola. Ad un tratto mi girai indietro perchè mi accorsi che il nostro sangue colava sulla neve. Mi fermai di colpo inorridita. Anche Lauri si fermò: al posto del nostro sangue erano cresciuti dei fiori che come petali avevano minuscole piume di corvo. Ci prendemmo per mano e cominciammo a correre lungo il sentiero.

9)
Arrivammo ansimando di fronte alla villa di Micke, dove ci aspettavano gli altri. Eero ci corse incontro preoccupato.
-Ma cosa è successo?? Abbiamo sentito delle grida e ci siamo preoccupati- Pauli annuì. Fui io a parlare per prima.
-Io là non ci torno..- mi bloccai di colpo e mi toccai la gola. Gli altri erano stupefatti.
-F..f..f..-
-F-F-F-FALLING!!- Pauli stava cantando e ballando come un pazzo.
-Forte..- continuò Eero -Dove l'avete imparato??-
-MA IO NON HO APERTO BOCCA!!- disse Lauri infuriato. Ma anche lui si bloccò prima di finire la frase: le nostre voci si erano scambiate.
Eero svenì, Pauli smise di ballare e cantare e diventò serio. Salimmo sui nostri motorini e tornammo a casa in silenzio.
-Ciao Eero, ciao Pauli..Lauri- dissi con la sua voce -mi dispiace- Lauri non dette segno di vita ma dal dietro il casco si sentirono dei singhiozzi. La sua voce.. non avrebbe mai più potuto cantare.. mise in moto il motorino e se ne andò. Improvvisamente Pauli si ricordò di Eero.
-L'abbiamo lasciato sù!!- Esclamò e andò via anche lui. Ero rimasta sola.
Ero davanti alla porta di casa e mi accorsi di non avere le chiavi quindi suonai al citofono. La voce di mio fratello rimbombò nella strada -Chi è??- stavo per rispondergli ma mi accorsi che non potevo.. avevo la voce di Lauri!! Cominciai a piangere: avrei mai più rimesso piede in casa?? Mi voltai indietro e comincia a correre verso non so dove. Sentii la voce di mio fratello al citofono dire
-Lauri?? Gemma non c'è, è fuori.. se vuoi gli dico di richiamarti.. Lauri?? LAURI??-
-IO NON SONO LAURI!!- urlai nelle lacrime. E senza pensarci mi diressi verso il bosco.

10)
Finalmente mi fermai e mi accorsi di dov'ero. Mi guardai intorno, carica di odio.
-DOVE SEI?? DOVE SEI CORVACCIO?? TI ODIO!! TI ODIOOOOO!! RIDAMMI LA MIA VOCE!! RIDAMMELAAA!!- Mi buttai a terra piangendo e sentii qualcuno avvicinarsi. La luce di una torcia mi illuminò il viso: era il padre di Micke.
-Ma tu sei Gemma!! Ma cosa ti salta in mente di andare in giro a quest'ora?? C'è anche Lauri?? L'ho sentito gridare..- Scossi la testa in segno di negazione.
-Vieni, allora, ti accompagno a casa- Detto questo ci incamminammo verso Helsinki. L'aria gelida mi pungeva il viso e mi ghiacciava le lacrime. Arrivati davanti a casa mia suonai il campanello e la voce di mio fratello rispose di nuovo.
-Salve Dennis, sono il padre di Micke. Ho trovato Gemma da sola nel bosco ho pensato che la stavate cercando-
-Oh, mio dio, grazie al cielo!! Eravamo così preoccupati!!- Dennis mi aprì la porta. Salutai con la mano il padre di Micke e salii le scale aspettandomi di restare in punizione almeno per un mese. Varcata la soglia di casa mia madre mi si fiondò addosso.
-Oh, Gemma eravamo tanto preoccupati per te!! Come mai sei scappata?? Noi ti vogliamo bene amore!! Ma.. ma tu hai pianto..- Cadde un silenzio totale: tutti erano in attesa della mia risposta. Ma come potevo parlargli con la voce di Lauri?? Mi venne un'idea. Mi fiondai in camera mia e presi una lavagnetta che Dennis mi aveva regalato quando avevo 6 anni. Scrissi: "non ho voce" e lo feci vedere a mamma e a Dennis. Poi gli scrissi che ero scappata perchè non avevo le chiavi e essendo senza voce Dennis non mi avrebbe aperto. Quella sera riuscii ad addormentarmi solo verso le 4 di notte.

11)
C'era il corvo, stava volando sopra Helsinki passando sopra tutte le case. Ad un tratto le case finirono e venne il bosco. Avevo paura, il bosco era buio e freddo, ero sola, non c'era nessuno con me.. mi svegliai di colpo e mi resi conto di non essere nel mio letto. Strinsi gli occhi e vidi un fungo. Mi misi a sedere e mi accorsi che ero nel bosco, non so come, ma ero lì. Mi girai dall'altro lato: Lauri dormiva come un angioletto e quasi mi dispiaceva svegliarlo.
-Lauri..- Gli bisbigliai nell'orecchio
-No, Hanna.. ho sonno, fammi dormire ancora..-
-Lauri, ascoltami, non sono Hanna.. non riconosci la tua voce??- Lauri aprì gli occhi
-Gemma!!-
-Alleluja-
-Ma.. cosa è successo?? Ricordo che ieri sera sono tornato a casa e non ho parlato con nessuno, mi sono fiondato a letto e mi ricordo di aver sognato un corvo che volava sopra Helsinki e che poi veniva qui, nel bosco- quasi accorgendosene solo in quel momento si alzò a sedere -Nel bosco??
Ehi, ma perchè siamo nel bosco??-
-Bella domanda Sherlock- Lauri stava per ribattere ma la nostra attenzione fu catturata da un gruppo di corvi che volava in cerchio sopra di noi. Si stavano abbassando.
-Sai cosa penso gemma??-
-Cosa??-
-Che faremo meglio a scappare!!- Ci alzammo di scatto e ci fiondammo a tutta velocità nella direzione opposta di quei corvi. Ma improvvisamente qualcosa afferrò la caviglia di Lauri facendolo cascare. Era un lupo.
-Gemma, aiutami!!- era strano sentirmi chiamare. Presi per le mani Lauri e cercai di tirarlo via ma il lupo era troppo forte e portò via anche me.

12)
Il lupo ci trascinò per un bel pò dentro il bosco finchè non si fermò in una radura priva d'alberi. Quindi si mise "a sedere" e scodinzolò vivacemente, come un cane.
-Ehi, Lauri-
-..mmm..-
-Mi sa che questo lupo è un pò pazzo-
-Mi sa anche a me.. proviamo a scappare??-
-No, voi non scapperete- trasalimmo. Chi aveva parlato?? Ci girammo entrambi verso il lupo.
-Non temete, non voglio farvi del male- Era stato proprio il lupo a parlare!!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA..anf..AAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!-
Il lupo ci guardò con aria annoiata
-Ma allora non capite proprio niente, eh?? IO-SO-NO-BU-O-NO- Parlò molto lentamente quasi parlasse con dei bambini appena nati
-I-COR-VI-SO-NO-CAT-TI-VI- io e Lauri ci guardammo
-Ma che sei scemo??- disse alla fine Lauri
-OH!! Ma allora mi capite bene!!-
-Ma certo.. non siamo mica dei bebè-
-Bene.. allora ascoltatemi.. i corvi vogliono una cosa che tu hai- indicò me con una zampa
-Io?? E cosa ho??-
-L'anello nero- spiegò il lupo. Lauri lo guardò quasi volesse ucciderlo
-Eh, no, caro lupo nonsocometichiami!!-
-Spike-
-Eh, no, caro lupo Spike!! L'anello non si tocca!! è un mio regalo per Gemma.. e oggi festeggiamo il nostro primo mese insieme-
-Ok, mettiamola in un altro modo.. o mi date l'anello o i corvi vi uccidono-

13)
-CHE COSAAAAAAAA??-
-Per loro quell'anello è estremamente importante.. beh.. non proprio l'anello.. è una cosa che c'è dentro-
-..mmm..-
-Che c'è Gemma??-
-Nulla..- non mi tornava una cosa.. perchè i corvi avevano aspettato un mese intero prima di prenderci l'anello?? E perchè avremmo dovuto fidarci di quel lupo??
-Io non mi fido di questo qui- bisbigliai nell'orecchio a Lauri
-E perchè non dovremmo fidarci di lui??- mi rispose
-Potete fare a meno di parlare piano.. i canidi hanno un udito molto più fine del vostro-
-Oh, senti mi hai bell'è rotto, va bene?? CHETATI!!- Lauri trasalì. Non mi aveva mai sentita così arrabbiata.. poi con la sua voce..
-Se proprio vuoi dire qualcosa spiegaci questa faccenda dell'anello- continuai calmandomi.
-E va bene- Spike sbuffò -dentro l'anello c'è una piuma..-
-Una piuma??- sia io che Spike guardammo male Lauri, che si scusò.
-Sì, una piuma- continuò il lupo -è quello che vogliono.. ora, per favore, rompete l'anello-
-NO- Mi girai meravigliata. Contava così tanto quell'anello per Lauri?? Più della nostra vita??
-Come no??- ribattè Spike
-..mmm..e va bene, sì.. ma a un patto..-

14)
-E quale sarebbe??- il lupo digrignò i denti.
-Che tu mi dia i soldi per ricomprarne un altro- Lauri indicò l'anello che tenevo stretto nella mano. Spike alzò gli occhi al cielo.
-E va bene!!-
-E che ci riscambi le voci-
-Accordato!!-
-Così ragioniamo- disse Lauri, finalmente soddisfatto.
-Ora rompilo- Spike indicò prima me, poi l'anello. Cercai un sasso nei paraggi e colpii violentemente l'anello che si divise esattamente in due parti. Qualcosa di nero spuntava da dentro: era la piuma. La presi in mano e sentii un gran freddo e poi un dolore alla schiena.
-AH!!-
-Cosa c'è Gemma??-
-No, nulla..- guardai Spike -e ora cosa ne dobbiamo fare??-
-Datela a me- disse il lupo ma nello stesso istante Lauri me la sfilò di mano
-AH!! Ma cosa??- porse in fretta la piuma al lupo che sorrise soddisfatto.
-Grazie tante..ora..- disse tirando fuori due banconote da 50€ -Ecco i soldi.. fateli a metà-
Sia io che Lauri eravamo rimasti a bocca aperta.
-Ma come??-
-E ora la voce- continuò Spike senza spiegazione. Chiuse gli occhi e si concentrò. Poi emise un ululato terribile -Fatto- sorrise compiaciuto.
Lauri ringraziò il lupo e altrettanto feci io. Le nostre voci si erano veramente scambiate di nuovo. Dopo un ultimo saluto Spike ci portò fuori dal bosco e tornammo in città.

15)
-Ah!! Che bello!! Ho di nuovo la mia cara, vecchia, voce stonata- dissi mentre io e Lauri camminavamo per le vie di Helsinki.
-Dai Gemma, non sei poi così stonata..-
-Te non mi hai mai sentita cantare.. invece te sei bravissimo!!- Eravamo arrivati di fronte a casa mia. Guardai Lauri e mi vennero le lacrime.
-Oh, Lauri, menomale che è tutto finito!!- Mi fiondai su di lui stringendolo a me. Potevo sentire il suo cuore battere
-E dai, non fare così.. non piangere..- Poi ci salutammo ed entrai in casa.
Salii le scale lentamente; ero stanca. Varcai la soglia senza salutare nessuno e mi buttai a letto vestita con un solo pensiero che mi correva per la mente: era tutto finito.
La sveglia suonò puntuale: erano finite le vacanze e dovevo tornare a scuola. Non mi accorsi che ero già vestita e mi misi la prima cosa trovata: una felpa.. nera.. e una sottana molto lunga.. nera. Sbadigliai.. non mi andava proprio di andare a scuola. Mi girai e mi guardai allo specchio che avevo appeso in camera.
-Mamma mia che schifo..- mormorai. Feci per andare in cucina ma mi girai di scatto. Strizzai gli occhi assonnati per vederci meglio e vidi la mia immagine riflessa che si avvicinava man mano che mi avvicinavo anch'io. Mi toccai i capelli una volta biondi e una piuma corvina (come erano diventati ora i miei capelli) cascò in terra. Cercai in fretta qualcosa da mettermi in testa, trovai un cappello nero.
-MA TUTTO NERO DEV'ESSERE OGGI?? MA VAFFA..- in quel momento mio fratello entrò nella stanza.
-Ehi.. ma cosa urli??.. mmm.. ti dona il nero..-
Uscii di casa senza rispondergli e mi diressi a scuola.
-EHI!!- Era mio fratello che mi chiamava dalla finestra.
-CHE VUOI??-
-TI CONVIENE PRENDERE IL MOTORINO.. O HAI DIMENTICATO DOV'è LA SCUOLA??-
Sbuffai scocciata e salii in sella al mio motorino.
-Ma perchè ho comprato un motorino nero??- mi misi il casco e partii.

16)
Era tardi, troppo tardi: era mezz'ora troppo tardi. Corsi fino alla mia classe e bussai timidamente.
Un coro di "avanti" mi accolse.
-Ah.. bene signorina Heinonen.. in ritardo di mezz'ora.. e in più senza la cartella- era vero. Ma dove avevo la testa??
-Vai a sedere.. per oggi passi ma la prossima volta..- Mi andai a sedere al mio posto: ultima fila, penultimo banco, accanto a Lauri e a mio fratello Eero (ebbene sì, è mio fratello.. gemello anche.. volevo tenerlo segreto..). Guardai Lauri: anche lui era vestito come me e anche lui era piuttosto nervoso.
-Ciao- mi bisbigliò Eero -Ma cosa avete oggi voi due?? Vi siete messi d'accordo??-
-Stai zitto..- gli risposi.
-Hai riavuto la tua voce.. sono contento.. ehi.. ti è cascata una piuma.. ma perchè vi siete messi le piume in testa??-
-VUOI STARE ZITTO??- urlammo io e Lauri all'unisono.
-Benissimo.. Ylönen, Heinonen..FUORI!!- urlò la professoressa. Io e Lauri ci alzammo.
-Eero.. accompagna tua sorella fuori.. E RESTACI!!-
-Ma io..-
-FUORI!!-
Il corridoio era deserto. Dalle aule si sentivano le voci di professori urlanti o di alunni intimiditi. Fra di noi regnava un silenzio carico di rabbia.
-Mi dispiace..- nessuna risposta. Eero ci riprovò
-Ho detto che mi dispiace- niente. Io e Lauri stavamo a testa bassa, fissando il pavimento.
-MI DISPIACE!! COS'ALTRO VI DEVO DIRE??- Alzai la testa e guardai Eero con uno sguardo furente.

17)
Eero rabbrividì.
-E dai, non ti ho fatto così paura!!- dissi
-Tu no.. ma i tuoi occhi sì!!-
-E che hanno di male i suoi occhi??- Lauri sbucò da dietro di me
-AAAAAAAH!! Anche tu!!-
-Ma insomma cosa succede??- Mi girai verso Lauri
-AAAAAAAAAAAAAAAAH!!- i nostri occhi erano completamente neri.
-O mio dio..- bisbigliò Lauri -..allora non è finita.. i corvi.. il lupo.. non è finita..- una lacrima mi rigò il volto.
-Mi volete spiegare cosa succede??- E così raccontammo tutta la storia a Eero, almeno da dove era rimasto lui. Finito il racconto Eero stette immobile a riflettere.
-Gran brutta storia- disse alla fine.
-Tutto qui?? Tutto qui quello che hai da dire?? Non ti preoccupi nemmeno un pò della tua sorella??-
-E allora spiegami, come vi posso aiutare??- nella sua voce c'era una punta di nervosismo. In quel momento suonò la campanella e la professoressa fece capolino dalla porta e ci squadro da capo a piedi. Evitammo tutti il suo sguardo.
-Potete rientrare.. la prossima volta vi sospendo per una settimana!!- ci guardò tutti negli occhi.
-E levatevi quelle lenti a contatto ridicole!!- detto questo se ne andò sculettando.
-Quanto la odio..- dicemmo tutti e tre in coro. Poi rientrammo in classe e uscimmo dopo altre cinque ore.

18)
Finalmente suonò la campanella della fine delle lezioni. Io, Lauri e Eero ci alzammo e ci incamminammo verso casa tutti e tre a testa bassa. Salimmo sui rispettivi motorini e entro un quarto d'ora eravamo arrivati. Lauri, che si era scordato di andare a casa sua, venne invitato da mia madre a pranzare con noi. Dopo una breve telefonata a casa Ylönen ci aspettò un pranzo sostanzioso ma nessuno aveva molto fame. Finito di mangiare ci ritirammo in camera di Eero per decidere come mettere fine a questa storia.
-Secondo me dovremmo trovare quel lupo.. ci deve delle spiegazioni..-
-Sì, hai ragione..- dissi mentre mi massaggiavo la schiena che, non so perchè, mi faceva terribilmente male
-Vi aiuterò anch’ io- propose Eero.
-No, tu devi starne fuori, non c'entri niente!!- sbottò Lauri. Lo guardai, era livido di rabbia. Guardai Eero: era fermo e guardava Lauri con meraviglia. Continuavo a spostare il mio sguardo prima su Lauri, poi su Eero, mi sentivo un pò stupida. Nessuno osava fiatare. Restammo in silenzio finchè non calò il sole e nessuno si alzò per accendere la luce. Con mia enorme gioia bussarono alla porta: era mia madre.
-Oh.. ma cosa fate al buio??- accese la luce -Lauri, rimani anche a cena, è già buio, se vuoi puoi rimanere anche a dormire-
Non so cosa fosse successo a mia madre e a quanto pare, neanche Eero. Lauri rispose che doveva sentire i suoi e chiese se poteva chiamarli, poi se ne andò con mia madre. Rimasi ferma a guardare la porta con la bocca spalancata finchè non tornarono Lauri e mia madre (-Gemma per carità, chiudi la bocca!!-). Quella notte Lauri sarebbe rimasto a dormire da noi.

19)
Mia madre aveva sistemato me in camera di Eero e lui e Lauri in camera mia. Mi misi a curiosare nei cassetti e tra la roba di mio fratello quasi sicura che lui stesse facendo lo stesso. Ero troppo stanca per poter dormire e rimasi sveglia a vedere la tv. Intanto il dolore alla schiena era aumentato e non riuscivo a sopportarlo.. decisi di andare in camera mia e svegliare gli altri due. Entrai senza bussare e vidi Eero addormentato in terra, di fronte all'armadio, sopra una decina di cuscini e Lauri disteso sul letto a guardare il soffitto: non si era neanche accorto di me. Mi misi a sedere sulla poltrona e aspettai. Dopo mezz'ora (controllai l'orologio appeso sopra il letto) mi stufai e decisi di parlare a Lauri.
-Ehi, Lauri..- dissi, avvicinandomi al letto -Lauri??-
-..ZZZZZZZZZZZZZ..- si era addormentato a occhi aperti. Sbuffai e mi distesi accanto a lui. Stetti un pò di tempo a guardarlo: gli occhi persi nel vuoto, la bocca semiaperta, un braccio lungo il fianco e l'altro che penzolava giù dal letto, le gambe una completamente distesa e l'altra leggermente piegata da una parte, la faccia era pallida se non le guance rosee, i capelli, i vestiti e tutto il resto nero. Mi sporsi un pò per vedere Eero: dormiva a pancia in giù con le mani sotto un cuscino particolarmente grosso, aveva addosso una coperta che era stata presa dall'altro letto. Mi girai di nuovo verso Lauri e mi accorsi che lui la coperta non ce l'aveva e infatti dalla bocca salivano nuvolette di vapore caldo. Mi alzai e tornai in camera di Eero, dove dormivo, per prendere una coperta.

20)
Entrai in camera cercando di fare meno rumore possibile, presi una sedia e mi allungai per prendere la coperta sopra l'armadio.
Scesi lentamente e guardai la coperta: era nera, proprio quello che ci voleva.
-Perfetto..- mormorai.. non mi ricordavo di avere una coperta nera. Aprii la porta e senza ricordarmi di chiuderla tornai nell'altra stanza. Mi avvicinai al letto: Lauri non c'era più. Mi distesi pensando che magari era in bagno e alzai gli occhi al soffitto. Un paio di ali giganti erano sospese sopra di me.
Guardai Eero, dormiva ancora e non si era accorto di nulla. Intanto le ali avevano raggiunto il soffitto e ci stavano battendo contro.
-Lasciami dormire Eero, vai a dare noia a qualcun'altro..- era la voce di Lauri. Guardai Eero terrorizzata ma mi accorsi che dormiva ancora.
-Insomma, basta!! Lasciami stare!!- improvvisamente le ali furono scosse da un sussulto e qualcosa picchiò forte contro il soffitto.
-AHIA!! Che diavolo..??- la voce si bloccò di colpo. La testa di Lauri spuntò da un angolino in mezzo alle ali. *Shock*
-Scendi per..per..f..f..favore..- riuscii a balbettare. Lauri, che guardava Eero dormire sopra i cuscini, si aggrappò all'attaccapanni e scese giù.
-Anche te..- mi disse con voce tremante appena sceso. Non capii quello che mi aveva detto finchè non scorsi la mia immagine riflessa sullo specchio: un paio di gigantesche ali puntavano dalla mia schiena. Senza rendermene conto mi portai una mano sulla bocca, cercai con l'altra il letto e mi ci sedetti sopra. Sentii la voce di Lauri allontanarsi sempre più, e quella di mio fratello svegliarsi di colpo, un urlo soffocato, due occhi neri che mi roteavano davanti..

21)
-Gemma..Gemma!!- aprii lentamente gli occhi.. Lauri e Eero erano davanti a me, era ancora buio.
Mio fratello si accasciò con un sospiro sul letto accanto a me mentre Lauri si buttò in terra.
-Se dobbiamo mettere fine a questa faccenda dobbiamo farlo ora- annunciò con aria seria -Eero, tu resta qui. Se non torniamo quando tutti si saranno svegliati dì che siamo andati.. siamo andati.. siamo andati a scuola-
-Ma Lauri, oggi è domenica..-
-Allora siamo andati fuori. Digli che non ti ho detto dove. Gemma, io e te torneremo nel bosco e cercheremo quel lupo, ci deve un bel pò di spiegazioni-
Lauri parlava come in un film poliziesco e anche la serietà era da oscar. Salutammo Eero e ci incamminammo verso il bosco. La luna quella notte non c'era ma in compenso c'era il sole: il sole di mezzanotte. O delle 2 del mattino, ma che importanza aveva?? Sul sentiero la neve brillava sotto la luce debole del sole e gli alberi creavano strani giochi di ombre.
-Come facciamo a trovarlo??- chiesi. Nessuna risposta. Camminammo ancora un pò, le ali che si incastravano tra i rami più bassi.
-Ho detto..-
-HO CAPITO BENISSIMO QUELLO CHE HAI DETTO!!- una cornacchia passò volando sopra di noi. Guardai il cielo: si era riempito di nuvole. Continuammo a camminare per molto tempo finchè non cominciò a piovere.. e continuammo lo stesso a camminare. I piedi mi facevano male e le ali erano graffiate e insanguinate a forza di sfregarsi contro i rami. Dovevano essere ormai già le 9. Mi immaginavo Eero a spiegare a mamma, papà e Dennis dove eravamo. Mi immaginavo Pauli ripetere a Janne e Aki che eravamo persone molto sospette. Improvvisamente Lauri si fermò di colpo.
22)
-AHIA!!- Urlai battendogli contro -Cosa c'è??- Lauri indicò un punto in terra davanti a lui e mi sporsi per vedere. C'era una piccola macchietta di sangue e al centro un corvo, morto. Alzai lo sguardo più in là, inorridita, altri corvi giacevano a terra morti formando una specie di sentiero. In quel momento qualcosa mi fulminò la mente: capii che erano innocenti, tirati in mezzo da qualcosa, o qualcuno. E noi stavamo diventando come loro, presto saremo morti anche noi.
-Gemma..loro..-
-Lo so- Seguimmo il sentiero che formavano i corvi e ne contai più di 100.
-AAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!- Eravamo caduti in una buca profonda almeno 3 o 4 metri."Ma dov'è Lauri??" pensai. Mi alzai in piedi e mi accorsi che l'avevo schiacciato.
-Oddio!! Lauri..Lauri!!- cominciai a scuoterlo finchè non si riprese.
-Potevi almeno evitare di piombarmi addosso!!-
-Oh, bella questa, e come facevo?? Volavo via??- Lauri annuì
-Non mi sembrava una cosa tanto normale quando l'avevo pensata.. a me non sembra niente normale- Mi giustificai. Lauri si lasciò scappare un sorrisetto.
-Per ora faremo meglio a andare avanti- Rispose e indicò un lungo corridoio costeggiato da fiaccole appese ai muri.
-Aspetta- e presi una torcia -Agli animali il fuoco fa paura- Lauri sorrise e continuò a camminare.

23)
Camminammo finchè le torce appese ai muri non scomparirono e l'unica luce a farci strada era quella della fiaccola che avevo in mano.
-Ma se lungo il corridoio c'erano le luci, vuol dire che qualcuno ce le ha messe e questo qualcuno non ha paura del fuoco..- disse Lauri improvvisamente e tutto d'un fiato.
-..te non avresti paura di essere incenerito??- domandai.
-Beh, si.. allora il tuo piano è di incenerirlo??- sorrisi poco convinta -Scusami per prima.. non volevo urlarti contro- Ci fermammo: eravamo arrivati alla fine del corridoio e una specie di porta ricavata da un pezzo di corteccia ci stava davanti. Eravamo paralizzati ma dopo qualche secondo mi ripresi e tirai la porta.
-Bussare, no, eh??- Spike si girò -Ma come siete carini!! È un nuovo look?? Grazie per essere passati a farmi visita.. cosa volete??- Sentii la rabbia salirmi dentro
-COME SAREBBE A DIRE COSA VOLETE?? TU LO SAI, TU SAI TUTTO MA SEI UN BASTARDO E..-
-GIà, TU SAI TUTTO!! COSA CI è SUCCESSO?? COSA CI HAI FATTO?? COSA..- io e Lauri continuammo a urlare e a chiedere spiegazioni per almeno un quarto d'ora, mentre il lupo sembrava sull'orlo di una crisi di nervi.
-..E ORA SPIEGACI TUTTO!!-
-..DACCI LA RISPOSTA, BASTARDO!!- Spike stette fermo per circa 10 minuti poi si alzò.
-No- sussurrò.
-BLOCCALO!!- mi urlò Lauri. Vidi Spike cercare di svignarsela e mi fiondai verso di lui riuscendo a prenderlo per la coda. Lauri corse verso di noi.
-E la fiaccola??- mi chiese. Nella fretta di afferrare il lupo, l'avevo lasciata cadere e ora stava incendiando la caverna.

24)
-PRESTO, FATE IN FRETTA A PORTARMI FUORI DI QUI, PRIMA CHE IL FUOCO COPRA L'ENTRATA!!- Guardammo Spike con aria disgustata ma lo prendemmo e ci precipitammo fuori. Percorso a corsa tutto il corridoio ci ritrovammo a poter di nuovo vedere il cielo. Ora dovevamo solo volare via.
-Ehm.. riflettendoci, Lauri, io non so come si fa a volare e penso proprio che non ci riuscirò, io non ho mai volato, mentre tu, quando dormivi, sì, e..-
-Oh, sbrigati!!- E volò in alto, uscendo dalla caverna, portandosi Spike in collo.
-Lauri!! Vienimi a prendere!!-
-Prova a volare!!- mi rispose una voce in lontananza. Provai a saltellare e a spingermi verso l'alto ma non riuscii a volare.
-LAURI!! NON MI RIESCE!!- urlai mentre il fuoco stava riempiendo il corridoio. Sentii un fruscio d'ali e Lauri fece capolino dal buco.
-..mmm..e va bene. ora ti vengo a prendere.. ma dove lo lascio stò qui??- disse indicando Spike
-Ma che ne so, legalo!!-
-Aspetta- aspettai un pò e finalmente Lauri si riaffacciò e volò giù.
-Andiamo via da questo inferno!!- e volammo sù. Spike ci aspettava sopra la cima di un altissimo pino. Guardai la caverna sotterranea: il fuoco stava salendo rapidamente.
-Gemma, come facciamo con il fuoco??-
-Beh.. Spike è un lupo.. sa scavare.. se gli facciamo buttare un pò di terra sopra.. magari si spenge- l'idea funzionò. Spike imprecava mentre noi lo guardavamo coprire e infine domare il fuoco.
Quando ebbe finito si buttò in terra e si addormentò.
-Ora ci deve spiegare un pò di cose..- dissi.
-No, lasciatelo dormire un pò, è stanco, poverino..- Mi girai di scatto. Chi aveva parlato??

25)
Era Eero.
-Ma cosa ci fai qui??- urlò Lauri.
-Sono venuto a vedere-
-A VEDERE?? NON CI SIAMO CAPITI, BELLO, ORA TE VAI VIA!! NON è UNA STORIA CHE TI RIGUARDA!!-
-Lauri, lascialo stare.. ormai è arrivato.. non fa nulla di male..- Lauri mi fulminò con lo sguardo (sono ancora a pezzi) ma poi diede il permesso a Eero di restare.
-Basta che stai zitto- gli disse -Per ora è meglio che sia qualcun altro a parlare- ci avviammo verso Spike -Ora parla- senza alzare gli occhi da terra cominciò il suo racconto.
-I corvi non c'entrano nulla. Quando quel corvo vi infilzò con i suoi artigli, voleva portare via l'anello con la piuma. Quella piuma è sacra per tutti gli uccelli, è la capacità di volare.. i corvi sono i guardiani della piuma ma non possono toccarla direttamente, morirebbero. Così sono morti quelli che avete incontrato lungo la strada.. mi stavano aggredendo e ho usato la piuma per difendermi. Ma avevate ancora voi l'anello e così vi ho scambiato le voci in modo che potessi portarvi di notte nel bosco e scambiare l'anello con qualcos'altro.. in questo caso le voci. Ma siccome anche io toccando direttamente la piuma (o l'anello) morirei ve l'ho fatto passare tra di voi in modo che l'incantesimo che la proteggeva si sciogliesse, infatti l'incantesimo si scioglie solo passando tra le mani di un ragazzo e una ragazza ancora vergini. Ma è successo una cosa che non mi aspettavo.. c’era un altro incantesimo di cui non conoscevo l'esistenza che vi ha trasmesso il potere di volare.. e per volare dovevate assumere una forma più.. animalesca, diciamo.. se non farò niente diventerete corvi tra breve.. e ora siamo qui.. credo che questo sia tutto..-

26)
Spike tacque e spostò lo sguardo da terra su di noi.
-Spero che ora siate contenti- Sia io che Eero che Lauri non riuscimmo a dire una parola. Spike guardò prima le ali e poi le piume nei nostri capelli.
-Immagino che vogliate disfarvi di queste belle "robe da corvo", vero??- non riuscimmo ancora ad aprire bocca.
-Cosa c'è il lupo vi ha mangiato la lingua??-
*BAM!!* Eero aveva tirato un pugno al lupo e stava tremando di rabbia.
-Non ti permettere più.. NON METTERTI A SCHERZARE SU QUESTA STORIA!! è UNA COSA SERIA, CHE DIAMINE!! E ORA FAI QUALCOSA A MIA SORELLA E A STò QUI (Lauri guardò Eero di traverso) INSOMMA LEVAGLI TUTTO STò NERO DI DOSSO!!-
Spike, che sanguinava dalla bocca, si tirò sù e si avvicinò al buco.
-La piuma è bruciata, ormai.. io non devo fare nulla tutto si sistemerà da solo-
-Sarà meglio per te che sia vero..-
-Cosa cerchi di dire?? Che non mi credi forse?? Io ti sto dicendo la verità, moccioso!!-
-Ma io non mi fido di te.. e quindi verrai con noi-
-No.. mai.. Lauri..- improvvisamente scattò in avanti e si fiondò addosso a Lauri che cascò e battè la testa su un sasso. Guardammo Spike scappare e non provammo neanche a fermarlo, aveva fatto già troppo per noi e poi se quello che aveva detto non era vero.. beh.. non sarebbe stato male fare il corvo.. bastava solo che imparassi a volare.
Lauri non si riprendeva e tornammo a casa caricandolo in spalla. Man mano che camminavo vidi delle piume cascarmi addosso e sparire prima di toccare terra e quando fummo arrivati a casa Eero mi disse che gli occhi mi erano ridiventati normali. Anche Lauri era ormai normale, ma non si era ancora ripreso. Prima di farci vedere da qualcuno infilammo in camera e sdraiammo Lauri su un letto.

27)
Avevamo detto ai suoi genitori che Lauri era cascato dallo skateboard e che aveva battuto la testa. Sua madre in preda ai singhiozzi lo adagiò sul suo letto e incaricò sua sorella Hanna di tenerlo d’occhio fino a quando non si sarebbe ripreso.. credevamo fosse una cosa breve.
Passò molto tempo, lo facemmo anche visitare da un dottore che però ci disse che stava benissimo, era addormentato o, per quel che sembrava, in uno stato di trance.
Ogni sabato Eero, Aki, Janne e Pauli andavano a trovarlo. Io invece ci andavo tutti i giorni.. ogni volta gli portavo qualcosa, un peluche, un giornalino e passavo ore e ore a parlargli nella speranza che si risvegliasse, ma ogni giorno era sempre uguale. Passarono 5 anni, e io puntualmente, tutti i giorni alla stessa ora andavo a fargli visita.. chi mi apriva non chiedeva neanche più chi era, ormai si erano abituati ad avermi. Qualche volta restavo anche a dormire e una volta Hanna mi chiese se mi volevo trasferire da loro. Mia madre me lo proibì. Ero così legata a Lauri che trascuravo tutte le altre cose: a scuola ero stata bocciata 2 volte, le mie amiche non mi parlavano più, in casa non aiutavo mai, tanto che mio padre minacciò di buttarmi fuori. Gli risposi che per me poteva anche farlo e che finchè c’era Lauri avrei continuato a vivere. Dal quel giorno non ci parlammo più e mia madre ebbe anche l’idea di mandarmi da uno psicologo. Menomale che poi non mi ci mandarono.
Qualche volta mi sdraiavo vicino a Lauri e ripensavo a tutto quello che avevamo vissuto insieme, a tutto quello che avevamo affrontato.. e piangevo, piangevo, senza che nessuno mi capisse.. la gente di Helsinki che mi conosceva cominciava a chiamarmi “Gemma la pazza” e cose di questo genere. La persona che più mi stava vicino era Hanna: a volte veniva a parlare con me mentre ero da Lauri, mi tranquillizzava, mi raccontava delle cose che succedevano a scuola, dato che io avevo smesso di andarci. Continuò così fino all’11 maggio.

28)
L’11 maggio andai normalmente a casa di Lauri a trovarlo, mi aprì Hanna che mi accolse con un gran sorriso stampato in faccia. Entrai nella camera di Lauri che era piena delle cose che gli avevo regalato.. questa volta avevo una coperta. Mi avvicinai al letto e gli misi il mio ennesimo regalo addosso, lo guardai dormire.. i capelli (che sua madre in un atto di disperazione aveva tinto di giallo mentre era ancora in trance e aveva sistemato col gel, come piaceva a lui) erano rischiarati dalla debole luce del sole al tramonto.. una mano gli accarezzava, immobile, e l’altra giaceva sulla pancia. Un mezzo sorriso gli illuminava il viso, lo stesso mezzo sorriso che mi rivolgeva da 5 anni. Parlai. Gli raccontai di come ci eravamo conosciuti, come fosse gentile sua sorella Hanna e di come la sua voce era stata in letargo per tutto il tempo.. la sua magnifica voce.. mi soffermai a vedere la debole luce del tramonto dalla finestra, c’erano dei bambini che giocavano per la strada.
-Il tramonto..- dissi –..era il nostro momento preferito..-
-Lo è ancora??- mi domandò un sussurro
-Ma certo che lo è.. non esiste cosa più bella- mi girai verso Lauri che con il più naturale dei gesti si tirò su e si mise a sedere. Poi si portò una mano tra i capelli. In quel momento, non provavo nessun sentimento se non un grande amore verso di lui e una pace incredibile.
5 anni.. erano passati 5 anni.. in quel momento Lauri si avvicinò e mi baciò.
-Che ore sono??- domandò
-Non lo so.. ma che importa?? L’importante è che sei di nuovo qui..-
-Io sono sempre stato qui.. ma cosa è successo?? L’ultima cosa che mi ricordo è che eravamo alla festa di Micke..-
Sentii il mio volto coprirsi di lacrime. La prima cosa che mi venne in mente era che Micke era morto in un incidente d’auto, così come suo padre. Poi pensai a come dire a Lauri quello che avevamo trascorso insieme. Tornai a guardare fuori dalla finestra, il sole era tramontato. Sarebbe entrata Hanna a dirmi che dovevo andare, mi aspettavano a casa.. avrebbe visto Lauri sveglio e probabilmente sarebbe svenuta. Mi alzai dal letto
-Ora devo proprio andare- dissi a Lauri. Mi guardò e annuì.

29)
-Allora Gemma, com’è andata??- mi chiese Hanna che mi aveva visto uscire dalla camera
-Oh, benissimo.. credo che Lauri stia molto meglio- dissi senza tono
-Allora ci vediamo domani, ora vado a salutare anch’io Lauri.. non sai quanto mi manca..-
Salutai Hanna e scesi lentamente i gradini. Sentii un urlo di gioia provenire da casa di Lauri e vidi una luce accendersi. Arrivata a casa mio fratello disse che aveva sentito un urlo e mi chiese cosa poteva essere stato. Lo ignorai e andai in camera mia. Nessuno a parte me entrava più lì da molto tempo. Avevo rotto lo specchio in uno sfogo di rabbia e scritto su tutte le pareti.. avevo scritto tutti i miei sentimenti, i miei segreti, le mie paure. Il letto era spostato sotto la finestra da cui potevo vedere il sole tramontare. La bacheca era piena di foto di Helsinki innevata, oppure di corvi e di lupi. Sulla scrivania c’erano delle piume che avevo preso da un corvo ferito. L’armadio invece era tappezzato di disegni: i miei soggetti preferiti rimanevano comunque i corvi. Guardando dentro mi accorsi che non c’era un vestito che non fosse nero o comunque scuro. Il cielo era nero come la pece, senza neanche una stella. Il mio sguardo si posò su un disegno che Lauri mi aveva fatto quando eravamo in 1 elementare: c’erano 2 bambini che giocavano con una palla in un campo di fiori mentre il sole splendeva. Su un lato c’era scritto “Alla mia amicha-amicha Gema, ti vogghio tantu tantu bene”. Sorrisi. Avevo fatto anch’io un disegno per Lauri quando ero piccola e lui l’aveva appeso al muro. Il mio disegno rappresentava sempre 2 bambini che si tiravano delle palle di neve. Nel mio disegno il sole non c’era. Come dedica avevo scritto “Au mio amicconne Lauri, tante tante bacini”. Presi la vernice e, trovato un angolino libero sul muro scrissi: “11 maggio: il giorno della rinascita”.


30)
Guardai il risultato del mio capolavoro allontanandomi un po’ e poi mi buttai sul letto, decisa a non svegliarmi più, a rimanere perennemente felice, come ero in quel momento.
La mattina dopo fui svegliata da mio fratello Eero, cosa che non mi succedeva più da molto tempo, che mi disse che la colazione era pronta e mi fece dei commenti sarcastici su come avevo ridotto la mia stanza. Poi, vedendo che non risposi, si scusò e si allontanò. “In fondo ho un bravo fratello” pensai. Mi misi la prima cosa che trovai e scesi frettolosamente in cucina per fare colazione: quella mattina avevo deciso di andare a trovare Lauri. Mia madre mi aveva preparato una cioccolata calda con qualche biscotto che mangiai di malavoglia. Appena finito di mangiare salutai tutti e mi fiondai in strada. Passai correndo davanti alla scuola, dove alcune di quelle che erano state le mie amiche mi guardarono con disprezzo e si diressero verso il portone d’ingresso. Senza farci troppo caso (ormai c’ero abituata) continuai a correre finchè non raggiunsi la mia meta. Da dentro la casa venivano canti popolari e risate di persone che sembravano ubriache. Salii sul pianerottolo e feci per bussare ma Lauri uscì di casa e mi cascò addosso.

31)
-AAAAAAAAAAH!!- urlai
-Scusascusascusa!!-
-No.. non è niente.. piuttosto.. cosa è successo??-
-Mah, non lo so!! Sono tutti contenssimi.. Hanna s’è ubriacata da fare schifo-
Lauri sembrava lo stesso di 5 anni prima e molto probamente lo era
-Senti Lauri, immagino che non ti abbiano detto nulla..-
-Infatti!! Sto diventando matto!! Mia madre mi ha dipinto i capelli di giallo mentre dormivo.. e non me ne sono neanche accorto!! Hanna mi ha detto che te venivi tutti i giorni a trovarmi.. ma tutti i giorni quando?? Se ti ho visto ieri?? Mah..-
-Lauri.. ti devo raccontare una cosa..- e così dissi a Lauri tutto quello che non avevo avuto il coraggio di dirgli il giorno prima, gli dissi dei corvi, di Spike, dell’anello, tutto, fino in fondo. Mentre gli raccontavo guardavo verso terra, cercando di ricordare una cosa che 5 anni me l’avevano fatta scordare e quando ebbi finito, tremavo di paura.
-Gemma- mi bisbigliò Lauri –Io credo che.. insomma.. hai una bella fantasia!!-
-Lauri.. cosa??-
-Beh, sei davvero molto brava, voglio dire, io non sarei mai riuscito a inventarmi una cavolata del genere..- rideva
-Lauri, non è una cavolata.. è la verità..-
-Sì, certo-
-Sì, certo che sì!! Vuoi che lo chiediamo a Eero?? A pauli?? O a chi altro?? Lauri tu non hai dormito un giorno, lo hai fatto per 5 anni!!- Lauri sbiancò mi guardò da capo a piedi e fece un risolino nervoso
-Non è vero..-
-Oh, sì!! Non mi hai vista?? Sono molto diversa da 5 anni fa!! E lo sei anche tu..-
Lauri aprì bocca per parlare, la richiuse, la riaprì e poi girò i tacchi e rientrò in casa.

32)
Rimasi fuori dal portone di casa per almeno mezz’ora poi, molto lentamente, ritornai a casa. Non c’era nessuno: mia madre era con Eero ad una visita medica, Dennis era andato in Norvegia con dei suoi amici per qualche giorno e mio padre era al lavoro. Entrai in camera mia e mi misi a sedere sul letto, fissando il disegno di Lauri senza però vederlo. Rivolsi in mio sguardo alla scrivania: sopra un letto di piume c’era una lettera. “Per Gemma”. La aprii e riconobbi la calligrafia di Eero. “Prima di svegliarti sono stato da Lauri, mi ha detto di salutarti. Lui non ha minimamente idea di quello che è successo in questi anni, non sa che ogni giorno sei andata a trovarlo e neanche che hai saltato la scuola per lui. Ho parlato con Hanna, mi ha detto che sarebbe meglio dirgli tutto con calma, non asfissiarlo e cose così. Ha detto che ci pensa lei a dirgli tutto. Per favore, non gli parlare mai di cosa è successo veramente prima che lui si addormentasse, non ti crederebbe. Stai calma, Eero”. Presi la lettera e la strappai, poi mi buttai a terra piangendo. Un frammento dello specchio brillava vicino alla mia mano. E se avessi dato fine a tutto questo soffrire?? Nella mia mano destra stringevo i pezzi squarciati della lettera di Eero invece la mano sinistra era libera.. l’allungai e afferrai il vetro. Dalla mia mano, sul pavimento, cascò una goccia di sangue. Strinsi il vetro con decisione lacerandomi la mano e mi tagliai il polso. L’ultima cosa che vidi fu Eero che entrava dalla porta.

33)
-Gemma.. Gemma!! O mio dio, venite, ha aperto gli occhi!!-
mi trovavo in una camera d’ospedale
-Gemma!!- mia madre si avvicinò al letto –Gemma!! GemmaGemmaGemmaGemmaGemma!!-
-Mamma..- cominciai a dirle, ma in preda ai singhiozzi cominciò a raccontarmi di quando lei era piccola e quasi morì soffocata con i fili del telefono. Mentre ascoltavo mia madre mi guardai intorno: Aki, Janne, Pauli, Lauri, Eero, Dennis, Hanna e i genitori di ogni mio amico presente mi guardavano felici. C’era perfino la madre di Micke. Spostai lo sguardo su ogni persona presente che mi salutava con la mano o mi rivolgeva un gran sorriso. Dopo che mia madre ebbe finito di parlare chiesi che giorno e che ora era e Pauli mi disse che avevo dormito per un giorno e che erano le 16. Aggiunse anche che era un miracolo che ero ancora viva ed ero una persona molto sospetta. Sorrisi. Per la prima volta mi guardai il polso: era fasciato. Passate 2 ore a parlare e scherzare venne il dottore che disse che il tempo per le visite era finito. Appena tutti se ne furono andati gli chiesi quanto tempo dovevo rimanere a letto. Fui ben felice nel sapere che l’indomani me ne sarei potuta andare. Appoggiai la testa sul cuscino e mi addormentai.

34)
-Speriamo che non ricapiti più da queste parti, signorina!!-
-Non si preoccupi dottore, l’avvertirò se dovesse risuccedermi!!- mi allontanai dall’ospedale con mia madre che fischiettava allegra e mio padre che per una volta era felice. Salii in macchina e salutai da lontano Rose, la mia compagna di stanza, che si sporgeva dalla finestra. Mentre rientravo in casa mia Dennis e Eero mi scaraventarono a terra e fecero commenti sarcastici su quanto ero cretina. Stavo per aprire la porta di camera mia quando suonò il telefono: era Annie, una di quelle che erano le mie amiche.
-Ciao Gemma!! Sono felice di sentire che stai bene!!-
-Oh, beh.. meglio di prima-
-Devi essere felice ora che Lauri è di nuovo tra noi!! Povero ragazzo, chissà come se l’è presa!! 5 anni disteso su un letto a dormire, che pacchia!!-
-Non direi proprio-
-Mah.. questo è il mio punto di vista.. comunque mi hanno detto che ogni giorno andavi a trovarlo, vero??-
-Sì, per fargli compagnia-
-Questa è bella!! Fare compagnia a chi?? A un mezzo morto??-
-Senti..-
-E poi hai visto come l’ha conciato sua madre?? AH!! Con i capelli biondi!!-
Senza aspettare un secondo di più gli attaccai il telefono in faccia ed entrai in camera. Qualcuno aveva pulito il sangue e i frantumi dello specchio in terra. Mi sedetti sul letto e guardai verso la scrivania: le piume erano state ordinate tutte precise in un portapenne e c’era una nuova lettera per me.

35)
“Non voglio, non posso, non devo crederti. Addio e scusa, Lauri”. Rigirai il foglio più volte, incredula, sperando che Lauri saltasse fuori dall’armadio e mi dicesse “AH-AH!! CI sei cascata!! Sorpresaaaa!!”. Con le lacrime agli occhi e le mani tremanti accartocciai la lettera. “In fondo è meglio così” pensai. Ma continuavo a pensare a Lauri. Andai in cucina e mi preparai un panino poi accesi il caminetto in salotto e ci gettai la lettera dentro. Da quel momento giurai che non avrei mai più avuto a che fare con Lauri. Tutte le cose che mi aveva regalato, o che in qualche modo mi ricordavano lui, le gettai in mare, dalla stesso fiordo che ci mostrò quella mattina di tanto tempo fa Aki.
Qualche volta ho sognato di noi, della nostra storia incredibile, ma ora ho smesso. Mio fratello Eero non mi rivolge più la parola e fa finta che io non esista: quando ha scoperto che avevo raccontato tutto a Lauri non ha voluto sentire scuse e se ne è andato di casa e si è dato allo yoga. Ora lui, Lauri, Pauli e Aki hanno formato una band musicale e, qualche volta, mentre sento una loro canzone alla radio, mi ricordo che per un breve periodo di tempo quella voce era stata mia, ma poi ritornò alla realtà.
Per chi non aveva il coraggio di volare e ora l’ha trovato.

Fine