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"CHE FATICA" - parte 2 - by Anjia

CHE FATICA 11

- Ciao come stai? - mi chiese Lauri tentando di fare il vago
- stò bene grazie - risposi io mentre ero intenta a scansare le buste
- dove sei stata?
- ho fatto un giro con Aki
- vedo che hai comprato parecchia roba - disse alzandosi dal divano e prendendo un pacchetto tra le mani - ti do una mano a mettere a posto?
- no grazie - gli dissi bruscamente senza accorgermene
Lui si bloccò visibilmente dispiaciuto - sei ancora arrabbiata con me?
Io mi sciolsi, mi sentivo imbarazzata si, ma nn arrabbiata - certo che nn sono arrabbiata - gli dissi mentre gli accarezzavo la guancia - nn è stata colpa tua
- e allora xkè sei così fredda con me?
Io esitai un attimo poi decisi di dirgli cosa mi metteva in difficoltà - nn sono fredda... sono imbarazzata xkè mi hai vista nuda - nel pronunciare quelle parole diventai dello stesso colore dei capelli
Lauri all'inizio sembrò cadere dalle nuvole - ma dai - scherzò - x così poco???
Poi sembrò riflettere e capire, come se nella sua testa adesso vedesse quello che era successo sotto un'altra ottica
L - no nn è poco invece, lo capisco - poi sdrammatizzò - adesso siamo pari tu mi hai visto nudo e anche io ti ho vista nuda... solo che a differenza di me tu nn sei così dotata, hai due fotografie al posto dei seni
- LAURIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!! Sei uno schifoso stronzoooooo!!!!!!!
Lui iniziò a ridere di gusto mentre io mi incavolavo sempre di + vedendo lui che mi prendeva x il culo, così mi gli lanciai contro x picchiarlo, gli sferrai un colpo micidiale allo stomaco lasciandolo x un attimo senza fiato, io lo guardai soddisfatta, ma lui nn cedette e appena si fu ripreso mi bloccò le braccia e iniziò a farmi il solletico
- NOOOOOOOOO!!!!!!! AHAHAHAAHAHA!!!!!!! IL SOLLETICO NOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!
- allora ti arrendi???
- no maiiiii!!!!! Ahahahahaaha
- allora continuo!!!!!
- nono basta x pietà!!!! Ahahahahaah
- allora ho vinto io??????
- si si hai vinto tu
Non appena mi lasciò, io disonesta come le peggiori delle donne lo afferrai e lo buttai sul divano saltandogli addosso e ripagandolo con la stessa moneta fino a che le lacrime nn uscirono dai suoi occhi
- sei una sporca disonestaaaaaa!!!!!!! Smettilaaaaaa!!!!!!!
- è no caro adesso devi dire chi ha vinto!!!! Chi è il + forte???
- nn cederò mai!!! Ahahahaahaha
- ah no è??? - iniziai a torturarlo ancora di +
- ahahahahahaahaha!!!!!!!!! Basta!!!
- ho vinto io???
- no!!!!!
Lauri si girò di scatto prendendomi in contropiede mi rigirò, ma io mi ribellai lottando con tutte le mie forze, ci dimenammo come dei pazzi sul divano fino a cadere a terra, ci ritrovammo io sotto e lui sopra, a ridere come cretini, poi lentamente le risate si placarono e rimanemmo a guardarci l'un l'altra negli occhi vicini tanto da toccarci con il naso, sembrava che lui stesse x baciarmi, io attesi quel momento schiudendo leggermente la bocca, contai i secondi 1 2 3 4 5 credo che passammo un eternità a fissarci, ma oltre quello nn successe altro, Lauri si alzò lentamente quasi stordito confuso, ma nn mi baciò, xò io sentivo che lo aveva desiderato esattamente come lo avevo desiderato io, sentivo che ero sulla strada buona, dovevo solo insistere un po', adesso sapevo che i suoi occhi iniziavano a vedermi come una donna, e un ostacolo era superato, restava da abbattere ancora un'altra difficoltà affatto piccola, e cioè fargli capire che desiderarmi nn era peccato mortale, ma umano e normale. La sera andando a letto giocai tutte le mie carte e indossai di nuovo la camicia, sperando che stavolta a differenza della scorsa, la notasse con un interesse diverso, mi sedetti sul letto a gambe semi distese, stando bene attenta a far appena intravedere il merletto della culotte, e iniziai a spalmarmi della crema x il corpo alle mandorle, sapevo bene che adorava quel profumo dolciastro e amarognolo, magari con quel piccolo trucchetto sarei riuscita a scuoterlo e a scatenargli i sensi, dopo di ke mi infilai sotto le coperte sperando che lui prendesse una qualsiasi iniziativa, ma niente mi disse buonanotte, si girò di schiena, che vi assicuro è un bel vedere, e poi + niente. Lo sapevo. Tempo sprecato, ma tranquille nn mi perdo d'animo.

CHE FATICA 12

Era mattina inoltrata quando il sole che filtrava dalle tende mi svegliò battendomi sugli occhi, mi portai una mano sul viso x ripararmi e con l'altra cercai a tastoni la sveglia, guardai l'ora stralunata, erano le 10.00, poi mi girai dall'altra parte del letto ma era vuota, mi alzai e bussai in bagno
- Lauri!!!
Nn rispose nessuno, cosi andai in salotto
- Lauri ci sei??
Silenzio, entrai in cucina, c'èra il caffè fatto lasciato in caldo e vicino un fogliettino
"Sono dovuto uscire x lavoro, x pranzo nn torno ci vediamo stasera, ti ho lasciato il caffè in caldo, spero nn si sia freddato x quando ti alzi ciao"
Versai il caffè tiepido in un tazzone aggiungendo latte e zucchero, presi i biscotti e mi sedetti x far colazione, il tutto nel silenzio + assoluto, mangiai quell'assurdo pappone che avevo creato nella tazza e poi mi stiracchiai
- uhauhauhauh!!!!!! Troppo silenzio nn mi piace
Guardai dalla finestra, era una giornata bellissima, mi sentivo euforica quindi mi buttai sotto la doccia che mi svegliò, dopo di ke accesi lo stereo a palla e mi scatenai a ballare come una pazza x casa sulle note di ITS, iniziai a provare tutte le cose che avevo comprato con Aki, piazzai un casino assurdo, vestiti ovunque, cappelli, scarpe, se Lauri entrava in quel momento e vedeva tutto quel casino, precisino com'è, mi lapidava, ma visto che nn c'èra, sapete il detto quando il gatto nn c'è i topi ballano?, io ero un topo e, ballavo alla grande, tanto lui nn tornava x pranzo quindi avrei avuto tempo di mettere tutto a posto. Tra la confusione + completa, nn so come riuscii a sentire il cellulare che squillava, corsi ad abbassare lo stereo e risposi al telefono
- pronto
- Krissss!!!!! Ciao quanto tempo!!!!
- Guhenn sei tu?
- si Kriss sono io... è una vita che nn ci si sente
- èh si, veramente una vita, è un piacere sentirti, che mi racconti di bello?
- tantissime cose, effettivamente ti chiamo proprio x una di queste belle cose
- dimmi tutto
- sai stò allestendo una mostra di pittura e fotografia alla sala verde di Helsinki e ci sarà l'inaugurazione tra due giorni
- ma è meraviglioso!!! Complimenti!!!
- grazie sei un tesoro come sempre, a proposito di questo ti vorrei fare una proposta
- di che genere?
- Nella mostra è prevista una sezione giovani promesse dove espongo le opere di tre ragazzi emergenti, tre opere a testa x l'esattezza
- e quindi?
- il punto è che con uno di questi ragazzi ci sono stati problemi e nn esporremo + le sue opere... mi chiedevo, visto che si è liberato, ti interesserebbe prendere il suo posto?
- dici sul serio????
- certo!!!!
- ma è una notizia bellissima... ci puoi scommettere che lo prendo!!!
- bene, mi dovresti far vedere tre delle tue opere allora
- arrivo tra 5 minuti
Chiusi la comunicazione in preda a un attacco cardiaco, il cuore mi batteva a 1000 era un'occasione unica, presi il ritratto che avevo fatto a Lauri e uscii di corsa x andare a prendere altri 2 dipinti, ero talmente fuori di me che nn badai nemmeno a quello che indossavo... ma sinceramente fossi stata anche nuda me ne sarei fregata. Guhenn analizzò i lavori che gli avevo portato e ne fu soddisfatta, soprattutto del nudo maschile, tornai a casa talmente contenta che mi sembrava di toccare il celo con un dito, una cosa del genere nn è che capita tutti i giorni, x un'aspirante artista esporre le proprie opere in quella particolare sala era quasi un sogno, gia immaginavo come sarebbe stato, stimatissimi critici che analizzavano i miei quadri... quasi nn ci credevo, tornai con i piedi x terra solo quando entrando nell'appartamento trovai Lauri con una montagna di miei abiti tra le mani
- cazzarola!!!!! Mi sono dimenticata di mettere a posto!!!!!
- si ho notato - mi disse lui in una smorfia acida, ma io nn ci badai..chi diavolo se ne fregava dei vestiti, mi lanciai su di lui buttandolo a terra mentre una nuvola di maglie e jeans ci ricadevano addosso
- nn sai che cosa mi è successo oggi!!!!!!
- se lo sapessi farei il veggente
Io mi rialzai dando la mano a Lauri x aiutarlo e gli raccontai tutto x filo e x segno, fu felicissimo e decise che l'evento andavo festeggiato con tutti
- stasera cena fuori!!!!
Nn che nn gradivo la compagnia di tutti i ragazzi è, x carità anzi, ma certo che un tet a tet con Lauri nn mi sarebbe dispiaciuto... ma è uguale adesso sono troppo contenta.

CHE FATICA 13

Neanche a dirlo la cena fu ricca di brindisi, ma nn solo a me, o meglio all'inizio si, ma poi si sa come va a finire, a forza di brindare poi si è talmente brilli che si brinda un po' a tutto, nn posso dire che me li ricordi tutti... anzi pensandoci bene nn me ne ricordo nessuno a parte uno, che mi ha dato un certo fastidio, e cioè quello che ha fatto Lauri al culo della cameriera, se nn fossi stata troppo ubriaca x alzarmi in piedi lo avrei strozzato, cmq nn voglio fare quella polemica, si parla sempre di uno che quando beve tenta di farsela persino con i cani... magari è la volta buona che stanotte mi salta addosso. Mi svegliai la mattina completamente rintronata, certo era che se anche Lauri mi fosse saltato addosso, e lo escludo fortemente, nn me ne sarei neanche accorta tanto ero sbronza la sera prima, mi girai verso di lui che se la dormiva beatamente a pancia all'aria.
- mio dio com'è bello - pensai, quando dorme sembra la persona + dolce del mondo e, in fondo lo è, soltanto che tenta di nasconderlo sotto una scorza dura x proteggersi da tutto e tutti, dentro di lui c'è questa grande paura di soffrire che ne fa una persona estremamente sensibile e fragile, ma solo chi lo conosce bene lo sa xkè lo nasconde con grande maestria. Rimasi a guardarlo x un po', nn so quanto, so solo che nn riuscivo a staccargli gli occhi di dosso... quel viso così dolce, i lineamenti tanto delicati e la sua bocca tanto sensuale, dentro di me scattò un istinto che nn controllai, mi avvicinai piano x nn svegliarlo e lentamente lo bacai, appoggiai le mie labbra alle sue con un tocco lieve, quel contatto mi accese i sensi e mi scatenò un grande desiderio di lui, lo amavo da morire ora ne ero certa + che mai, lo guardai ancora x un po' e poi a malincuore mi alzai e me ne andai. In tutta la giornata che passò freneticamente, mai nemmeno un solo attimo riuscivo a distogliere la mente da quel bacio, persino l'idea della mostra nn mi distraeva + di tanto, mi dissi che ero una bambinetta sciocca, scaldarsi tanto x un bacietto a fior di labbra e nemmeno contraccambiato visto che lui dormiva... mah è proprio vero che l'amore ti rende stupido nn c'è che dire!!! La sera quando tornai a casa trovai Lauri e Aki intenti a provare abiti su abiti lasciandomi stupita x l'insolito caos che regnava in quell'appartamento perennemente tirato a lucido.
- ma che diavolo state facendo? Che cos'è tutto sto casino?
A - nn lo vedi... stiamo decidendo come vestirci x domani sera, mica vorrai che ti accompagniamo vestiti come degli accattoni!!
L - che dici come mi sta questa camicia?
A - secondo me ti stava meglio l'altra
Io nn capivo, poi realizzai
K - cazzo!!!! Domani sera il vestito!!!!! O mio dio e io che mi metto????
L - nn hai pensato al vestito???
K - o mio dio noooooo!!!!
A - tranquilla domani ne cerchiamo uno!!
K - ma nn ho tempo!!!!
Stavo quasi x mettermi a piangere quando ricordai che da Parigi mi ero portata dietro un abito da sera che aveva fatto x me una mia amica stilista con un tessuto di seta che io stessa avevo tinto, mi illuminai.
- no problem, ho la situazione sotto controllo, so benissimo cosa metterò, ho un vestito meraviglioso, farò un figurone!!!!!
L - nn è che ti voglio allarmare, xò sai tu nn è che hai sto gran gusto nel vestire...sei sicura che nn fa schifo?
- certo che sono sicura malfidato del cazzo!!!
A - nn trattare male la mia principessa!!!!
K - si bravo diglielo a sto stronzo!!
L - qui la stronzagine nn centra niente è solo questione di buon gusto
A - perkè vuoi essere picchiato a sangue?
L - ma io nn voglio essere picchiato a sangue... sono sicuro che il vestito di Kriss è bellissssssimo
A - bravo!!!
L - grazie!!
K - ma a proposito, Eero e Pauli nn verranno domani?
L - no hanno degli impegni
K - cavolo mi dispiace tantissimo
Era vero, mi dispiaceva da morire avrei tanto voluto che ci fossero anche loro, un vero peccato che nn potevano venire, pazienza sarei comunque stata accompagnata dai ragazzi + belli di Helsinki...quasi!!

CHE FATICA 14

Mi stesi sul letto a pancia in sotto con i gomiti appoggiati che mi sostenevano il viso e, mi fissai a guardare Lauri che si aggiustava la cravatta, lui girò lo sguardo x un attimo poi tornò a guardarsi allo specchio.
L - tu nn ti vesti?
- tra un attimo
- guarda che se fai tardi poi nn ti aspetto
- tranquillo nn farò tardi
- allora? - mi chiese girandosi - come stò?
Lo scrutai con lo sguardo dalla testa ai piedi, portava dei bellissimi pantaloni di raso e una camicia di seta molto particolare il tutto rigorosamente di nero cravatta compresa, nn so come faceva, ma riusciva ad essere sportivo e elegante nello stesso tempo.
- sei uno schianto
- dici?
- fidati stai benissimo
- ok io allora vado a prendere Aki intanto vedi di farti trovare pronta x quando torno
- agli ordini capo
Lauri uscì e io rimasi sola, mi alzai su dal letto e tirai fuori il vestito dal sacco, adoravo quel vestito eppure nn lo avevo mai indossato, nn ne avevo mai avuto l'occasione, lo appoggiai sul letto e iniziai a truccarmi, misi un leggero tratto di matita nera intorno agli occhi sfumandovi sopra dell'ombretto con due toni di rosa dei brillantini rosati e il mascara, appena un po' di fard sulle guance e x ultimo un tocco di gloss neutro sulle labbra, mi tirai su i capelli con uno spillo che avevo comperato in Italia lasciando volutamente liberi dei riccioli che mi ricadevano ribelli sulle spalle e poi indossai il mio vestito, era di seta rosa acceso con delle sfumature violacee allacciato dietro il collo e leggermente grettato sul seno, con un ampia scollatura lungo la schiena e che cadeva giù morbido fino a poco sotto il ginocchio mostrando delle applicazioni di strass sugli orli irregolari, mi allacciai i sandali impreziositi da pietre bianche e misi un braccialetto al polso, ero pronta, mi rimisi davanti allo specchio giusto x vedere se avevo bisogno di fare qualche ritocchino quando Lauri e Aki arrivarono.
L - Kriss!!! Sei pronta?
A - dai che è tardi!!
K - si eccomi arrivo
Sbucai da dietro la porta lasciando tutti e due di stucco, mi guardarono a bocca aperta, prova tangibile che stavo bene.
A - principessa... sei bellissima
Mi avvicinai a lui - grazie Akuccio - e gli stampai un bacetto sulla guancia - sei un tesoro... e tu? Nn mi dici niente?
Lauri mi guardava e nn riusciva a dire niente, cosa avrei dato x sapere quello che pensava in quel momento.
- stai molto bene - disse poi mentre cercava di fare il vago, speravo in qualcosa di meglio a dire la verità, nn che pretendessi che si inginocchiasse davanti a me x carità, xò un tantino + di enfasi poteva anche metterla, cmq mi accontentai della sua espressione quando mi vide, che poi alla fine valeva + di 1000 parole. Arrivammo alla mostra in perfetto orario trovando con sorpresa + persone di quanto ci aspettassimo, alla vista di tanta gente iniziai ad emozionarmi, sentivo le ginocchia che tremavano e la gola secca, Aki si accorse di questo mio disagio e mi prese a braccetto sussurrandomi parole all'orecchio che onestamente nn ricordo nemmeno, e mi fece strada tra la folla, Lauri che sembrava perfettamente a suo agio camminava tranquillo accanto a me dandomi ogni tanto occhiate di incoraggiamento, finalmente con lo sguardo trovai Guhenn che con il calice dello shampagn in mano si destreggiava da ottima padrona di casa, lei mi vide e mi venne incontro.
- ciao tesoro! Sei bellissima... hai visto quanta gente?
- l'ho vista si!
- nn dirmi che sei emozionata?
- noooo!!! Che emozionata... terrorizzata mi sembra + corretto
Lei fece una risatina poi guardò i miei accompagnatori. Io accolsi lo sguardo curioso e glieli presentai.
- Guhenn ti presento i miei amici lui è Aki
- molto piacere - disse lei dandogli la mano
- e lui è Lauri
- Lauri... piacere. Anche se ho la netta sensazione di conoscerti
L - magari mi hai visto in tv visto che io e Aki facciamo parte di una famosa Band
G - no nn in tv... ah!!! si!!! Ricordo tu sei quello ritratto sul dipinto di Kriss
A - dipinto?
L - Kriss!!!! Che significa questa storia?????
K - ops!!!
È si ragazze nn gli avevo detto niente di questo piccolissimo dettaglio, ho sperato che nn si incavolasse, ma... temo che invece si sia incavolato eccome!!!!!

CHE FATICA 15

Notai nello sguardo di Lauri un vaghissimo lampo di rabbia e, in quello di Aki una certa curiosità.
L - quindi?... vuoi spiegarmi che significa questa storia?
K - nn ti arrabbiare
L - dipende. Se mi dici che NON hai esposto il mio ritratto nn mi arrabbierò
K - e se invece ti dico che è esposto?
Lauri impallidì - scherzi vero?
K - ... no
L - o mio dio!! Ma sei impazzita???
A - di quale ritratto parlate?
Io colsi al volo l'entrata di Aki come un'isola di salvezza - vieni con me che ti faccio vedere i miei quadri - e me lo portai via lasciando Lauri da solo con Guhenn nella speranza che si calmasse.
G - xkè te la prendi tanto? - gli chiese lei - è un ottimo lavoro, x nn parlare delle doti del modello
Lauri la guardò da prima sconsolato e poi, dato che il complimento veniva da una bella donna, passò ad uno sguardo leggermente fiero - dici?
- fidati di me, nn parlo mai a sproposito
- ti ringrazio del complimento, ma sai io nn sono un modello e nn avrei mai pensato di finire qui alla vista di tutti, la cosa mi imbarazza un po'
- si capisco che puoi sentirti a disagio, ma se la cosa ti consola qui nessuno baderà a te, sono tutte persone abituate a guardare l'arte, nn si scandalizzeranno x questo
- la cosa nn è che mi consoli gran che, apprezzo cmq la tua buona intenzione, ora se permetti andrei a dare uno sguardo in giro - e così dicendo se ne andò guardandosi un po' intorno cercando di avvicinarsi al punto dove era appeso il suo ritratto, nel modo + vago possibile.
Io intanto portai Aki a vedere i miei quadri e nn so com'è quando vide il dipinto di Lauri nudo si rabbuiò, mi guardò stupito e si ammutolì, x tutto il resto della serata nn mi rivolse la parola, io ignoravo quale fosse la natura di questo malumore x quanto cerassi di capire nn riuscivo a darmi una spiegazione e provai a chiederglielo
- Aki cos'hai? Xkè nn mi parli +?
Ma lui nn rispose, mi guardò e se ne andò lasciandomi li come una statua di sale da sola, tentai di andargli dietro x chiarire questa assurda situazione, ma fui bloccata da un signore che fissava le mie opere
- è lei la signorina che ha fatto questi quadri?
- si sono io
- molto belli... complimenti... lo stile è ancora un po' acerbo ma il talento c'è
- la ringrazio - dissi io distratta, e sperando che la conversazione si chiudesse li, ma quell'ometto aveva decisamente voglia di parlare e, x quando smise avevo perso di vista Aki. Iniziai a girare x la sala ammirando le varie opere cercando di trovare con lo sguardo i miei due accompagnatori e mentre Aki sembrava dissolto nell'aria Lauri lo avvistai in lontananza che si studiava il suo ritratto, mi avviai verso di lui, con l'intento di raggiungerlo, assistendo da lontano ad una scena comica, mentre lui se ne stava beato a guardarsi c'era una vecchietta accanto a lui che prima fissava il quadro e poi lui, fece così x + di tre volte, xkè evidentemente nn ne era proprio sicura, poi quando fù certa che quella nn era solo una somiglianza gli si accosto sorniona guardandolo dal basso all'alto e gli disse:
- complimenti giovanotto... se solo avessi 40anni di meno!!
E se ne andò lasciando Lauri di stucco e me molto divertita, ripresi a camminare verso di lui x poterlo sfottere, ma nn feci in tempo ad avvicinarmi che Guhenn arrivando con la camminata sicura di una che ha appena avvistato una preda succulenta lo prese a braccetto e se lo portò via, tenendolo occupato x tutta la sera.
- Che desolazione - pensai, la serata nn era stata esattamente come la immaginavo, Lauri passò tutto il tempo con Guhenn e, Aki mi evitò accuratamente, di certo nn ero stata al centro delle loro attenzioni come speravo. Mi mischiai tra la folla spizzicando qualche salatino e bevendo un po' di vino, fingendo di trovarmi perfettamente a mio agio, finendo a ogni giro di sala sempre davanti ai miei quadri.
- mi piace soprattutto questo
- anche a me piace molto - risposi io a quel ragazzo che mi si era messo a fianco
- sono quadri tuoi?
Lo guardai con una certa curiosità, mentre mi girava in testa la sensazione di conoscerlo - si sono miei - dissi continuando a fissarlo, era un tipo decisamente affascinante capelli scuri e lunghi sguardo da cattivo ragazzo, fisico alto e slanciato il tutto arricchito da un abbigliamento accuratamente nero, poi lui mi sorrise.
- ho per caso qualcosa scritto in fronte?
- scusa?
- mi stai fissando!
- nn me ne ero resa conto... il fatto è che mi sembri familiare
- magari mi hai visto da qualche parte
- chi lo sa... forse si!
- cmq... il mio nome è Ville Valo
Mmmmmm... sbaglio o questo nome è familiare... a voi dice qualcosa?

CHE FATICA 16

- Ville Valo?... mi suona familiare - dissi io in tono sarcastico - sei per caso un attore famoso?
- un attore? - chiese lui divertito
- no? Magari sei un imprenditore?
- in un certo senso!... noto che sei una grande intenditrice di musica roch - disse sorridendo
Io risi di gusto ho sempre adorato prendere in giro le persone - intenditrice e appassionata... il tuo gruppo mi piace moltissimo
- ti ringrazio, x un attimo ho creduto che la mia fama fosse in ascesa
- se la tua fama è in ascesa nn lo so, di certo so che nn avrei potuto nn riconoscerti, sei in tutte le copertine di giornale insieme a zio Lauri
- zio Lauri? - mi chiese stupito - da quando Lauri ha delle nipoti?
- effettivamente nn ne ha - lo guardai mentre mi fissava smarrito - è una storia lunga - sospirai
- io adoro le storie lunghe
- ma temo che stasera io nn abbia proprio il tempo di raccontartela
- e io nn ce l'ho x ascoltarla a quanto pare - disse guardando il suo agente che gli faceva cenno di andare via
- è un vero peccato - scherzai
- si sono d'accordo un peccato veramente, xò si può rimediare, magari uscendo una di queste sere a cena così nn ci mancherebbe il tempo a nessuno dei due
- a cena?... no... io nn lo so se ho tempo... tra qualche giorno ripartirò x la Francia
- io adoro la Francia... altra cosa interessantissima di cui parlare, e altro motivo x affrettarci a uscire insieme
Cercai di prendere tempo - ... nn lo so...
- facciamo così, pensaci su, ti lascio i miei numeri di telefono - si infilò una mano in tasca e ne tirò fuori un bigliettino - se nn mi trovi su uno, mi troverai sull'altro, sono rintracciabile 24ore su 24
Io presi il fogliettino e lo guardai poi riportai lo sguardo su di lui che mi disse
- ci conto... ciao - e se ne andò
- mah - pensai tra me e me - che cosa strana... un uomo che mi invita a cena... a ME, magari è pazzo - scossi la testa, e mettendo il biglietto in tasca rimossi tutto, ora dovevo dare precedenza a qualcosa di + importante... parlare con Aki, il suo atteggiamento mi aveva lasciata perplessa e, sentivo il bisogno di chiarire, lo cercai con lo sguardo tra la gente che ora mai si era diradata e lo vidi che se ne stava tutto solo appoggiato a una colonna guardando in giro assente, presi due bicchieri di vino dal tavolo dei rinfreschi e gli andai incontro
- ne vuoi? - gli chiesi porgendogli il calice, lui mi guardò indispettito, io insistei - lo vuoi?
Aki prese il bicchiere facendo l'offeso, era ovvio che gli dovevo delle scuse, soltanto, mi sfuggiva il motivo
- senti Akuccio... ho capito che sei arrabbiato con me, è solo che nn so xkè, se magari me lo spieghi trovo il modo di farmi perdonare
Lui alzò lo sguardo e fece finta di niente, allora io mi arruffianai un po', gli feci prima una carezzina, poi mi mi accostai col viso dandogli un bacino sulla guancia guardandolo con gli occhini languidi
- e dai Akuccio dimmi perkè sei arrabbiato con me!!!
Lui a quel punto nn poteva + resistere si sciolse e mi confessò il suo problema
- hai fatto un ritratto a Lauri... nudo!!
- si - dissi io innocentemente
- si? Tutto qui?... hai fatto un ritratto a Lauri nudo e a me nn sta bene!!!
- nn sarai mica geloso?
- geloso io?
- e allora cosa c'è?
- è che mi sembra una cosa.. come dire... emmmmm...
Lo tolsi dall'imbarazzo avevo capito benissimo quale era il problema, si sentiva offeso e anche un po' geloso, si, xche avevo preferito Lauri a lui, anche se nn era esattamente questo che avevo fatto, lui lo credeva e ci soffriva - ho capito nn c'è bisogno che mi spieghi, perdonami nn pensavo che te la prendessi tanto ma le cose in realtà sono andate così... - e gli raccontai tutti i particolari di quella storia, tralasciando alcuni piccoli dettagli, e evitando di menzionare il fatto che se lo avessi voluto mi sarebbero bastate 2 ore x trovare un nuovo modello, Aki sembrò accettare quella giustificazione e mi perdonò, tornando il solito di sempre... ah gli uomini! sono peggio dei bambini, ci vuole un attimo x ferirli e ancora di meno x riprenderseli!

CHE FATICA 17

La mostra era terminata e io e Lauri ce ne stavamo tornando a casa dopo aver lasciato Aki, io mi sentivo un po' delusa, ero sinceramente convinta che la reazione di Lauri alla vista di me con in dosso questo vestito significasse qualcosa e invece niente. Lui adesso era tremendamente silenzioso, quasi da credere che x qualche oscura ragione ce l'avesse su con me
- sei arrabbiato?
- no
- e xkè allora ho la sensazione che mi ignori?
- ti sbagli
- capisco... sai questa sera ho conosciuto Ville Valo
- Ville?
- si era alla mostra
- strano nn l'ho visto
- e te credo eri talmente occupato a fare il cretino con Guhenn che nn lo avresti visto nemmeno se ti prendeva a pugni
- io nn ho fatto il cretino con nessuna, semmai è lei che nn ha saputo resistere al mio fascino... e io ovviamente nn la potevo mica deludere
- è no certo che nn potevi, povera Guhenn, sta di fatto che eri venuto x sostenere me e invece mi hai evitato x tutta la sera
- nn ti ho evitato
- a no? E allora cosa avresti fatto?
- qualunque cosa io abbia fatto nn è dipeso da me, è solo che sono un tipo molto gettonato
- è si, infatti ti ho visto con quella vecchietta
- se nn altro io piaccio
- e che ti dice che nn piaccia anche io
- mi piacerebbe sapere a chi - disse lui cattivissimo mentre scendeva dall'auto
- a Ville x esempio
- a Ville?... ma fammi il piacere, quello è un uomo, nn perde tempo con le ragazzine
Ogni volta che Lauri tirava fuori questa storia mi feriva a morte, iniziai ad arrabbiarmi sul serio e senza rendermene conto alzai la voce
- mi pare evidente che tu sei l'unico a considerarmi una ragazzina visto che lui mi ha invitata a cena
- nei tuoi sogni forse - disse Lauri stizzito mentre entrava in casa, io lo seguii e una volta richiusa la porta sbottai
- sei solo un cretino ecco cosa sei, dimmi esattamente cosa vedi in me che ti fa pensare a una ragazzina
- l'età x esempio
- nel caso l'avessi dimenticato ho gia compiuto 18 anni
- e x questo dovrei credere che sei grande
- ci sono mille altre ragioni x cui dovresti crederlo, sono indipendente e autosufficiente, sono abituata a trattare con persone di tutte le età e ho girato buona parte del mondo da sola, e tu dovresti saperlo bene che nn è l'età a determinare se siamo grandi o no ma le esperienze
- senti adesso basta nn capisco cos'è questa tua ossessione di farmi vedere quanto sei grande!!!!!
Ero furibonda possibile che fosse così tanto ottuso? Con lui era tutta fatica sprecata, ma cosa dovevo fare ancora xkè capisse? Dirgli che lo amavo forse?
L - mettiti in testa che sei e rimarrai la mia piccola bambina!!!!
- ma quale piccola? Quale bambina? Io nn sono ne l'una ne l'altra sono cresciuta e nn sono una tua parente, forse è ora che te ne accorgi
- e di cosa? Di cosa mi dovrei accorgere?
- CHE TI AMO!!! - glielo gridai in faccia con tutta la mia rabbia e poi lo baciai... in un primo momento sembrò stupito e titubante, ma poi lo sentì che ricambiava il mio bacio, mi strinse e mise passione in quel gioco di lingue che stava volendo anche lui, ho creduto di sognare, finalmente! Quanto avevo desiderato quel momento, cercai con le mani la sua pelle sotto la camicia, mentre lui tirandomi indietro la nuca con la mano in modo violento mi baciava il collo e assaporava con la lingua il lobo dell'orecchio, sbottonai uno a uno i bottoni di madre perla lasciando scoperto il petto, e lo accarezzai lentamente dalle spalle in giù, meticolosamente, come nel + antico dei rituali, arrivando fino ai pantaloni lasciandomi avvolgere da un mare di sensazioni fortissime, ma poi successe qualcosa, lui si ritirò in dietro come svegliato di soprassalto da un sogno
- ma che diavolo stò facendo? - mi guardò scioccato - devo essere pazzo!!! Io nn posso, nn con te è troppo strano - e dicendo ciò se ne andò in camera da letto chiudendocisi dentro.
Io rimasi da sola pensando e cercando di capire, ma nn ci riuscivo... passai tutta la notte a piangere... che diamine nn avevo mai pianto così tanto in tutta la mia vita come in quei giorni.

CHE FATICA 18

Mi svegliai la mattina dopo sul divano indolenzita e infreddolita, in cucina Lauri stava facendo colazione, incurante del fatto che i fossi lì e poi se ne andò senza nemmeno rivolgermi una parola, avevo fatto proprio un bel casino nn c'è che dire... e adesso? Nn sapevo cosa fare, solo di una cosa ero certa e, cioè che nn potevo + stare li, mi alzai stordita e andai in camera da letto, mi tolsi il vestito, infilai una tuta e tirai giù la valigia iniziando a riporre tutte le mie cose, stare lì nn aveva + senso, avrei anticipato di qualche giorno il mio ritorno a Parigi, anche xkè trovarmi Lauri davanti tutti i santi giorni sarebbe stato troppo difficile, preferivo scappare, nello svuotare la borsetta mi venne tra le mani il biglietto che mi aveva lasciato Ville, lo guardai x un po' e poi mi dissi - xkè no - magari uscendo con lui mi sarei sentita meglio e così lo chiamai
V - pronto
- Ville... ciao sono io...
- la pittrice
- si esatto... la pittrice
- mi fa molto piacere sentirti, questo vuol dire che accetti il mio invito a cena?
- si vuol dire esattamente questo
- ero certo che nn avresti saputo resistere al mio immenso fascino
- addirittura immenso?
- dici che ho esagerato?
- no effettivamente devo ammettere che sei un tipo immensamente affascinante
- umm bella e di spirito... sarà una serata interessante
- lo spero
Ci accordammo x l'ora e tentai anche di stabilire un posto x l'incontro, nn volevo che passasse a prendermi a casa, ma lui fu molto insistente e nn potei evitarlo, ma tanto chi se ne fregava ora mai con Lauri nn c'era + niente da fare, finii di preparare la valigia, xkè cmq ero decisa da andarmene dopo di ke mi stesi sul letto nella speranza di rilassarmi un po', ma ogni volta che chiudevo gli occhi mi tornava davanti la scena della sera prima
- bastaaaa!!!!! Nn ne posso + - mi tirai su dal letto e feci una doccia bollente e poi visto che i miei abiti erano tutti in valigia e, dato che nn avevo nessuna voglia di tirarli fuori, me ne andai in giro x negozi cercando qualcosa di adatto da indossare la sera, dato il mio stato d'animo piuttosto cupo e dato che io mi vestivo sempre secondo il mio stato d'animo comprai un completo di pelle nero piuttosto provocante, minigonna, veramente moooolto mini e un corpetto scollatissimo al quale dovetti abbinare un reggiseno imbottito, giusto x nn essere piatta come una tavola. Tornai a casa un po' tardi, ma Lauri nn c'era ancora - tanto meglio - pensai - nn me la sento di vederlo adesso.
Iniziai a prepararmi indossando i miei abiti nuovi e a truccarmi, passai la matita nera in modo + pesante del solito sugli occhi sfumandola un po', aggiunsi dell'ombretto viola e mascara sulle ciglia, il solito fard e un rossetto rosso vinaccio, lasciai i capelli sciolti, giusto x nn sentirmi troppo nuda, misi i decolté ai piedi e una croce al collo, tutto sommato stavo bene anche con quel luk, infilai il cellulare e il portafogli nella borsa e indossai il giacchettino di pelle, ero pronta, ora dovevo solo aspettare che Ville arrivasse.
Andai in salotto, sedendo sulla sedia presi le sigarette che avevo comprato e iniziai a fumarne una, in quel momento entrò Lauri, mi guardò x un attimo, poi chiuse la porta.
- da quand'è che fumi?
- nn credo che questi siano affari tuoi
- io credo di si invece e si può sapere dov'è che te ne vai vestita a quel modo?
- continuano a nn essere affari tuoi
- senti Kriss...
Il campanello della porta suonò salvandomi, nn avevo voglia di discutere
- me lo dirai un'altra volta... anzi nn me lo dirai proprio visto che me ne torno in Francia domani... e adesso se nn ti spiace io esco
Mi avviai verso la porta
- come sarebbe parti? - mi chiese lui - perkè?
Io lo ignorai e aprii la porta a Ville che fece capolino
V - hei! Ma sei uno schianto!!!
L - Ville?
V- ciao Lauri!!
L - ma che ci fai qui?
V - esco con Kriss, mi pare ovvio
L - ma!
K - ciao Lauri
L - aspetta
V - ciao
E ce ne andammo lasciandolo solo.

CHE FATICA 19

Passai una serata bellissima insieme a Ville, lui è un tipo decisamente affascinante, che ostenta una certa sicurezza x nn parlare dell'aspetto, mi portò in un locale carino con la musica dal vivo mangiando pizza Italiana, parlando della Francia e bevendo wischi irlandese, conversazione frizzante e divertente, nn c'è che dire è un ottimo intrattenitore, quasi ero dispiaciuta quando la serata finì, ci trovammo davanti l'ingresso del palazzo dove abita Lauri, ancora in macchina che parlavamo del + e del meno
V - sono stato bene con te, mi dispiace che te ne devi tornare in Francia proprio domani
- un po' dispiace anche a me
- xkè stanotte nn vieni a casa mia... giusto x conservare un buon ricordo di questa serata
- credo che conserverò un ottimo ricordo di questa serata anche se nn passerò la notte con te
- peccato ti avrei fatto passare delle ore indimenticabili
- ne sono certa - sorrisi e aprii lo sportello scendendo, lui fece lo stesso e mi accompagno davanti l'ingresso
V - un bacio almeno me lo merito - mi disse con voce bassa e tremendamente sensuale
- giuro che meriteresti molto di + - risposi io mentre mi avvicinavo a lui, gli accarezzai i capelli e poi mi baciò, come mai nessuno lo aveva fatto prima, facendomi sentire quello che ho tentato disperatamente di far capire a Lauri, una donna, mi baciò a lungo + volte con tanta di quella passione che fui tentata di accettare la sua proposta di passare la notte insieme, e forse lo avrei fatto se nn fosse stato x...
L - che diavolo stai facendo? - disse Lauri in tono minaccioso mentre con un gesto brusco mi allontanava da Ville
K - ma che diavolo ti prende? Chi ti credi di essere? Quello che faccio io sono solo affari miei
L - ma ti senti quando parli? - mi disse tenendomi x il polso
K - lasciami mi fai male
V - senti Lauri forse è il caso che la lasci stare
L - Ville... fatti gli affari tuoi, ma nn ti vergogni a dare fastidio a una ragazzina?
V - sei cieco o stupido? Apri gli occhi lei nn è una ragazzina
Lauri si scaglio contro Ville tentando di colpirlo - sei solo un porco!!!! - ma lui lo schivò
K - adesso bastaaa!!!! - spinsi Lauri con forza - bastaaa che vuoi? che cosa vuoi tu da meee? - gli urlai in faccia mentre gli battevo i pugni sul petto - tu nn hai voce in capitolo nn puoi dirmi cosa fare e nn fare, io e te nn stiamo insieme e nn siamo parenti e tanto meno siamo amici, quindi fammi il favore di nn intrometterti chiaro??? - lo guardai con gli occhi gonfi di lacrime avvolta da un nervoso tremolio e poi con un tono di voce + basso gli dissi - addio - mi girai e andai da Ville - è ancora valida la tua offerta x stanotte?
Ville guardò Lauri ancora intontito e poi guardando me mi fece cenno di si con la testa, e ce ne andammo in quel preciso momento, salimmo in macchina e ci dileguammo nel buio della notte. Io ero furiosa, afflitta e con tanta voglia di nn pensare a Lauri, dovevo cancellare tutto, liberarmi da questa sensazione opprimente e umiliante, e una volta arrivati nell'appartamento di Ville iniziai a sfogare la mia rabbia presa come da una sorta di ipnosi, mi avvicinai a lui completamente fuori di me - fammi dimenticare tutto - gli chiesi implorante - almeno x stanotte fammi dimenticare tutto.
Lui nn se lo fece ripetere, mi avvolse con le braccia, portò le sue labbra sulle mie cercando frettolosamente e vogliosamente la lingua e iniziò a baciarmi, io lo lasciai fare quasi immobile, senza rendermi conto di niente, ma le sue mani che correvano lungo ogni centimetro della mia pelle mi scatenarono forti sensazioni e mi feci trasportare da tanta foga, infilai le mani tra i suoi lunghi capelli, mentre giocavo a mordicchiargli le labbra, gli passai le mani lungo la schiena, sui glutei, e sul petto, mentre sentivo crescere in me una forte voglia di lui, presi la camicia tra le mani e gliela strappai via di dosso, affondai le unghie nella carne graffiandolo e mordendolo sul collo e sulle spalle, Ville ansimò dal dolore e dal piacere, la sua morsa su di me si strinse ancora di + fino a farmi mancare il fiato, poi mi sollevò e mi portò in camera da letto... e poi...

CHE FATICA 20

... e poi... un bel niente, avete capito benissimo io ero lì tutta presa e lui neanche a dirlo era + preso di me ma... niente io nn me la sono sentita e mi sono tirata in dietro costringendo il povero Ville a fare una doccia gelata, e obbligandolo a fare anche la seconda visto che la 1° nn era stata sufficiente, erano passati 2 mesi da quella sera e tutto avrei pensato meno di trovarmelo davanti proprio adesso e x di + in Francia.
- che diavolo ci fai qui? - gli chiesi stupita
- ma che bella accoglienza!!! Nn pretendevo che mi gettassi le braccia al collo xò un ciao mi avrebbe fatto piacere
Io risi - scusa è che nn mi aspettavo di vederti qui... cmq ciao sono felice di vederti, senti ti inviterei ad entrare ma l'appartamento è uno schifo, ti va di fare due passi?
- mica sarà una scusa x nn farmi entrare, nn avrai mica paura che ti salti addosso vero?
- sono sicura che nn lo faresti mai, lo so che sei un gentlem
- se ti riferisci al nostro ultimo focosissimo e freddissimo incontro, sappi che la mia galanteria l'ho tirata fuori solo x te, l'idea di prenderti a sberle sinceramente l'ho avuta e nn so chi mi ha tenuto
- se può consolarti credo che se mi avessi dato una sberla me la sarei tenuta xkè me la meritavo
- va bè!! Nn pensiamoci + tanto ora mai il discorso è chiuso e tu nn vuoi riprenderlo, vero?
- no! Nn voglio
- me lo immaginavo - lui iniziò a ridere e io gli andai dietro
- come mai sei da queste parti?
- siamo venuti x portare un po' in giro il nostro ultimo singolo
- di quale singolo stai parlando? - chiesi io preoccupata
- QUEL singolo - confermò lui
- quindi suppongo che anche Lauri è qui?!
- si c'è sia lui che Aki... nn li hai + sentiti da quella sera?
- no
- sai dopo che sei andata via i rapporti tra Aki e Lauri si sono un po' complicati
- complicati? E xkè?
- Aki nn ha preso molto bene la tua partenza, ha incolpato Lauri di quanto è successo
- povero Akino mio me ne sono andata e nn l'ho nemmeno salutato
- e ti assicuro che nn lo ha gradito
- mmmmmm strano Aki nn è un tipo permaloso
- nn sarà permaloso, ma è innamorato
- e di chi?
Ville prese due bottiglie di birra dal chiosco e me ne offrì una, mentre mi guardava storto... - come sarebbe di chi!? Di te è ovvio!!!
- ma che sciocchezze vai dicendo - gli risposi io in tono divertito, lui bevve un sorso e riprese a guardarmi storto
- sei un ingenua
- o magari sei tu che vaneggi
- tutto può essere, xò se io avessi ragione e lui decidesse di venire da te in questi giorni dichiarando il suo amore... tu che faresti?
Ci pensai un po' su - nn farei un bel niente xkè nn succederà nulla di tutto ciò
- ok mi arrendo con te nn si può parlare
- come nn si può parlare? Si può invece, basta nn darmi torto!!!
- ah! Ecco!!! Avevo solo trascurato questo piccolissimo dettaglio, ma allora se prometto che stasera ti darò sempre ragione ci verrai a cena con me?
- e che centra la cena?
- nn centra niente, è solo un invito
- innocente?
- innocentissimo!
- ok allora vada x la cena
L'invito di Ville mi aveva un po' stupito, ma mi faceva anche piacere tutto sommato, da quando ero tornata in Francia la mia vita sociale nn era stata troppo movimentata, uscire mi avrebbe fatto bene, tanto + che con Ville stavo bene, si era dimostrato un buon amico, e quindi tutte stè pippe mentali x decidere cosa mettere erano del tutto fuori luogo, pensai, ma a quanto pare nn riuscivo a farne a meno. Ero praticamente in mutande quando Ville arrivò e suonò il campanello.
- cavolo!!! Ma è già qui??!! - poi sbirciai l'orologio - a no sono io che porto un leggerissimo ritardo - storsi la bocca x darmi della deficiente, afferrai i jaens e corsi tentando di infilarmeli al volo ma fui capace solo di rantolare a terra rialzandomi alla velocità della luce, agganciai i bottoni e aprii la porta... - ops - ero in reggiseno, richiusi la porta senza dargli nemmeno il tempo di emettere un solo fiato, raccattai da terra la prima t- shert che mi capitò tra le mani e la indossai, riaprii di nuovo la porta - cazzo!!!! - l'appartamento era un casino, richiusi la porta di nuovo mentre lui stava portandosi un dito in alto come x chiedere il permesso di parlare, ma nn ne ebbe il tempo, lo fulminai di nuovo... raccolsi tutto quello che mi capitò tra le mani, assumendo l'aspetto di un enorme mongolfiera e, scaraventai il fagotto nella camera da letto mancando il letto e gettando tutto a terra, osservai avvilita il casino poi chiusi a chiave e tornai alla porta
- ciao Ville come va? - dissi dopo aver aperto
- ...posso? - chiese sarcasticamente titubante
Mi portai le braccia ai fianchi - prendi x il culo?
- nono ci mancherebbe!!!... sei pronta?
Mi guardai, nn ero pronta affatto, indossavo una maglia oscena con su scritto "cliccate qui" e l'immagine di un mause sul seno, ma nn volevo dargliela vinta - si sono pronta - magari lui mi avrebbe implorato di cambiarmi
- ok allora si và!!!
" cazzoooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"