"DEAD LETTERS" by Anjia
Davanti
a me alberi secolari
dai tronchi larghi e alti più del cielo
l'unica via, stretta e sterrata
attraversa perdendosi nella nebbia offuscata
grida sorde scalpitano intrappolate
gemendo isteriche in questo corpo impotente
appoggiato e lasciato solo per sbaglio
in un mondo malato per un furtivo passaggio
note lontane di un pianoforte scordato
danzano con la pioggia
rimbombando ad ogni tocco
riesumando dal profondo
melodie senza tempo... lugubre
È una canzone funebre
la morte e la vita legate da sempre
e da sempre nascoste nell'ombra di uno specchio
esplodono e vibrano
animate da corde... parole... e voci calde
cancellando le colpe
una mano mi afferra mi attira oltre l'ombra
attraverso lo specchio e seppellendo la paura
questa è la mia vita
Il torpore è passato e gli occhi sono aperti
nel cuore la voglia di rimanere in piedi
Questa è la mia vita
Questo è il mio primo giorno di vita