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"CHE FATICA" - parte 3 - by Anjia

CHE FATICA 21

- ti porto in un localino molto grazioso - dissi io sperando che nn avesse già prenotato lui
- nn c'è bisogno ho già prenotato
- ecco appunto - pensai - e dove? Nn è che mi porti in uno di quei ristoranti pieni di gente con la puzza sotto il naso vero?
- no per carità, io li odio quei posti
Tirai un sospiro di sollievo, già che con quella maglia mi sentivo ridicola, figuriamoci poi in posto shik - e allora dove mi porti?
- è una specie di trattoria un localino alla mano
Arrivammo 5 minuti dopo e, parcheggiammo in un piazzale di ghiaia, attraversammo un piccolo giardino con il gazebo pieno di edera ed entrammo
- avevi ragione è molto carino
- che ti avevo detto malfidata
Si avvicinò un cameriere - posso essere di aiuto?
- si grazie, ho prenotato un tavolo a nome di Valo
- oh! Si prego da questa parte
Quel ragazzetto magrolino ci accompagnò facendoci attraversare tutto il locale passando x una sala grande x poi riuscire in terrazzo con un panorama molto piacevole
- il tavolo è quello - aggiunse il cameriere indicandolo con la mano, e poi si dileguò
Nel momento in cui girai lo sguardo verso il tavolo credetti di morire
- oh cazzooooo!!!! Ville ma sei impazzito x caso?
- xkè?
- ma come xkè!!!!! In quel tavolo ci sono...
- Lauri e Aki lo so
- sei un bastardo
- so anche questo, e adesso se hai finito di frignare vieni con me
- nn ci penso affatto
- oh si invece lo farai eccome - mi prese x un braccio e mi trascinò fino a quel maledetto tavolo, Lauri e Aki rimasero stupiti, mi guardarono senza dire una parola, parlò Ville x primo
- scusate il ritardo, ma sua maestà Kriss nn era pronta - disse sorridendo x sdrammatizzare
- emm... ciao ragazzi... quanto tempo - dissi io in forte imbarazzo
A - nn certo x colpa mia!!
- oh porca mignotta!!!! - pensai io nel panico + totale - cominciamo bene -
- si lo so è tutta colpa mia perdonami, e tu Lauri nn hai niente da dire?
- nn c'è niente da dire
- ok ho capito, è meglio che me ne vada
- stai zitta e siediti!!! - mi minacciò Ville
- allora forse è meglio che me ne vada io - polemizzò Lauri
- zitto e seduto pure tu!!! - intimò ancora Ville
Certo che... come contraddirlo, Ville è un tipo che va poco x le spicciole e incute anche una certa soggezione
V - cameriere!!!!!!
Arrivò un ragazzo biondo slavato con i denti storti - dica signore desidera ordinare?
- x adesso direi di ordinare da bere... porti del vino - poi guardò la mia faccia e quella degli altri due sedenti al tavolo, fece un sospiro... - ne porti molto x piacere
- si signore arrivo subito
K - allora ragazzi ditemi un po' come va il lavoro? - nessuna risposta - e Pauli ed Eero che fanno di bello? - ancora il silenzio - ho capito... nn volete parlarmi, ma forse sarà il caso di chiarirci no? Lo so di aver sbagliato a partire senza salutarti Aki, ti giuro che la situazione quando sono andata via era un po' complicata, e tu Lauri sinceramente nn so xkè nn mi parli, sei tu in torto nn io
- ah!!!! Sarei io che ho sbagliato??? Ma se ti ho trovata che ti baciavi con questo essere sotto casa mia!!!
V - ei ei vacci piano!!
K - si da il caso che io sono libera di baciare chi mi pare
A - si ma nn uno che conosci da un giorno
K - ti ci metti pure tu adesso!!!!!
Aki e Lauri iniziarono a parlare ininterrottamente uno sopra l'altro, nn ci stavo capendo + niente, poi intervenne Ville che aggiustò la situazione, almeno è quello che credevo in un primo momento
V - ok ragazzi ora basta fatela finita tutti quanti!!!! Così nn chiariamo un bel niente, sarà meglio che dia qualche delucidazione io... allora - disse rivolgendosi a me - devi sapere che Aki ce l'ha a morte con te xkè essendo innamorato di te ha preso molto male la tua partenza, lui sperava che ti accorgessi di quanto ti fosse legato, Lauri ha capito che passare il tempo a dirti che sei una ragazzina era un modo x proteggersi da una verità imbarazzante e cioè che pure lui ti ama, lo ha capito quella sera che ci ha visti insieme, entrambi sono convinti che io e te stiamo insieme, la verità è che tra me e lei - e qui si rivolse ai ragazzi - nn c'è assolutamente niente - ora guardò di nuovo me, e fece una pausa - ... purtroppo... xkè ti amo anche io, ora vorremmo sapere da te chi di noi scegli!!!!
Mi guardavano tutti e tre in modo interrogativo, mentre io nn ero ancora sicura di aver capito bene - vediamo - pensai - Lauri mi ama, e mi ama anche Aki, e pure Ville, e mi chiedono di scegliere... perfetto!!! Manca solo che arrivi un uomo con i capelli rossi che mi dica: "ciao Kriss sono tuo padre" così siamo tutti... o mio dioooooooooooooooo e adesso che faccioooooooooooo??????

CHE FATICA 22

La situazione era piuttosto complicata, come potevano pretendere che io scegliessi uno dei tre così freddamente, la vita a volte è veramente bizzarra e decisamente meschina, io sapevo benissimo chi dei tre amavo, il punto è che nn me la sentivo di deludere nessuno di loro, infondo tengo molto a tutti, la mia scelta poteva condizionarli a tal punto di decidere di rompere un'amicizia che dura da secoli o una collaborazione professionale decisamente vantaggiosa, e poi, tirando le somme cosa mi trovavo veramente davanti, si insomma...è vero che amo Lauri, xò fino ad ora le scelte che ho fatto basandomi sulle emozioni, sul cuore, nn mi hanno portato a niente di buono, anzi tutto il contrario, e se provassi a fare una scelta logica? Magari valutando bene i prò e i contro riuscirei a venirne a capo... di sicuro so che con Aki mi trovo bene, a mio agio, insieme ci divertiamo giochiamo, e poi lui è tenero e premuroso, mi ha fatto sempre sentire una donna adulta, e soprattutto importante, mio dio ma come ho fatto a nn capire che mi amava? Ripensandoci adesso lucidamente mi pare così ovvio, si pone solo il piccolo problema che pensandomi a letto con lui... mi viene un po' da ridere, va bè che il sesso in un rapporto nn è tutto, ma aiuta, il fatto che lo considero come un fratello potrebbe rappresentare un ostacolo... e con Ville? Con lui so x certo che c'è attrazione fisica e senza alcun dubbio una fortissima attrazione sessuale, ampiamente sperimentato tempo fa a casa sua, lui è così tenebroso, così seducente e sensuale, e poi con lui parlo bene di tutto, certo a volte mi mette un po' paura, si lui potrebbe essere la scelta giusta, d'altronde stando insieme a lui nn si romperebbe alcuna amicizia... si conosce da tempo con Lauri e Aki è vero xò tutto sommato nn è che sono proprio amici x la pelle, sorge solo un piccolissimo impedimento anche qui... nn lo amo, ma potrei sempre imparare, e poi ogni volta che vedrei Lauri morirei e mi logorerei x il dolore xkè lo amerei in segreto, diventerei nervosa e insopportabile, Ville se ne accorgerebbe e diventerebbe geloso e il nostro rapporto finirebbe... è una catastrofe, mi rimane Lauri, che poi è quello che realmente voglio, solo che con lui che cosa ho? Attrazione sessuale? O forse fisica? O magari mi sento a mio agio xkè con lui posso parlare di tutto?... in verità nulla di tutto questo, magari si, xò nn posso esserne sicura dal momento che lui nn mi ha mai permesso di scoprirlo, in sostanza rischierei di rovinare il rapporto tra queste tre persone x... un esperimento, e se poi andasse male? Nn me lo potrei perdonare mai. Mi feci prendere dallo sconforto pensando a quanto la vita si stesse beffando di me, avevo passato tutta la mia esistenza ad amare Lauri in silenzio, aspettando di crescere di fargli vedere che ero grande, una donna, ho sperato che lui si accorgesse di me e che smettesse di trattarmi come sua nipote e, ora che finalmente tutto questo è successo, io nn lo posso contraccambiare, mi viene quasi da piangere, e probabilmente piangerò... ma a casa nn qui, adesso devo essere forte e dire che nn amo nessuno dei tre
V - quindi?
Guardai Ville smarrita, che cavolo nn sono ancora pronta, xò nn potevo aspettare oltre, presi fiato e iniziai a parlare
- quindi... sono giunta alla conclusione che... "Che nn ami nessuno dai dillo dillo!!!"... che nn sono sicura dei miei sentimenti e ci devo riflettere, da sola, ho bisogno di tempo
A - che significa tempo? Quanto tempo? 1 giorno? 2?
Notai con stupore che Lauri era l'unico a nn parlare, e la cosa un po' mi ferì, se solo lui avesse detto una sola parola io sarei crollata, ma il destino volle che tacque, probabilmente nn era il nostro momento x stare insieme
- significa che nn lo so
Quando il cameriere arrivò con il vino io me ne stavo andando, volevo stare sola, presi lo zainetto e salutai tutti - mi farò viva io, vi prego di nn cercarmi
Io sapevo benissimo che nn ne avrebbero potuto fare a meno, xò lo dissi lo stesso, arrivai a casa e lì finalmente piansi e mi sfogai tirando oggetti contro il muro, così kè l'appartamento diventò una vera schifezza, c'erano abiti ovunque, la mia camera da letto era un campo di battaglia, ma in compenso mi ero scaricata i nervi, peccato che il pensiero di rimettere tutto a posto me li facesse tornare, mi guardai attorno desolata, e adesso?... dopo un 1° momento di indecisione arrivai a una conclusione illuminante... dovevo partire, da qualche parte nn so dove ma... via, lontano... meta e data indeterminate, tanto ora mai scappare mi riusciva piuttosto bene ero diventata bravissima, presi la sacca e la riempii con tutto l'indispensabile e poi mi chiusi alle spalle la porta di casa e me ne andai diretta all'aeroporto, avrei preso un last minut, il primo che mi capitava sarebbe andato benissimo.

CHE FATICA 23

Il caso mi portò in Italia, quale miglior paese x dimenticare i guai? Gente allegra, mangiare ottimo, bellissime città d'arte, peccato che il tempo passò in fretta, troppo in fretta, così in fretta che trascorsi i 5 giorni che mi ero prefissata di star via, nn ero affatto ansiosa di tornarmene a casa, il confronto con Aki, Lauri e Ville mi spaventava, e così, zaino in spalla e mano alla buona volontà, viaggiando con il treno girai buona parte dell'Europa e dintorni, partendo dalla Svizzera, arrivando in Lettonia e tornando indietro fino ai Paesi Bassi, e spingendomi in Inghilterra dove restai a lungo. Erano passati quasi 6 mesi da che me ne ero andata, e mai, nemmeno x un solo giorno nn avevo pensato al pasticcio che avevo combinato partendo e, se all'inizio avevo paura di affrontare quella situazione adesso ero addirittura terrorizzata, tornando avrei di sicuro trovato dei cambiamenti e molto probabilmente anche dell'astio nei miei confronti da parte dei diretti interessati, e x questi motivi nn me la sentivo ancora di tornare, decisi quindi di aggiungere un'altra tappa al mio viaggio, l'Irlanda. In tutta la mia vita avevo sempre evitato accuratamente di andare proprio nel paese di mio padre, delle mie origini, usavo la distanza come una sorta di difesa, sapete come si dice, lontano dagli occhi lontano dal cuore, nn so esattamente cosa cambiò in me x farmi decidere di recarmi lì, so solo che nn ne avevo paura, e poi tutto sommato essere in Irlanda e guarda caso a Dundalk (il paese dove lui viveva) nn significava necessariamente incontrare mio padre no? Xò poi successe una cosa curiosa, magica addirittura, guardando dal finestrino dell'aereo, mi sentii pervadere da sensazioni strane che sfuggivano al mio controllo, il panorama era bellissimo, dall'alto l'Irlanda era un patchwork di campi e di siepi, una distesa di campi e colline, nn avevo mai visto tante tonalità di verde in tutta la mia vita. Verde mare, verde bottiglia, verde salvia, oliva smeraldo muschio, sentivo battere viva dentro di me la forza di quel posto incantato come fosse stato parte di me... o era il contrario? Vivevo la starna consapevolezza di appartenergli, e di fronte a tanta serenità scesero leggere lacrime di commozione. La sensazione di nn sentirmi estranea in quel luogo mi diede la voglia di affrontare un fantasma che nascondevo da sempre, l'abbandono di mio padre, ciò che avevo vissuto con tanta amarezza x tutta la vita adesso nn mi faceva paura, ero curiosa di sapere il xkè di tutta la mia solitudine, il xkè della sua lontananza, il xkè... di tutto, e così lo cercai, nn fu difficile, il paese era piccolissimo e la gente sembrava conoscersi tutta, mi bastò pronunciare il suo nome tre volte, e fui in grado di sapere dov'era, ma...
- Brady O'Neill? Si mi pare di averlo sentito nominare - mi disse un vecchio che beveva birra in una locanda - ma è un po' che nn si vede in giro, xò nn lo conoscevo gran chè, magari lui ti sa dire di + - e mi indicò un ossuto signore di mezza età che di sicuro era ubriaco fradicio, e nn è che la cosa mi scandalizzasse + di tanto se nn fosse stato che erano appena le 10.00 del mattino
- eih Gerry la signorina ti deve chiedere una cosa - urlò il vecchio - vai ragazza che nn ti morde
- speriamo - pensai
- buon giorno - dissi io educatamente - stò cercando una persona, e mi hanno detto che magari lei mi può aiutare
- di chi si tratta bellezza???
Quel tipo puzzava di alcol da far schifo, ma evitai di storcere la bocca, avrebbe potuto offendersi... sempre se riusciva a vedermi sbronzo com'era
- si tratta di Brady O'Neill signore, lo conosce?
- che mi venga un colpo!!! Se lo conosco?... pensandoci bene è + corretto dire se lo conoscevo, visto che è morto da 2 anni
Mi morirono le parole in bocca... morto? ... nn potevo crederci, dopo quasi 20 anni mi decido a cercarlo e lui è... morto
- tutto bene figliola?
- ... si, grazie - feci un lungo respiro poi gli chiesi dove fosse sepolto e me ne andai. Nonostante le indicazioni molto precise dell'uomo ci misi un po' a trovare il cimitero, era piccolo ma ben custodito, con tanto verde e siepi ovunque, sembrava quasi un giardino, cercai a lungo tra i loculi e le tombe familiari e poi alla fine lo trovai, il cuore mi si fermò e un brivido freddissimo mi attraversò la schiena, sulla lapide c'era una sua foto, eravamo identici i capelli gli occhi l'espressione fresca, e a fianco un'incisione "accompagnato nella morte da persone amate e da un grande rimpianto, la figlia Kirsten". Iniziarono a scendermi dagli occhi pesantissime lacrime, ininterrotte e amare, avevo permesso alla mia paura di togliermi l'amore di mio padre... nn me lo sarei mai perdonata.

CHE FATICA 24

Non so x quanto tempo sono stata immobile sulla tomba di mio padre, l'unica cosa di cui sono certa è che x tutto il tempo che ci sono stata le lacrime nn hanno mai smesso di scendere prepotentemente, il silenzio di quel posto era rotto solo dal rumore dei miei singhiozzi, quasi nn mi resi conto dell'avvicinarsi di una persona che mi stava guardando curiosamente, tanto ero assorta e, quando mi parlò sussultai x la sorpresa
- conoscevi quell'uomo? - mi chiese
- no nn lo avevo mai visto - gli risposi mentre frettolosamente mi asciugavo il viso, poi mi girai e guardai la donna che mi era a fianco, alta magra con i capelli biondo cenere e gli occhi neri come la pece che spiccavano incredibilmente sulla carnagione pallida, teneva x mano un bimbo riccioluto dall'espressione vispa e gli occhi verdi come il prato + vivo d'Irlanda, notai una certa somiglianza con me, ma nn ci badai
- nn volevo essere invadente, scusa - continuò lei - ma ti ho vista piangere e ho pensato che fosse una persona cara
- lo è - dissi - è solo che prima nn lo sapevo - nn pretendevo che capisse cosa volevo dire, ma di spiegarmi + chiaramente nn ne avevo voglia
- tu sei Kirsten vero?
Io rimasi stupita - si, ma, come lo sai?
La donna si accovacciò verso il bambino - Rory tesoro vai a mettere dell'acqua in questo vasetto - poi appena il bimbo si allontanò, la donna alzandosi si presentò
- io sono la moglie... - poi si corresse - la vedova O'Neill, Brady era mio marito
- tu sei la moglie?... .- ero scioccata
- si - disse annuendo con il capo - sai, .lui mi ha sempre parlato di te, sei stata il suo grande rimpianto, anche quando stava morendo il suo pensiero era x te, sarebbe felice di sapere che sei venuta
- xkè allora nn mi ha mai cercata?
- tu x quale motivo nn lo hai mai cercato?
- x paura - confessai io
- e lui x lo stesso motivo... curioso il destino no?
- esilarante - ribattei polemica, poi ebbi uno scatto come di una lampadina che si accende e guardai verso la fontanella
- quindi il piccolino è...
- tuo fratello Rory
- mio fratello? - ripetei a pappagallo come se la notizia arrivasse + semplicemente al mio cervello
- si tuo fratello
Iniziai a piangere lacrime pesanti come macigni - ma lui lo sa che io... Che noi...
- no nn lo sa, ma vorrei tanto poterglielo dire, sono certa che ne sarebbe felice
Era tutto assurdo, tutte queste novità in un giorno solo, temevo che il cuore mi scoppiasse e, nn so bene se x il dolore di nn aver conosciuto mio padre, o la gioia di avere un fratellino bellissimo come Rory, aspettai pazientemente che la donna finisse di mettere i fiori e di dire le sue preghiere e poi la seguii a casa sua, lei fu tanto gentile da offrirmi ospitalità e io accettai volentieri, avevo così tante cose da chiedergli, che temevo nn mi bastasse il tempo. Nora era molto gentile con me, mi faceva sentire a mio agio e Rory era il bambino + bello che io avessi mai visto, stavo bene con loro, tanto che restai lì x alcuni giorni, passai tutto il tempo con mio fratello, ed era una sensazione bellissima, e poi lui era un bambino veramente intelligente e sveglio, tutto sua sorella, scoprii che andava pazzo x i RASMUS, nn è un genio?
- ti piacciono i RASMUS? - chiesi io stupita, in fondo aveva solo 6 anni
- si sono fortissimi!!!
- ma lo sai che io li conosco tutti?? Sono dei miei grandi amici
- nn ci credo!!
- giuro!!!
- allora un giorno me li fai conoscere?
- ci puoi scommettere, anzi.nn solo te li faccio conoscere ma ti faccio anche suonare una canzone tutta x te
- siiiiii belloooo!!!!! - il piccolino mi abbracciò con uno slancio che mi colse di sorpresa, lo strinsi forte e mi sentii serena, era incredibile cosa poteva fare un bimbo così piccolo. Una sera, dopo aver cenato mi misi fuori sul pianerottolo con una tazza di orzo bollente tra le mani a guardare le stelle e arrivò Rory, mi si sedette vicino e iniziò a fissarmi, io mi girai verso di lui
- cosa c'è?
- tu sei mia sorella?
Lo guardai disorientata - te lo ha detto la mamma?
- no! L'ho capito da solo, mica sono scemo!!!!
- è no! nn lo sei affatto... si sono tua sorella, ti dispiace?
- ... no... perkè sei simpatica
- grazie
- ma tu vieni a vivere con me? - chiese lui mentre era intento a far scorrere una macchinina sul pavimento di legno
- no nn posso, la mia casa è a Helsinki
- ma xò torni a trovarmi vero?
- certo che vengo a trovarti
- e te lo ricordi che devi portare anche Lauri con te vero?
- ahhhhh!!! Allora è solo x questo??????? Brutto birbante - lo presi tra le braccia e iniziai a fargli il solletico mentre lui rideva di gusto
"Mio dio!! Ma quante cose avevo perso x colpa della mia sciocca paura?" stavo facendo lo stesso errore anche con Lauri... basta nn potevo prolungare oltre il mio viaggio era tempo di tornare a casa!!

CHE FATICA 25

Il mio viaggio era finito, stavo tornando a casa con un bagaglio arricchito di esperienze importanti e, anche di qualche oggettino di cui mi sarei servita x facilitarmi l'arduo compito che mi aspettava, farmi perdonare da Aki Lauri e Ville. Il panorama che offriva la Finlandia era molto diverso da quello che lasciavo, eppure quelle infinite distese di neve bianca nn avevano nulla da invidiare agli indecifrabili toni di verde dell'Irlanda. Uscendo dall'aeroporto fui avvolta da enormi fiocchi di neve che scendevano soffici chiudendo nel silenzio tutta la città, l'odore del ghiaccio, le strade bianche... quella pace, finalmente ero a casa, presi il 1° taxi che trovai e mi feci portare direttamente a casa di Aki, lui era il primo a cui dovevo le mie scuse. X le strade girava poca gente e i lampioni già illuminavano i marciapiedi nonostante fossero appena le 16.30, i pochi temerari che camminavano x i viali erano coperti fino ai capelli tanto era freddo, ed io ero decisamente poco attrezzata x affondare quelle temperature, ma me ne fregai. Ero arrivata, adesso mi aspettava un chiarimento importante, bussai alla porta del mini appartamentino di Aki e, subito mi aprì restando x un attimo stupito di vedermi, mi fissò storcendo la bocca e arricciando il naso (lo faceva sempre quando si trovava in imbarazzo), poi lasciando la porta aperta si allontano e andò in cucina senza rivolgermi la parola
- ciao! - dissi io con un filo di voce
- bentornata - rispose lui acido
- sei arrabbiato con me? - gli chiesi
- mi biasimi forse?
- no... nn ti biasimo - ero in difficoltà cosa potevo dirgli? Mi buttai tentando di scusarmi - sai... è che - ma lui nn mi ascoltò nemmeno e iniziò a parlare tutto dun fiato
- hai una vaga idea di come sono stato io in questi 6 mesi? Te lo puoi lontanamente immaginare?
- io...
- Sono stato in pensiero!!!!!! - urlò mentre armeggiava con una carota - Lo capisci???? Ho passato dei giorni tremendi mai una telefonata una cartolina... e poi l'incertezza... la speranza - il suo tono era sempre + agitato, e il fatto che ogni tanto sventolasse quel coltello enorme nn mi tranquillizzava - si può sapere x quale assurdo motivo te ne sei andata così?????
Lo guardai credendo che volesse ancora parlare lui, ma restò in silenzio aspettando la mia risposta
- io... nn volevo farti soffrire
- farmi soffrire??????? Quindi questo significa che nn mi ami!!! Che nn è me che hai scelto giusto?????
- si è così!!
- e tu lo sapevi già 6 mesi fa???
- si
- e credi che restare tutto questo tempo con il dubbio sia stato meno difficile????
Quella povera carota era diventata un purè, ma lui continuava ad affettarla nervosamente, agitando quel coltello come fosse stata una bandiera, se la situazione di sé nn fosse stata tanto tragica, sarebbe risultata comica agli occhi di chiunque
- se avessi potuto scegliere tra sapere subito o portare avanti questa agonia così a lungo, cosa credi che avrei scelto???? Se tu fossi stata sincera io a quest'ora già nn soffrirei +!!!!!!
- si lo so mi dispiace!
- ti dispiace?????? - disse irritato mentre prendeva un'altra carota, che poi che diavolo ci farà con stè carote, ed iniziò ad affettare, temevo che si tagliasse tanto era scattoso
- ti dispiace????? - ripetè - e meno male che ti dispiace, figuriamoci se nn te ne fregava niente!!!!!!!!
- lo so che ho sbagliato ma...
- ma cosaaaa???????
- dai stai calmo o andrà a finire che ti tagli
- calmooo?????? TagliaAAAAIOOOOO!!!!! MI SONO TAGLIATO!!!!!! IL SANGUEEEEEEE!!!!!!!!
- ecco lo sapevo, fammi vedere - dissi mentre mi avvicinavo
- noooooo nn mi toccare!!!!!!! - poi guardò il dito - o mio dio svengo!!!
- fammi vedere ti ho detto
- mi sento male
- ma che uomo sei? Questo nemmeno è un taglio è + un graffio!!!!
- ma che graffio e graffio, nn lo vedi che mi stò dissanguando???
- esagerato!!!! Dai ci penso io tu nn guardare - mentre gli mettevo il cerotto mi fece una gran tenerezza, lo accarezzai e gli diedi un bacio sulla guancia
- scusami - gli dissi - di tutte le persone che ho vicino tu sei uno dei pochi a cui nn avrei mai pensato di fare del male... e invece te ne ho fatto tantissimo
Delle lacrime sincere iniziarono a rotolarmi giù x le guance e in quel momento credo che Aki mi perdonò
- tu rimarrai sempre la mia Kriss... facciamo finta che nn sia successo niente, ora mai è passato tutto
Lui mi abbracciò teneramente, ma io sapevo benissimo che nulla sarebbe stato come prima... xkè ora mai avevo rovinato tutto, ma sapevo anche che Aki nn me lo avrebbe rinfacciato mai +... e x questo a modo mio lo amavo!

CHE FATICA 26

Io e Aki passammo tutta la notte a chiacchierare e bevendo caffè caldo, gli raccontai ogni particolare del mio viaggio, dall'Italia all'Irlanda, senza tralasciare niente, ne i pernottamenti negli ostelli e tanto meno la morte di mio padre e la meravigliosa scoperta di avere un fratellino, solo dopo parecchie ore che stavamo parlando tirai fuori dalla sacca una scatoletta dove c'era un regalo x lui, Aki l'aprì e rimase sorpreso.
- te ne sei ricordata!!!!
- nn lo avrei potuto dimenticare mai
Lui tirò fuori da quella custodia delle bacchette di legno x la batteria, e guardandole si commosse, come regalo poteva sembrare sciocco lo so, ma x noi aveva un significato molto particolare, Aki se le rigirò sulle mani e poi le misurò con il palmo
- saranno 8-9 cm + lunghe del solito - disse sorridendo
- x l'esattezza 8.5 - precisai io
- quando da bambina mi dicesti che da grande me ne avresti fatte fare un paio su misura nn ci avevo creduto e invece...
- ero talmente preoccupata, nn potevo permettere che tu smettessi di suonare la batteria x colpa delle tue braccine corte
- mi prendevano tutti x il culo che ero tirchio... - rise
- e io invece credevo che avessi problemi fisici - dissi io continuando a ridere
- sarai sempre la mia Kriss..lo sai vero?
Mentre in taxi ripensavo a quelle parole mi diedi della cretina x nn aver saputo rispondere niente... ma ero rimasta molto colpita, ora mi chiedevo cosa mi aspettasse da Ville, ma prima di un chiarimento con lui, avevo bisogno di dormire. Tornai a casa distrutta, mi accasciai sul letto cadendo in una morte apparente x un giorno e una notte e quando finalmente mi risvegliai, trovai mia madre che mi fissava, mentre era intenta a mangiare un panino, mi guardai in torno e vidi che era tutto apparecchiato con bottigliette d'acqua pacchi di biscotti e giornali
IO - ma che stai facendo???
K - stavo aspettando che ti svegliavi!!!
IO - e lo fai seduta su una sedia mangiando schifezze???
K - nn avevo niente di meglio da fare!!
Era ovvio che aspettava ansiosamente di sapere tutti i dettagli del mio viaggio e, io glie li diedi, anche se a malincuore dato che questo avrebbe comportato sapere tutto su mio padre. Parlando con lei venne fuori che Lauri nn era in città, e che era all'estero x lavoro e, soprattutto nn sarebbe tornato prima di 20 giorni... avevo tanta voglia di piangere ma nn so come riuscii a resistere, in fondo me l'ero cercata, mi feci forza e andai a fare una doccia, ora mi aspettava il 2° chiarimento... con Ville. Arrivata a casa sua nn lo trovai, di chiamarlo x sapere dov'era mi pareva brutto e così tentai di rintracciarlo andando alla sala d'incisione e li lo trovai, lo vidi da dietro il vetro mentre discuteva con un tizio leggendo degli spartiti, mi notò dopo circa 10 minuti che ero lì, io gli feci un cenno con la mano x salutarlo, ma lui nn contraccambiò, tornò sugli spartiti x altri 4 o 5 minuti e poi finalmente mi degnò della sua attenzione.
- chi nn muore si rivede - esordì lui togliendomi dall'imbarazzo
- magari avresti preferito nn rivedermi?
Alzò le mani in segno di resa - ci mancherebbe altro, ti rivedo sempre con gioia tesoro!
- nn so xkè ma nel tuo tono leggo un velo di sarcasmo
- ti sbagli, nn è un velo, ma vero e proprio sarcasmo, ti stupisce? Ti aspettavi che ti avrei accolto a braccia aperte?
- niente di tutto ciò, anzi, forse il contrario
- con una sberla???
- sarebbe la seconda che mi merito - lui mi guardò in modo curioso - nn me la merito?
- si ma io sono un gentiluomo, nn ti toccherei mai... x picchiarti, xò... x altro si
- nn ti arrendi mai?
- no mai, dovrei?
- si dovresti
- quindi hai deciso?
- si ho deciso...
- nn x me suppongo
- già - lui sembrò un po' deluso - nn mi aspettavo che tu ci sperassi ancora!!!
- l'amore nn è una cosa a cui si comanda di sparire
io restai sorpresa, sia lui che Aki mi amavano ancora, e sinceramente avevo sperato che nn fosse + così
- si hai ragione, scusami - dissi io in imbarazzo - ero convinta che dopo tutto quello che ho combinato ce l'aveste tutti con me
- ma cara, dovresti aver capito che sono un tipo particolare, amo quando una donna tira un po' la corda con me
- ma io nn l'ho fatto con quel intento
- questo è il motivo x cui ho perso la testa x te, xke sei innocentemente maliziosa
Le cose erano rimaste esattamente come le avevo lasciate, mi chiedevo se anche x Lauri fosse rimasto tutto uguale o no, temevo un suo rifiuto, ma ero anche in grado di affrontarlo, in fondo al mio cuore sapevo che qualunque fosse stata la sua reazione nei miei confronti nn avrei ceduto +, nn mi sarei arresa mai, ora ero lucida e convinta, e soprattutto sapevo cosa volevo..volevo lui e nessun altro, anche se nel mio cuore c'era sempre un posto x Aki e Ville che avevo fatto soffrire!!!

CHE FATICA 27

La sera stessa che chiarii con Ville decisi di tornare in Francia tanto Lauri nn sarebbe tornato prima di una 20ina di giorni e io avevo trascurato cose molto importanti troppo a lungo x poter rimandare ancora, ma prima di lasciare la Finlandia scrissi una lettera sperando che scaldasse il cuore ferito di Lauri.

Non so come iniziare questa lettera. Che dici un semplice ciao Lauri come stai può andare bene? Riuscire ad immaginare la tua reazione nel sapere del mio rientro mi è difficile, se magari ti avessi davanti sarebbe tutto più semplice, non pretendo che tu non sia furioso o che le cose non siano cambiate, in verità mi aspetto un po' di tutto. Da questo viaggio che mi ha tenuta lontana per tanto tempo ho capito cose di me che non sapevo, e conosciuto persone di cui ignoravo l'esistenza. Ho abbattuto convinzioni che credevo indistruttibili, tu avevi ragione a chiamarmi ragazzina. Ora lo so, ma altre sono vive dentro di me forti più che mai, nulla è cambiato di quello che provavo per te, ti amo da sempre e continuerò ad amarti sempre. Mentre leggerai questa lettera io sarò in Francia, curioso no? Di come i nostri tempi non coincidano mai, questo continuo rincorrerci sta diventando faticoso. Mi chiedo se riusciremo mai a prenderci. Baci Kirstel.

La lasciai nelle sua cassetta della posta, forse ero un'illusa a pensare che quelle 4 righe potessero servire a qualcosa, ma oltre l'inchiostro in quella lettera c'era la mia anima, se lui ancora mi amava l'avrebbe sentita. Passai giorni molto indaffarati, nel mio appartamento, aspettando ansiosamente che lui tornasse e mi cercasse, e tenendomi informata sui suoi spostamenti tramite mia madre, era questione di 1 o 2 giorni al massimo e avrei saputo se mi voleva ancora, una volta a casa avrebbe letto quello che gli avevo lasciato scritto in quel foglio di carta bianco, stava diventando un ossessione, il mio pensiero quando mi svegliavo e l'ultimo prima di addormentarmi, x nn parlare della notti che lo sognavo, decisi di uscire un po' da casa x nn pensare troppo e iniziai a passeggiare lungo la riva della Senna, in giro c'era parecchia gente, nonostante fosse inverno le giornate erano gradevoli, di sicuro molto + che in Finlandia, dove x scaldarsi nelle ore + fredde nn basterebbe indossare una renna viva, approfittai dell'uscita x fare un po' di spesa, l'unica scatoletta di tonno aperta che mi era rimasta in frigo avevo l'impressione che comunicasse telepaticamente con me chiedendomi di liberarla dai 6 strati di muffa che vi si erano appiccicati sopra buttandola nel bidone e, regalargli così l'attesissima fine. Quando rientrai nel mio appartamento vidi la segreteria telefonica che segnava 2 messaggi, mi frugai in tasca cercando il cellulare ma nn lo trovai, lo avevo lasciato sul comodino e anche quello segnava 3 chiamate perse... tutte di mia madre, la chiamai in ansia, era ovvio che x cercarmi così insistentemente doveva essere successo qualcosa.
- ciao Katia - gli dissi tutto d'un fiato - hai novità x me?
- si ma nn te le dico se nn mi chiami mamma
- uuuuuuuu che palle che sei!!!!!!
- attacco!!
- no mammina mia nn attaccare dimmi tutto
- così va meglio, lo sai che mi piace tanto quando mi chiami mammina
- insomma???
- ah si le novità!!!!
- mio dio quanto sei svampita!! Vai sono tutta orecchi
- le novità sono che Lauri è tornato oggi
- magnificoooo
- ma riparte domani
- come sarebbe?
- sarebbe che riparte domani
- si questo l'ho capito ma xkè?
- nn saprei, sua sorella mi ha detto che un impegno improvviso lo avrebbe portato lontano x altri giorni
Mi stava cadendo il mondo sopra le spalle, nn potevo + aspettare
- domani a che ora? - chiesi io
- credo nel pomeriggio
Chiusi la comunicazione e mi fiondai in camera da letto, nn avrei lasciato ancora che il destino ci guidasse, stavolta il destino lo avrei fatto io, presi borsa con i documenti, indossai un giaccone pesante e mi diressi all'aeroporto destinazione Helsinki.

CHE FATICA 28

All'aeroporto acquistai un biglietto x il 1° aereo x Helsinki e mi sedetti impaziente ad aspettarlo, ora mai mi aggiravo da quelle parti come fosse stata casa mia, conoscevo persino i netturbini, tra un po' mi avrebbero steso il tappeto rosso all'entrata con uno striscione tipo "grazie x aver contribuito all'istruzione dei nostri figli" dato che incrementavo vivacemente il loro lavoro. I minuti passavano lenti così tanto che l'ora che avevo davanti fino alla partenza del mio aereo sembrava nn passare mai, quando poi lo spiker annuncio un piccolo ritardo credei di impazzire, nn ne potevo +, solo quando mi imbarcai il cuore riprese il suo ritmo naturale, mi sistemai al mio posto e allacciai la cintura nel modo + composto possibile, adesso mancava veramente poco, giusto il tempo di arrivare ad Helsinki, 4 ore circa, e poi l'avrei rivisto, mi distesi sul sedile tentando inutilmente di dormire x accorciare l'attesa, ma quando mi resi conto che nn ci sarei riuscita lo ritirai su e mi rassegnai a contare i secondi da sveglia. Erano passate appena 2 ore e avevo tentato già di leggere, ascoltare musica e guardare il film che stavano trasmettendo, ma il tutto con risultati direi pessimi, ero gia tentata di andare in bagno a sniffare la polvere delle pareti, quando l'aereo iniziò a ballare e sussultare, l'hostess passò a rassicurare i passeggeri, ma l'aereo continuava a strattonare sempre + forte fino a quando una voce ci annunciò che x via di condizioni climatiche sfavorevoli c'era in atto una tempesta piuttosto forte che ci costringeva ad atterrare.
- come sarebbe atterrare???? - dissi io alzando il tono di voce
- la prego di stare calma signorina - mi disse un hostess tentando di rabbonirmi - ci sarà solo qualche ritardo ma niente di +
- ritardooooo????? - urlai io - e le pare poco???? Io devo essere ad Helsinki prima possibile!!!!!! Di quanto sarà questo ritardo??
- nn lo sappiamo ancora, ora la prego di tranquillizzarsi
- tranquillizzarmi un corno!!!!
La ragazza alzò le mani e se ne andò.lo so che lei nn aveva colpa ma io ero furiosa, e quando atterrammo a Stoccolma la mia rabbia nn si placò, mi diressi a passi veloci e pesanti all'ufficio informazioni, passando avanti a tutti i poveretti che nelle mie stesse condizioni aspettavano ordinatamente in fila di sapere quando poter ripartire, lì mi dissero che era impossibile proseguire il viaggio a causa di forti tempeste, e che il prossimo aereo x la Finlandia sarebbe partito solo il giorno dopo, tempo permettendo. Se solo avessi ascoltato le voci dentro di me avrei scaraventato tutto quello che avevo a portata di mano, ma tentai di controllarmi e scaricai la mia rabbia urlando solo qualche parolaccia, girai i tacchi e uscii dalla stanza nervosamente e con gli occhi cerchiati di nero tanto ero incazzata. Lo sapevo... vada come vada tra me e Lauri c'è sempre lo schifoso destino che ci mette il dito in mezzo, mi accasciai su una sedia di plastica afflitta e stanca, nn ne potevo + iniziavo veramente a credere che avrei rincorso Lauri x sempre, mi copri il viso con le mani e iniziai a piangere x lo sconforto, li vicino a me sentivo gente che urlava insulti e imprecava, ma a me di loro nn importava niente, l'unica cosa di cui mi importava era che prima del giorno dopo nn avrei potuto lasciare Stoccolma e molto probabilmente nn avrei fatto in tempo ad arrivare prima che Lauri partisse, il mio pianto si trasformò in una risatina isterica, i malcapitati che mi passavano vicino mi guardavano come se avessero avuto a che fare con una squilibrata e certamente se quel cretino poco lontano da me nn avesse smesso di fissarmi avrei dato a tutti un buon motivo x credermi pazza. Tentai di fare appello a tutta la mia pazienza ma quello continuava a guardarmi con tanta di quella insistenza che nn riuscì a controllare + la mia rabbia, già messa a dura prova da tutto l'accaduto, e mi alzai di scatto pronta x picchiarlo selvaggiamente. Ma quando me lo ritrovai di fronte, quasi mi venne un colpo dalla sorpresa.
- era ora che ti degnassi, credevo che nn ti fossi accorta di me - disse Lauri illuminato dal sorriso + dolce che gli avessi mai visto
- Lauriiiiiiiii - gli gettai la braccia al collo e tra i singhiozzi prepotenti che mi toglievano il respiro lo strinsi + forte che potevo - che ci fai qui - gli chiesi
- ti stavo rincorrendo fino in Francia, e il destino mi ha fatto fermare qui
Nella mia testa stavano passando tante di quelle emozioni che nn riuscivo a capirle, e avrei voluto dirgli così tante cose che nn sapevo da dove iniziare, ma nn ne ebbi il tempo xkè le sue labbra si posarono sulle mie facendomi morire ogni parola, e ogni mio pensiero svanì lontano chissà dove.

CHE FATICA 29

Mi sfugge esattamente cosa sia successo... magari me lo sapete spiegare voi xkè io nn ci capisco una fava: io sono all'aeroporto che piango disperata, quando arriva Lauri che mi dice " ti stavo ricorrendo fino in Francia" e mi bacia... x me questa è una dichiarazione d'amore e invece subito dopo il bacio lui mi ignora e diventa freddo... mi sta scoppiando la testa nn ci capisco + niente
- dobbiamo cercare una sistemazione x la notte - disse lui guardandomi appena negli occhi
Io lo vidi mentre mi voltava le spalle e prendendo a camminare avanti a me mi ignorò senza nemmeno tenermi la mano, la cosa mi disturbava alquanto, la situazione era imbarazzante e di sicuro senza senso, mi interrogai su quel comportamento bizzarro e poi dato che nn riuscivo a rispondermi glie lo chiesi - si può sapere cos'hai?
- nn ho niente - rispose evasivo
- nn è vero che nn hai niente
- nn ho niente - insistette
- eppure qualcosa c'è, prima mi baci e poi mi ignori, posso sapere xkè?
Lui mi guardò stizzito fermandosi di scatto, poi riprese a camminare come se io avessi dovuto capire tutto, molto probabilmente ce l'aveva con me x via del viaggio e di tutto quel tempo che ero stata lontana senza nemmeno chiamarlo mai, ma se era x quello allora xkè mi aveva baciata????? E poi dicono che siamo strane noi donne. Stavo x riprendere il discorso dopo aver riflettuto attentamente su quello che avevo da dirgli, quando ci trovammo di fronte ad un albergo di quelli lussuosi con le colonne di marmo, lui salì i tre gradini ed entrò, io lo seguii, sperando che come nei film ci fosse rimasta una sola camera libera e x di + matrimoniale, o meglio ancora, che Lauri ne chiedesse una, ma.
L - buongiorno vorremmo 2 camere x la notte
"macigno di 200kg sopra la mia testa"- magari nn ci sono - sperai
- nessun problema - disse l'uomo dietro il banco della holl
"macigno da 400kg" ero quasi disperata, ma stavolta nn glie l'avrei data vinta
- mi scusi... - chiesi io - avete x caso una matrimoniale? - Lauri mi fulminò con gli occhi, ma io lo ignorai speranzosa
- no mi dispiace - rispose quel tipo pugnalando le mie illusioni, rivolsi uno sguardo di sfida a Lauri che mi guardava vittorioso nn mi sarei lasciata scoraggiare nemmeno stavolta
- e due stanze comunicanti??? - riprovai
L'uomo controllò - si ci sarebbe una suitt con due stanze singole e il salone comunicante
- bene - dissi io - la prendiamo - sorrisi soddisfatta, finalmente avevo messo a segno una piccola vittoria, ora avevo davanti tutta la notte x riprendermi Lauri. La suitt era bellissima e lussuosa, niente a che vedere con gli ostelli nei quali avevo pernottato durante il mio viaggio, il pavimento era lastricato di marmi pregiati e alle finestre c'erano pesanti tende di velluto rosso, mi lanciai sul morbido divano piazzato al centro del salotto e mi ci stesi sopra, mentre con gli occhi nn perdevo mai di vista Lauri che sembrava nervoso come un animale in trappola, i suoi gesti scattosi tradivano una certa irrequietezza, tanto da farmi perdere le staffe.
- ma si può sapere che cos'hai??? - gli gridai stremata
- come sarebbe cos'ho?? Era necessario prendere questa camera???
- è tutto qui il problema??? La camera???
- no... il problema sei tu - urlò lui mentre mi si avvicinava
- era ora che lo ammettessi... così io sarei un problema?? - sbottai io alzando le mani nervosamente
- un problema enormeeee - scattò lui
- ah è così?
- si è così!!!
- bene!!!!! - dissi io mentre mi avviavo alla porta della mia camera
- bene!!!!! - disse anche lui che si avviava alla porta della sua stanza
Ci guardammo entrambi in collera e poi ci rifugiammo ognuno nei nostri spazi sbattendo vigorosamente le porte. Mi buttai sul letto nera di rabbia "ma come si permette quell'idiota????" nn mi stava bene, nn ero affatto soddisfatta, avevo il bisogno di dirgli ancora delle cosette, mi rimisi in piedi e tornai in salotto dove incontrai Lauri che a quanto pare era stato colto dal mio stesso impulso
- sei un cretino!!!!!! - esordii io
- ah io??? E tu allora che prendi e scappi senza dare notizie x mesi e mesi
- finalmente tiri fuori quello che ti rode!!!! Ma si da il caso caro mio che se tu ti fossi lasciato andare quando era il omento giusto, io nn avrei sentito il bisogno di scappare da nessuna parte!!!!!
- quindi adesso sarebbe colpa mia???
- siiiii tutta colpa tuaaaaa
- BENE!!!!!!- disse lui tornando in camera sua e sbattendo al porta
- BENEEE!!!!! - urlai + forte io facendo lo stesso con la porta rischiando di buttarla giù, mi ributtai sul letto, senza aver potuto scatenare il mio malumore, quello era solo il 1° round... quella discussione nn sarebbe finita tanto presto!!!!

CHE FATICA 30

Come prevedevo la discussione nn ebbe fine con tanta facilità, ci rincorremmo x la suitt + volte urlandoci contro le peggiori delle cose e i + brutti degli insulti, nonostante i tentativi di Lauri di farmi sentire in colpa, io rimasi ferma sulle mie convinzioni, il fatto che lo amavo nn avrebbe significato una sottomissione totale da parte mia, ero pienamente cosciente delle mie colpe, ma fino a quando lui nn avesse ammesso le sue io nn avrei ceduto mai. A chiunque avessi raccontato la scena avrebbe creduto che si trattasse di una comica, io e lui che x svariate volte ci incontravamo nel salotto urlando e imprecando, inveendo l'uno contro l'altra e tornado nelle camere sbattendo le porte, in modo ripetitivo x almeno 6 o 7 volte, se nn fossi stata incazzata nera giuro che avrei riso. A forza di buttarmi di peso sopra il letto lo avevo sfasciato tutto, le coperte si erano arruffate e il cuscino era finito a terra al 5° rientro, nn ne potevo +, quella situazione era diventata insostenibile, e lo era diventata anche x Lauri dato che nn lo sentivo ancora aggirarsi x il salone, probabilmente aveva ceduto, ma la cosa nn mi confortava, nn sopportavo quella tensione tra di noi, dovevo assolutamente trovare il modo di comunicare con lui senza sbranarci come lupi selvaggi, mi alzai di nuovo dal letto e uscii lentamente dalla camera, tesi l'orecchio x sentire cosa faceva Lauri, ma nn avvertii alcun rumore, allora mi avvicinai alla sua stanza ma ancora niente, ero indecisa se entrare o no, quando sentii il rumore dell'acqua aperta in bagno... stava facendo la doccia, mi rigirai poco convinta x tornarmene nella mia stanza, ma poi decisi che quella situazione doveva finire subito. Mi tolsi le scarpe avviandomi sicura da Lauri, sfilai la maglia, e sbottonai i jeans lasciando cadere tutto a terra dietro di me, tolsi il reggiseno ed entrai in bagno, restai x un attimo immobile osservando la sagoma del suo corpo da dietro la cabina di cristallo, e poi sfilando l'ultimo indumento che indossavo andai diretta da lui, entrai nella doccia, e senza dargli il tempo di dire una sola parola lo schiaccia contro la parete di piastrelle in ceramica blu e gli tappai la bocca con un bacio, la sua esitazione nn durò + di 2 secondi, sentii le braccia che mi circondarono in una morsa prepotente e mi ricambiò con passione mentre l'acqua calda scivolava lungo i nostri corpi nudi, le sue mani esplorarono ogni centimetro di me con tutta la voglia che solo una persona innamorata avrebbe potuto fare, mentre assaporavo le sue labbra, mi dissi che sapevano di miele, proprio come avevo sempre immaginato, lo guardai mentre l'acqua gli schiacciava i cappelli neri sul viso perfetto, lo volevo come mai nella vita lo avevo voluto, e nei suoi occhi leggevo lo stesso desiderio, mi prese x mano e mi portò fuori dalla doccia, afferrando un asciugamano che ci avvolse entrambi e continuò a baciarmi togliendomi con la lingua le gocce d'acqua che mi scendevano dal collo, l'asciugamano scivolò a terra lasciandoci di nuovo nudi, Lauri mi osservò e poi mi sollevò da terra portandomi in camera, mi adagiò sul letto e mi avvolse con il suo corpo solleticando la mia voglia con dei baci all'inguine, gli passai le mani tra i capelli bagnati stringendo quando il piacere si fece + forte, adesso ero pronta x accoglierlo, lui si portò con la bocca sulla mia e nel darmi quel bacio fuse il suo corpo con il mio facendo sì che diventassimo una sola unica e meravigliosa cosa, la nostra passione tenuta intrappolata x così tanto tempo sembrava nn volersi placare mai, strinsi con forza le gambe intorno a lui x nn lasciarlo andare e chiusi gli occhi quando i sensi furono portati all'apice dal suo movimento sapiente.
- ti amo - gli sussurrai tra gli ansimi, lui mi baciò ancora e me lo disse
- ti amo anche io, ti amo da morire, ti amo da sempre
Lauri mi strinse forte e mi baciò ancora e ancora fino a quando il desiderio si placò soddisfatto. Le lenzuola di lino coprivano le nostre nudità offuscate dalla penombra della sera, mentre lui di fianco a me mi accarezzava i capelli ancora umidi, gli sfiorai il collo con la bacca, poi alzai la testa e lo guardai appagata con gli occhi che trasparivano amore, lui contraccambiò quello sguardo e sollevandomi il capo con le mani appoggiò le sue labbra calde sulle mie e si dilettò nel + dolce dei baci
- ora lo sai - mi disse sussurrando dopo avermi assaggiata
- so cosa? - chiesi io
- che eravamo destinati a prenderci

Da quel giorno sono oramai passati dei mesi, e il nostro rapporto va bene, ogni tanto litighiamo, ma sapeste com'è bello fare la pace, mentre sono davanti la tomba di mio padre assieme a Lauri penso che lui avrebbe voluto conoscerlo, e magari gli avrebbe fatto una di quelle ramanzine che i padri fanno ai ragazzi che girano intorno alle proprie figlie, del tipo "bada a nn far soffrire la mia Kriss o ti vengo a cercare x suonartele", il pensiero mi commosse e Lauri se ne accorse, mi accarezzò e mi strinse forte, averlo vicino mi faceva sentire in pace con il mondo, chissà se anche x lui era lo stesso? Tornando a casa di Nora ci venne incontro il piccolo Rory accompagnato da tutti i RASMUS, mi abbracciò e poi prese x mano Lauri e me, e disse:
- stavo pensando... - guardò i ragazzi con lo sguardo furbetto - vi andrebbe di diventare i miei zii?
Pauli Eero Aki e Lauri guardarono il piccolo e poi me, prima perplessi e poi divertiti
A quanto pare è un vizio di famiglia!!!!!!!

Ora anche voi conoscete la mia storia, spero vi sia piaciuta, se mai un giorno ci incontreremo in qualche locale di Helsinki... venite pure a salutarmi vi offrirò una birra e chiacchiereremo come delle vecchie amiche!!!!!

FINE