"MISTERI" - parte 1 - by Anjia
MISTERI 1
"Non
so cosa mi sia successo, nn ricordo niente, o meglio.ricordo tutta la
mia vita, i miei amici i miei parenti.la mia professione, so di essere
un cantante di una famosa rock band, so di avere molto successo e ricordo
esattamente cosa stavo facendo la scorsa notte, il brutto è che
lo ricordo solo fino ad una certa ora, poi il vuoto, eppure nn è
che io avessi bevuto molto, nn + del solito almeno, ero solo un po' alticcio,
ma niente di strano x me è quasi una condizione normale quando
nn lavoro, camminavo x i fatti miei come sempre cupo e un po' incazzato,
nonostante l'alcool in circolo, saranno state circa le 24.00 nemmeno troppo
tardi eppure nn c'era in giro nessuno tranne dei ragazzi, mi pare 5, che
se la ridevano appartati su un vicolo, mi chiedo cosa stessero facendo,
me lo chiedo xkè da quel preciso momento nn ricordo + nulla a parte
il fatto che stavo andando verso di loro, magari erano miei fans o miei
amici, forse ero stato chiamato da loro o semplicemente ero curioso e
sono andato lì, nn lo so.vorrei ricordare ma nn ci riesco, possibile
che sia stata questa ferita che ho dietro la nuca a farmi dimenticare
tutto? Possibile che sia stata una botta tanto violenta? Evidentemente
si dato che adesso mi ritrovo in una camera di ospedale a fissare oltre
la finestra senza riuscire a distogliere lo sguardo da questi vetri freddi,
ma la cosa peggiore è che mi sento estraneo, vedo, sento, ma nn
riesco a partecipare a nulla di tutto ciò che mi sta intorno..nn
ci riesco proprio, mi sento intorpidito confuso e il mio corpo, bocca
compresa, nn reagisce a nessun tipo di stimolo, ma la cosa peggiore è
che.....nn me ne frega niente, nn ho voglia ne di muovermi e tanto meno
mi va di parlare, nn ce la faccio, e sinceramente me ne strafrego ancora
di + se la mia carriera se ne andrà a farsi fottere, ho voglia
solo di stare qui a fare niente e anche se vedere Aki che tenta in tutti
i modi di farmi avere una reazione mi fa soffrire io nn ce la faccio proprio
a girarmi verso di lui e dirgli di stare tranquillo xkè io stò
bene.o almeno credo, l'unica cosa che mi riesce di fare bene è
piangere e piangere fino allo stremo, mi sento depresso e ignoro il motivo
che mi causa tutta questa depressione, xò nn voglio morire, sento
che è + giusto rimanere così è la giusta punizione,
nn chiedetemi xkè ma so che me lo merito...merito di soffrire.
Povero Aki, certo che mi fa una gran tenerezza, di sicuro è molto
preoccupato x me, ma io come faccio a spiegargli quello che sento? Come
faccio a dirgli che il mio corpo si rifiuta di reagire..eppure io vedo
e sento tutto, nn è come dicono quei 4 mentecatti dei dottori che
affermano che sono in una specie di coma vigile, io ci sono è solo
che nn riesco a farglielo capire, scusa amico giuro che nn appena sarò
meno stanco ti spiegherò tutto.o almeno tutto quello che so. Ora
voglio dormire mi sento così debole."
I miei occhi si chiusero e sprofondai in un sonno pesante, ma nn mi sentivo
rilassato, kissà magari al mio risveglio mi sarei accorto che era
tutto un brutto sogno e l'angoscia sarebbe stato un lontano ricordo, nel
buio del mio sonno tormentato, un lamento mi arrivava da lontano straziante
come il pianto di un bambino che cerca sua madre.sentivo la paura, l'angoscia,
e le lacrime tornarono a rigare il mio volto, nn era giusto.....perkè
doveva essere cosi? Nn si può fuggire da niente, i fantasmi ti
danno sempre il tormento.
MISTERI 2
-Tra quanto
tempo si riprenderà dottore? - chiese Pauli armeggiando con una
sigaretta
"Pauli ma che fai? Tu nn hai mai fumato in vita tua"
-nn lo sappiamo - rispose il medico nascondendosi dietro gli occhiali
-potrebbe essere in qualunque momento, tra 1 ora come tra 1 anno.nn lo
possiamo dire con certezza
-e cosa sapete dire con certezza? - intervenne Eero spazientito
"calmati Eero, che ti succede amico? Sei sempre così pacato
di solito"
-capisco il suo nervosismo - continuò il dottore guardando Eero
- ma purtroppo la condizione del suo amico è del tutto incontrollabile,
il suo coma è psicologico -
"ma che coma e coma.nn lo vedete che sono sveglio?"
-senta dottore - disse Aki seccato - come fa a dire che è in coma?
"meno male!! Qualcuno mi capisce!"
-muove la testa, tiene gli occhi aperti, e a volte sembra che ci ascolti
- precisò ancora Aki - a me nn sembra una condizione da coma
-vedete signori .- spiegò il medico x l'ennesima volta tirando
un lungo sospiro - il signor Ylonen
"chiamami Lauri te ne prego"
-il signor Ylonen ha di certo subito un forte trauma alla testa, oltre
a tutto il resto, e certamente anche un forte shok, del quale xò
nessuno conosce la natura - fece una pausa stancamente - la sua attuale
condizione cmq nn associabile è alla ferita alla nuca, e ciò
ci fa supporre che la natura della sua condizione sia neurologica o addirittura
psicologica
"oh mio dio! Mai sentite tante scemenze tutte insieme, ma siamo pazzi?
Secondo questo scemo io vorrei stare così?"
-io nn ci posso credere - disse Pauli avvilito - tutto questo nn ha senso
"bravo diglielo anche tu"
-mi spiace signori.ma nn esistono altre spiegazioni, il signor Ylonen
"LAURIIIIII"
-è in uno stato vegetativo x suo volere . incosciente ovviamente,
e ora se volete scusarmi - chiuse la cartella che aveva tra le mani prendendo
una pausa - ho altri pazienti da visitare, buona giornata - e se ne andò
lasciandoli tutti e tre intorno a questo letto dove io a quanto pare stò
in coma
E- vedrete ragazzi che Lauri si riprenderà presto
P-si ne sono sicuro anche io, tra pochi giorni ce lo ritroveremo di nuovo
tra i piedi a lagnarsi con le sue fisse
A- giusto! - disse Aki asciugandosi una lacrima - e andremo tutti a ubriacarci
al pub del vecchio Jak come ogni venerdì sera
"oh ragazzi miei quanto vorrei dirvi di nn preoccuparvi x me.sapete,
io ci stò veramente bene così, mi sento così tranquillo,
e nn mi va x niente di tornare in quel mondo schifoso..ke poi xkè
schifoso? La mia vita nn era così male avevo così tanti
fans.........ah! i miei fans quanto mi mancano"
Vedevo Pauli guardarmi mentre con gli occhi ero fisso sulla finestra e
ci si avvicinò x guardare oltre, scansò con la mano la tenda
appoggiando quasi il naso al vetro sorridendo e girò la maniglia
di ferro bianco spalancandola.fece un cenno con il braccio e sorrise ancora
P-sai Lauri.mi chiedo se mi senti quando ti parlo?
"certo che ti sento mica sono sordo"
P-qui sotto ci sono tutti i tuoi fans che aspettano di sapere come stai
"i miei fans?"
P-cosa gli diremo?
"i miei fans"
Lentamente mi misi seduto e mi alzai in piedi, tra lo stupore dei miei
amici mi avvicinai alla finestra e vidi quei ragazzi appostati che iniziarono
ad urlare il mio nome nn appena mi videro, Aki Eero e Pauli mi abbracciarono
forte ed io nn capivo xkè, mi sarebbe proprio piaciuto sapere cosa
gli passava x la testa
"ma xkè diavolo mi abbracciate?" gli chiesi
E- Lauri ti sei svegliato.sei tornato tra di noi
"ma che cazzo dici? Vaneggi? Aki digli che è pazzo!"
A-iniziavamo a credere che nn saresti + tornato
P-amico mio mi sei mancato
"ma che vi prende a tutti? Xkè nn mi ascoltate? XKè
NESSUNO MI SENTE????"
MISTERI 3
mi trovavo
in quell'ospedale oramai da due settimane, Eero mi aveva raccontato che
nn si sa cosa mi fosse successo, una mattina una donna anziana mi aveva
visto accasciato a terra privo di sensi, all'inizio mi scambiò
x un drogato e mi prese a calci e poi guardandomi in viso si accorse che
ero quel cantante che piaceva tanto a sua nipote e chiamò l'ambulanza,
sono stato in coma, dice lui, x sette giorni, ma io nn ci credo, glie
l'ho detto in tutti i modi che si sbaglia, ma nn mi ascolta nemmeno lui,
dice anche che mi sono svegliato nn appena sono stati nominati i miei
fans, ma io ero sveglio.io sentivo tutto quello che dicevano, possibile
che nessuno mi capisca? Mi disse anche che la mia attuale condizione,
a detta dei medici, era dovuta al fatto che probabilmente avevo subito
un forte shok...(capirai che novità io lo so da un pezzo) e che
stavo facendo di tutto x allontanarmi dalla realtà, in pratica
mi rifiuto di guarire e xciò rimarrò in ospedale x altri
esami di natura neurologica, io sinceramente nn so cosa credere, a me
sembra di star bene, xò mi pare ovvio che nn sono + in grado di
parlare xkè quando lo faccio nessuno mi sente e nn credo che tutto
a un tratto siano diventati tutti sordi, quindi ne deduco che dipenda
da me, certo xò che è una bella sfiga, io che vivo della
mia voce mi ritrovo proprio a doverne fare a meno, se quello che dicono
i medici è vero, e cioè che sono io a non voler guarire,
il fatto di nn parlare mi fa pensare a una punizione che mi stò
infliggendo.infondo cantare è la mia vita, e nn mi riferisco solo
alla parte economica, ma soprattutto a quella personale..cantare è
la mia passione + grande.privarmene vuol dire togliermi tutto, mi sento
confuso, la testa mi scoppia, vorrei credere a tutti, ma proprio nn ci
riesco, sono così stanco di sentire blaterare tante scemenze.voglio
solo dormire e nn sentire + nessuno............solo dormire. mi svegliai
che nella stanza nn c'era + nessuno........adesso mi sentivo solo, xkè
quando mi giravano tutti intorno mi innervosivano, e quando se ne andavano
mi mancavano? quel silenzio mi metteva addoso una strana ansia, l'unico
rumore lo provocò il mio stomaco brontolando vigorosamente, guardai
fuori dalla finestra il sole che tramontava, avevo dormito veramnete molto
ed era ora di cena, ecco spiegati i crampi
"ho fameee.mi sentite? Ho fameeeeeeeee!!!!!"
-Salve tesoro, la tua infermiera preferita è qui! Contento?
"NO!! X niente tu sei pericolosa ogni volta che ti avvicini temo
x la mia virtù"
-lo vedo dalla faccia che sei felice di vedermi!!!
"allora sei proprio scema xkè la mia faccia esprime solo terrore
allo stato puro"
-hai misurato la febbre?
"NO!"
-dammi la boccuccia adorata che mettiamo il termometro
"non mi toccare!!!"
-che pelle liscia cha hai bambolotto
"HO PAURAAAAAAA!!!!!!!"
-Dai voltati e scopri il sederino santo che facciamo la punturina
"non ti azzardare"
-hai proprio un bel culetto sai?
"togli subito le tue zampacce dal mio culo peloso...ma che fai accarezzi?
devi fare una puntura mica apparecchiare x 12..smettila smettila!!!!!"
-conta fino a tre!
"1-2.ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh mi hai fatto malissimo!!"
-sentito niente vero?
"sentito niente un corno hai trasformato il mio culo in un colabrodo.tu
nn sei un infermiera.sei un killer con la licenza di uccidere"
-bello il mio bambolotto!!!
"perversa anche!!"
-fatti pizzicare le guance
"e con delle motopale a posto delle mani..6 incrociata con un rinoceronte?
Ammettilo!!!!"
-ora vado cucciolo..xrò tranquillo che torno tra poco
"o mio Dio ti prego fammi essere morto x quel momento....ho voglia
di piangere, mi hanno confinato in un ospedale di pazzi, ma xkè
nn mi portano via? Ho da fare tante cose, devo rilasciare interviste,
incidere il nuovo album, discutere di tutti i dettagli e poi..e poi una
bella sega, cosa credo di poter fare? Nn riesco a dire una parola..o non
voglio? va bè nn abbattiamoci, adesso dobbiamo affrontare una cosa
alla volta...focalizzare su un solo problema, il più importante,
e cioè ....MANGIARE!!! HO UNA FAME MALEDETTAAAA!!!! ho fame ho
fame datemi del cibo!!!!"
la porta si aprì e l'olfatto mi annunciò il cibo al quale
tanto miravo, ma il vassoio era tenuto da mani robuste e grassoccie,un
brivido mi attraversò la schiena, la rinoinfermiera era di nuovo
quì
-ciao bambolotto ti ho portato la cena, ti imboccherò io stessa
se vuoi!!!
"nooo nn voglio!!!!!!" ma nemeno a dirlo, assumere uno sguardo
da cerbiatto impaurito servì solo ad inebriarla...prima o poi mi
avrebbe spolpato come un cosciotto di pollo me lo sentivo, e la cosa terribile
era che mentre lo avrebbe fatto io nn avrei potuto nemmeno urlare...e
poi dicono che la vita di uan rok star è meravigliosa, nn è
verooooooooooo!!!!
MISTERI 4
"Quegli
occhi! Nn guardarmi con quegli occhi ti prego.mi fanno stare male, sono
così tristi, perché?.......io li conosco quegli occhi, ti
conosco?"
"si"
"dove ti ho conosciuta?"
"nn lo ricordi?"
"no!.....smetti di piangere ti prego"
"nn posso..........fa male"
"smetti di piangere"
"non posso, fa tanto male"
"cosa fa male?.........ti posso aiutare?"
"no nn puoi"
"allora smetti di piangere, il tuo dolore mi entra dentro e mi taglia.mi
ferisce"
"lo so..il mio dolore è grande"
"io voglio aiutarti"
"non puoi aiutare me...xò puoi aiutare lei"
"lei chi?"
"LEI.aiutala ti prego!!!!"
"LEI CHI??? DIMMELO"
Nn c'è + tempo"
"tempo x cosa?"
"nn c'è + tempo apri gli occhi..svegliati"
"no aspetta!!"
"svegliati"
-svegliati pigrone! Apri gli occhi che è giorno da un pezzo!!!!
"ma chi.?? ho la luce contro, chiunque tu sia mi stai accecando!!!"
-buongiorno.ben svegliato!!!
"chi sei? Nn conosco la tua voce!"
-dobbiamo fare la puntura e misurare la febbre..mi hanno detto che sei
un tipo silenzioso
"così dicono..togliti dal sole che nn riesco a vederti, nn
sei la rinoinfermiera.meno male quella mi fa paura, tu sei + giovane e
anche + magra"
-apri la bocca che mettiamo il termometro
"sei graziosa..e odori di assenzio, e poi i tuoi occhi, sono.familiari
e tristi"
-ho saputo che sei un cantante famoso, ti offendi se ti dico che nn conosco
le tue canzoni?
"offendermi?" La guardai con dolcezza, quel viso, i suoi lineamenti
marcati ed eleganti allo stesso tempo e quel corpo esile.quasi da bambina,
mi faceva tenerezza, anche se mi avesse insultato nn avrei potuto prendermela
"ammiro le persone sincere, nn è un problema, quando starò
bene giuro che te le canterò io stesso"
-sai.qui fuori ci sono dei fans appostati da giorni.presto tornerai da
loro
"mi mancano tanto, ma nn credo che tornerò troppo presto,
sai i medici dicono che."
-Io credo che i medici nn capiscono realmente cosa hai
Mi fissai su di lei stupito mentre mi sfilava dalla bocca il termometro
"mi leggi nel pensiero?" lei sorrise, come se avesse capito
la mia sorpresa.probabilmente il mio viso era un libro aperto, poi tornò
triste
-ci sono sofferenze che si capiscono solo quando si vivono e che si preferisce
dimenticare, allontanarle..fuggire
La sua voce era un sussurro delicato, come il soffio leggero di una brezza
primaverile "tu soffri?"
-ti invidio vorrei essere al tuo posto e aver dimenticato tutto
"i tuoi occhi, dove ho visto i tuoi occhi? sei affascinate.magnetica,
eppure nn sei bella, che cos'hai che mi attira tanto? Nn capisco, sei
spenta e sembra che la vita ti stia scivolando intorno senza toccarti,
i tuoi occhi neri sono così tristi che quasi spezzano il cuore..quanta
sofferenza hai dentro? Eppure c'è un immensa pace che ti avvolge,
piccola e forte, mi ricordi quei bellissimi e minuscoli fiori azzurri
che ho visto in un verde prato italiano, scossi dal vento ma sempre così
fieri ed eleganti.i non ti scordar di me.si somigli tanto a quei fiori"
-a che pensi? Xkè mi guardi così? Ti ricordo qualcuno?
"si"
-tu hai tante cose da fare.nn puoi restare in silenzio ancora a lungo
"lo so"
-il tuo dolore presto passerà, ma lo devi affrontare, lo devi volere,
nn puoi fuggire x sempre
Una lacrima mi rotolò giù x la guancia lasciandomi in gola
quella forte sensazione di pianto soffocato -....no nn posso -
La ragazza dai capelli biondo cenere mi guardò con quei suoi occhi
spenti e sorrise
- hai una bellissima voce
Mi toccai le labbra con la punta delle dita e gli occhi sbarrati e stupiti
fissavano la giovane davanti a me - ho.p-parlato - balbettai
-si - mi rispose lei
-HO PARLATOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
MISTERI 5
-SVEGLIATI!!!!
SVEGLIATI MALEDIZIONE!!! APRI I TUOI FOTTUTISSIMI OCCHI
sentivo questa voce martellarmi i timpani e una mano mi scuoteva bruscamente
"ma chi cavolo mi scassa il cazzo vorrei sapere"
-dai amico svegliati!!!
"questo è Pauli"
-SE NN APRI GLI OCCHI TI CASTRO!!!!
"questo è Aki"
-come sarebbe lo castra????
"brrrrr questa è la rinoinfermiera.fa terrore anche solo la
sua voce"
-dai amico svegliati.parlaci
"Eero.questo è Eero" lentamente dischiusi gli occhi,
erano tutti e tre appostati come condor attorno al mio letto, con tanto
di infermiera "la rino" e due medici, li guardai infastidito
- ma che cazzo volete?
A-ma allora è veroooo parliiiiiiiiiiiiiii
Me li ritrovai sopra che abbracciavano, stringevano e battevano pacche
come se sotto le mani avessero avuto la schiena, ed invece l'unica cosa
che colpivano ripetutamente erano le mie palle, a giudicare dal tocco
lieve, potevo affermare con estrema certezza che la causa di una mia imminente
perdita della virilità, era da attribuire ad Aki, evidentemente
convinto di avere a che fare con uno dei suoi tamburi, tra le lacrime
di dolore riacquistai parzialmente la voce, e sibilai boccheggiando:
-Aki.togli-ti, mi stai schia-ccian-do i coglioni !!!
Colsi nello sguardo della "rino", preoccupazione mista a terrore,
prontamente azionò la motopala con aggancio a traino, prese Aki
per la groppa e lo tirò via con un solo braccio, la sua forza era
terrificante, tutto di lei lo era, mi chiedo x quale motivo si sentiva
tanto in dovere di proteggere quella parte di me che nn gli sarebbe servita
mai, un lampo di sbigottito raccapriccio aleggiava negli sguardi di tutti
i presenti, ma svanì non appena parlai di nuovo
-che ci fate qui? E dov'è la ragazza con cui stavo parlando?
A-quale ragazza?
L-l'infermiera che era qui poco fa!!!
Si guardarono tutti come se davanti avessero un pazzo vaneggiante
E-poco fa?
L-si poco fa!! Stavo parlando con una ragazza bionda - li vidi che scuotevano
la testa -magra e bassa - insistei scocciato - con gli occhi neri
-senta signor Ylonen
L-x l'amor di Dio dottore mi chiami Lauri che Ylonen mi ricorda Cicciolina
-senta.Lauri - tossì visibilmente in imbarazzo - lei poco fa stava
dormendo.dorme da 2 giorni oramai.DI FILA
-nn è possibile io ricordo di questa infermiera che.
-nn ci sono infermiere che corrispondono alla tua descrizione cucciolo
- mi disse dispiaciuta la "rino" che poi scoprii si chiamava
Desi.abbreviazione di Desirè, ma come si fa a chiamarla Desirè?
A me faceva impressione - due giorni fa una inserviente è passata
davanti la tua camera e ti ha sentito urlare, quando è entrata
tu stavi dormendo.e ti sei risvegliato solo adesso, dentro con te nn c'era
nessuno
L-magari era proprio l'inserviente - tentai io disperato
D-se la tua ragazza ha 70anni allora si.è lei
Nn ci capivo + niente, possibile che avessi sognato? No assolutamente.mi
rifiutavo di crederlo, io con quella ragazza ci avevo parlato, era tutto
troppo reale x credere che fosse solo un sogno, c'era di sicuro una spiegazione..soltanto
che al momento nn sapevo quale era
-em em -si schiarì la voce uno dei medici - mi scusi signor Ylo...Lauri
-
il dottore aveva colto l'occhiata, nn esattamente velata, di minaccia
che gli avevo lanciato e prese tempo asciugandosi del sudore sulla fronte
con un fazzoletto di cotone, tutti mi dicono che ho uno sguardo intenso
e cupo e che se voglio fa paura, deve essere vero dato che ho spaventato
un luminare della medicina moderna, che poi tradotto in termini semplici
intendo dire accattone
-dentro la settimana - continuò - dovremo fare delle analisi e
alcuni test - si aggiustò gli occhiali - se tutto va bene, e sono
certo di si, x il prossimo martedì la dimetteremo
L-uscirò domani - lo informai
-cosa? No nn può
L-uscirò domani - confermai
L'uomo nn replicò, chiuse la cartelletta con la fodera di cuoio
marrone, ripose la penna nel taschino e se ne andò "bene"
aveva detto dandomi le spalle e varcando la porta..probabilmente lo avevo
offeso, ma sinceramente me ne fregavo altamente, in fondo era pur sempre
l'idiota che mi considerava in coma...pfui in coma io..figuriamoci, io
ero sveglio e vigile, e adesso ho anche riacquistato la parola, finalmente
questa brutta storia è finita.
MISTERI 6
Quella mattina
alle 11.00 ero gia pronto, vestito e profumato, avevo indossato un caldo
maglione di cashemier nero, pantaloni di vigogna neri, anfibi neri, la
solita cuffietta schiacciata sulla testa, la quale nascondeva l'orrendo
cerotto dietro la nuca, e scurissimi occhiali da sole, il tutto arricchito
da un bellissimo cappotto di ottima fattura italiana, anche questo nero,
lungo fino alle caviglie, in un borsone avevo riposto con cura tutte le
mie cose personali e, alcuni dei regali che mi erano stati portati durante
la mia degenza, i fiori e le varie piantine sparse x la camera li regalai
tutti a Desi rendendola felice, tanto oramai ne io ne il mio lintu correvamo
+ il pericolo di essere strizzati per bene da quelle mani gigantesche,
e poi in fin dei conti mi era simpatica, la sua perenne allegria mi sarebbe
mancata. Percorrendo i corridoi di quell'ospedale che mi aveva veduto
ricoverato x quasi un mese sperai di sentirmi sollevato, potendolo finalmente
abbandonare, e invece nn era così, salutai le infermiere che mi
avevano assistito gentilmente e, mi guardai intorno cercando con lo sguardo
quella ragazza, ma nn la trovai, addosso mi sentivo una sensazione di
disagio, nn so dire xkè.ma mi dispiaceva lasciare quel posto. All'uscita,
mi attendeva un utilitaria nera con vetri oscurati x garantirmi un po'
di privacy, ma nn mi fu affatto utile xkè una fuga di notizie aveva
allertato davanti l'ingresso decine di fans e alcuni giornalisti, ma va
bè, poco male, si sa che i finlandesi nn sono particolarmente audaci,
nn mi avrebbero creato problemi, certo fossero stati Italiani un po' avrei
avuto paura, quelli sono ciò che noi definiamo dei veri fans calorosi,
ricordo che una volta una ragazza venne verso di me con il braccio teso
x stringermi la mano dicendo: " piacere sono una fan " mentre
con l'altra tentava di afferrarmi il "pennuto", ripensandoci
ora un po' mi pento di essermi scansato, dopo tutto era molto carina,
ma la prossima volta che mi capita, sempre se mi ricapita, giuro che andrò
incontro al mio destino con onore, ma tornando al presente.si rivelò
tutto semplice come prevedevo, qualche stretta di mano, due o tre scatti
x i fotografi, un rapido "no comment" alle loro domande, e un
cordiale saluto a tutti prima di eclissarmi nell'oscurità impenetrabile
della ford. Arrivai nel mio appartamento scortato da tutti e tre i ragazzi,
aperta la porta di casa, mi trovai davanti; un pavimento lucido, mobili
senza traccia di polvere, vetri cristallini e un ordine irreale.nn era
casa mia, guardai la targhetta sulla porta..si era casa mia, qualche anima
pia doveva aver chiamato un impresa x rimetterla a nuovo, pensiero gentile,
in ospedale avevo vissuto in uno stato di ordine perenne, inevitabile
aggiungerei dato che gli unici mobili erano un letto un armadio e un comodino,
e solo nei casi di estremo lusso una poltroncina, e quindi rimettere piede
in un appartamento che ospitava solo caos allo stato puro poteva essere
fastidioso, nn lo avrei retto
A-allora che effetto fa tornare a casa?
Che effetto fa? Cosa avrei dovuto dirgli, che mi sentivo perso? Soffocato?
Schiacciato? Optai x una risposta + diplomatica
L-un bell'effeto - tagliai corto
Mi sorrise soddisfatto mentre con la poca delicatezza che lo contraddistingueva
appollaiava il culo sul mio enorme divano di pelle nera, Eero laborioso
come una formica era già in camera che tirava fuori tutta le mie
cose e le rimetteva al loro posto meticoloso e calmo come sempre, mentre
Pauli armeggiava in cucina x farmi vedere quanto fosse ben fornita la
mia dispensa dopo aver passato un intera giornata a fare la spesa, afferrai
il barattolo di latta con i biscotti appoggiato sopra l'isola di chiaro
frassino che divide la cucina dal soggiorno, svitai il coperchio e ci
infilai dentro una mano tirando fuori una manciata di frollini, erano
alle mandorle i miei preferiti, avevano curato persino i dettagli, li
guardai mentre come solito prendevano possesso della mia casa, era tutto
uguale, e allora perché io mi sentivo così diverso?
MISTERI 7
Ero rimasto
solo da un paio di ore, x tutto il giorno i ragazzi mi avevano fatto compagnia,
ma poi verso sera erano tornati alla loro vita, io avevo approfittato
della solitudine x abbuffarmi di schifezze, patatine, sottaceti e tutte
quelle cose che in ospedale nn mi avevano fatto vedere nemmeno da lontano
e che mi erano mancate tanto essendone ghiotto, mi stravaccai sul divano
con una tazza di tisana bollente tra le mani perso nei miei pensieri,
all'improvviso mi sembrò di sentire scandito nel silenzio un pianto
sommesso che metteva addosso i brividi, mi guardai intorno, ma nn c'era
nessuno - lo avrò immaginato - pensai, ma il pianto tornò
+ forte e nitido, mi alzai di scatto facendo scivolare la tazza a terra
e rovesciando il liquido sul tappeto di cocco pettinato che avevo pagato
un sacco di soldi da un tizio indiano, lo guardai sconsolato dimenticando
x un attimo quel lamento stridulo, ma ecco che tornava a tormentarmi
-bastaaaaaa!!!!! - urlai tappandomi le orecchie - smetti di piangere,
smettila ti prego - la implorai mentre le lacrime mi rigavano il volto
- nn riesco a sopportarlo - singhiozzai - nn ce la faccio
"aiutala...ti supplico aiutala, nn la abbandonare"
-di chi parli?
"nn la abbandonare, almeno lei nn la abbandonare"
-ma di che stai parlando, io nn ho abbandonato nessuno, e poi chi è
LEI?
"la riconoscerai"
Una brezza fresca mi accarezzò il volto e un tocco lieve e gelato
mi sfiorò la fronte.sembrava un bacio, gli occhi mi si spalancarono
e di scatto mi tirai su dal divano lasciando cadere la tazza sul tappeto..avevo
sognato tutto, di nuovo quella voce che mi implorava aiuto e quel pianto
straziante, e ogni volta tentavo di capire cosa significasse senza riuscirci,
quella situazione mi stressava, anche perkè il dolore che provavo
in quei momenti era reale e fortissimo e mi faceva impazzire, qualunque
fosse stata la spiegazione dovevo sbrigarmi a trovarla. Il lungo bagno
nella vasca idromassaggio mi aveva un po' rilassato e disteso i nervi,
ma quel pianto straziato nn lo dimenticavo, mi infilai nel pigiama di
felpa blu con lo stemma del "Oliday Inn" prezioso bottino, assieme
all'accappatoio, dell'ultimo viaggio fatto in Francia, e mi accoccolai
tra le morbide coperte del mio letto, lasciai lo stereo acceso x tutta
la notte con un cd degli Apocalyptica che girava a volume basso, il silenzio
della casa vuota mi spaventava un po' e la musica mi teneva compagnia.mi
sembrava di essere tornato bambino quando chiedevo a mia madre di lasciare
la luce del corridoio accesa xkè avevo paura del buio, ma era da
tanto che nn avevo + di questi timori, nonostante le mie mille ansie e
fobie, il buio nn mi aveva + spaventato ed ora invece mi terrorizzava
di nuovo.
A mattina inoltrata lo stereo suonava ancora, mi alzai x spegnerlo e mi
stiracchiai contento di aver dormito x tutta la notte come un ghiro, andai
in cucina adorando Pauli x le meraviglie con cui aveva riempito le mie
credenze e feci colazione con orzo e biscotti.quelli alle mandorle, nn
avrei mai smesso di mangiarli, indossai la tuta + comoda che avevo e girovagai
x casa annoiato, ero così abituato ad avere sempre intorno qualcuno
negli ultimi giorni che tutta quella tranquillità mi deprimeva,
decisi di fare un po' di esercizio con la chitarra, giusto x essere certo
di nn avessi perso il tocco..e anche x passare un po' di tempo, tirai
via dall'espositore quella acustica che usavo per comporre tutti i miei
pezzi e iniziai a strimpellare "no fear" ma al momento di cantare,
dalla mia bocca nn uscì alcun suono, riprovai, ma niente nn ce
la facevo, mi prendeva come un blocco, e sentivo una mano stringermi il
collo quasi a strozzarmi, gli unici rumori che emettevano erano insignificanti
gemiti simili a un conato di vomito, mi prese il panico.intonai con la
chitarra un'altra canzone, ma sempre la stessa sensazione a soffocarmi,
nn riuscivo + a cantare, x un attimo ho creduto di essere disperato e
poi, nn chiestemi xkè, ho capito che tutto sommato ero sollevato,
nn so spiegare cosa avessi veramente provato in quel momento, ma lo stomaco
si alleggerì di un peso e il senso di colpa che mi opprimeva svanì.