"LUCIFER'S ANGEL" by Alerasmus
Quel pomeriggio sembrava uno come tanti per Lauri, anche se in mattinata a scuola non era stato fantasticoso e mozzafiatante, infatti ieri fu talmente occupato a provare con la sua band che si dimenticò totalmente di studiare e guarda un po’ la prof chi aveva l’onore di interrogare quel giorno? lui… la sua pagella non sarà una delle migliori e questo ai suoi non piacerà per niente!
Mentre camminava per la solita via di casa, si fermò a sorseggiare una birretta, cosi tanto per cambiare, sedutosi su una staccionata rimase a contemplare un ragazzo sullo skate che faceva delle acrobazie a dir poco fantastiche, ma per non rovinarsi la reputazione iniziò a dire…
“puff, dilettante! Non sa neanche come ci si sale e vuole fare acrobazie..mah”… ad un certo punto vide che il ragazzo si distrasse, guardava fisso un punto in un vico, che d'altronde non era dei migliori… Lauri voleva sapere cosa stesse fissando, ma vide che ad un certo punto scappò.
Lauri disse:”ma che cazzo sta succedendo li dentro! Aveva na faccia quello manco avesse visto un fantasma!”… e piano, piano cerco di avvicinarsi anche lui…
Non si capiva molto bene cosa stesse succedendo li dentro, ma vedeva un paio di ragazzi con dei bastoni tra le mani che parlavano di qualcuno… ad un certo punto uno di quelli si accorse della sua presenza e si avvicinò con il bastone, Lauri in quel momento capì perché quel ragazzo si era cagato sotto e scappò anche lui verso casa…
Ma c’era qualcosa di strano, sembrava che quel coso l’avesse gia visto da qualche parte, ma non riusciva a ricordare dove.
Arrivò a casa, salutò… “salve family” e salì di corsa in camera sua… nel frattempo vide che la sorella era intenta a fare qualcosa, cosi si avvicinò senza far rumore…
L:”SOOONOOOO IL MOSTROOO DI LOCKNESSS (non so cosa centri ma mi è uscito cosi) HANNAAAA ADESSOOO SEI MORTAAAA! AHAHAHAH!”
La sorella non se ne poteva frega de meno e la sua risposta fu…
H:”se non sei un mostro, sei solo il capo dei coglioni” e gli fece un paio di corna…
L:”ah ah ah spiritosa, che fai? Messaggi con il tuo fidanzatino? Smk smk I love you, kiss me, ciccì papa e lulu! Bleah che schifo”
H:”cretino, sto facendo quello che tu non fai”
L:”ehm vediamo”…si mise una mano sotto il mento e iniziò a pensare…”uhm, ho capito stai studiando!”
H:”Wow fratellino scemo ma sei un genio! Adesso vai via!”
L:”modestamente non ci vuole molto a capire chi della famiglia ha un cervello come si deve”… e fece un sorrisino da ebete alla sorella…
Hanna tirandogli un cuscino gridò:”FUORIIIII”
L:”hey sorella easy!”… e se ne andò ridendole in faccia… entrò nella sua di camera, bhè lo scenario non era dei migliori ma almeno il letto era libero, cosi si stese sul letto e andò in catalessi totale… dopo circa un ora si sentì bussare alla porta...
L:”chi è?”… era Aki che ancora più rincoglionito di lui rispose…
A:”sono il lupo mangia frutta!”
Lauri non capì bene dalla voce chi fosse e poi si era messo anche comodo nel frattempo… e richiese
L:”chi è?”
A:”Lauri svegliati dal mondo dei sogni sono io Aki!”… lauri fece un salto dal letto e aprì… Aki appena lo vide lo guardò con aria dubbiosa e non poté fare a meno di chiedergli…
A:”hey amico ho disturbato qualche tua visitina su Playboy?”
L:”che cretino che sei! No mi ero solo appisolato”
A:”ah ho capito!”.. anche se non lo convinceva molto ma poi pensò *che mi frega*…”allora come è andata oggi?”
L:”non poteva andare meglio guarda due insufficienze! Uff! quanto odio quella prof gli avevo anche chiesto di interrogarmi un altro giorno ma niente”… con una voce stridula iniziò ad imitarla…”Ylönen dimmi un po’ che si portava per oggi?!”…”bhè professoressa il libro non manca e neanche il quaderno quindi non credo di aver dimenticato qualcosa!”…aki già iniziava a pisciarsi sotto dalle risate…
A:”e lei cosa ha detto?”…con le lacrime agl’occhi!...
L:”Ylönen fai poco lo spiritoso e in piedi sei interrogato!”...”ehm prof scusi ma tra tanta gente che si è offerta proprio io? Potremmo avere una conversazione a tu per tu un altro giorno o mese o anche l’anno prossimo!”…”Ylönen sempre se ci arriverai all’anno prossimo, bene insufficiente”
A:”ahahah bella questa potresti farci un libro sulle tue interrogazioni diventeresti ricco!”
L:”sai però al ritorno ho visto in un vico dei ragazzi con dei bastoni e parlavano, uno mi pare di averlo riconosciuto e proprio nel mio sogno ho capito chi era!”
A:”bastoni? E che vanno a piglia le pecore?!”
L:”fai poco lo spiritoso scemo, è uno dei miei vicini! Se questo mi vuole fare qualcosa? Che poi mi domando cosa gli ho fatto!”
Aki nel frattempo si affacciò alla finestra e vide proprio una banda di ragazzi che aspettavano proprio fuori casa di un’altra vicina di Lauri, che non conosceva molto, ma la colpivano il suo modo di vestire dark e la splendida musica che ascoltava…
A:”hey Lauri per caso sono quelli? Sono di fronte alla casa di quella ragazza che di solito vediamo anche a scuola che nessuno le si avvicina perché credano sia una strega! Capito?”
Lauri si fece un po’ pensieroso e tra se e se pensò *ma quale strega puff che gente cogliona che c’è in giro, sembra un vero e proprio…*
L:”MUSTAENKELI”.. e sospirò…
A:”che? Quale angelo nero? Ah non sapendo come si chiama la chiama cosi! Forte!”
Lauri nel frattempo si avvicinò alla finestra e vide proprio che era la stessa banda di ragazzi di oggi ma i bastoni non li avevano più, e tirò un sospiro di sollievo, poi vide che la ragazza stava uscendo…
A:”wow, che vestiti da favola, posso venire ad abitare con te?.. uhm guarda si sono nascosti quelli mah, chissà cosa stanno facendo!”
Lauri iniziò a insospettirsi…”mah non lo so però è strano guarda ora la stanno seguendo! Tu che ne pensi?”
A:”non ne ho idea!”
L:”che ne dici di dormire qua cosi vediamo come vanno a finire i fatti e quando torna la ragazza con la scusa della musica vediamo che ci dice… su prendiamo gli skate e andiamo un po’ per strada cosi la aspettiamo!”
Aki un po’ rimbambito dalla velocità in cui l’amico parlava ostentò a dirgli di si… cosi scesero giù per le scale presero i loro skate e si appostarono per strada ad aspettare quella ragazza che Lauri chiamava “Mustaenkeli”… si stava facendo buio e la madre di Lauri iniziò ad urlare che la cena era pronta, ma lui non voleva entrare, si preoccupava che arrivasse la ragazza e non le avrebbe parlato, però era arrivato il padre a prenderlo per le orecchie e dovette entrare per forza… Aki come al solito aveva sempre il solito ghigno sulla faccia e Hanna non era molto felice di vederlo…
H:”ma che sto coglione mangia qua?”
L:”e ci dorme anche!”
Hanna fece una faccia molto ma molto sconsolata sapeva che se Aki era qui addio pace e tranquillità…però non poteva farci nulla e iniziarono a mangiare… Lauri come al solito un altro po’ e si strozzava talmente che mangiava veloce, ma non voleva perdere neanche un nano secondo doveva assolutamente parlare con quella ragazza…Aki invece andava peggio di una lumaca e quando Lauri aveva gia finito, Aki era ancora li a gustarsi la cena… passarono 5 minuti e finalmente finì, Lauri lo prese per un braccio e andarono di nuovo fuori…
Erano quasi le undici ma niente allora pensò che la ragazza gia fosse tornata a casa, cosi entrò dentro e iniziò a fare la predica ad Aki…
L:”certo che quando mangi sei peggio di una lumaca, potevi andare un po’ più veloce!”
A:”Lauri ma di cosa ti preoccupi infondo domani mattina scendi un po’ prima e la incontri per la via di scuola e ci parli”
L:”si lo so ma io ci volevo parlare adesso”… diede uno sbuffo e iniziarono a vedere la tv… dopo neanche un quarto d’ora Aki si addormentò e lo stava per fare anche Lauri quando sentì degli strani rumori… si affacciò un po’ timoroso…era la ragazza, quelli li la stavano picchiando ma la cosa più strana era che lei non dicesse nulla anzi continuasse ad istigarli… il ragazzo scese subito per strada nascondendosi bene tra i cespugli… cosi lanciò un paio di pietre, anche belle grosse, a quei tipacci, che dopo un po’ se ne andarono via.
Lauri non sapeva se avvicinarsi o meno, ma tra se e se pensava *quella povera ragazza è proprio conciata male*… cosi prese un bel respiro si alzò e le andò vicino…
L:”hey ma chi erano quelli? Perché ti hanno picchiato?”
La ragazza non lo rispose…
L:”hai ragione non mi conosci, mi chiamo Lauri sono un tuo vicino”
A quel punto la ragazza si alzò a fatica e corse in casa, Lauri non insistette più di tanto ed entrò in casa e si fiondò sotto le coperte facendo attenzione a non svegliare l’amico ma poi sotto voce disse
L:”se posso camminare anche come un elefante tanto a questo manco le cannonate lo svegliano” dopo di che si addormentò…
L’indomani come al solito si svegliarono tardi e ci fu un’altra guerra per arrivare il più presto possibile a scuola… Lauri era ancora pensieroso per la storia di ieri notte, non volle dirlo neanche ad Aki altrimenti gli avrebbe detto che era il solito impiccione… cosi non parlarono per tutto il tragitto l’unica cosa che Aki disse fu…
A:”a casa tua io non ci dormo più ogni volta è la stessa storia!”
Lauri non se poteva fregare di meno e non diede tanto peso alle parole dell’amico… arrivati fuori scuola la campanella era già suonata da un pezzo e appena entrò in classe dovette sorbirsi la ramanzina della prof… Lauri già si stava scocciando e la giornata non era ancora incominciata… cosi fece vicino a Janne ed Eero un gesto come per dire *che scassa maroni” e una risata travolse i due ragazzi, poi si sedette, oggi era solo, Pauli non c’era chissà perché, lo domandò agl’altri due che gli risposero che era malato e Lauri rispose…
L:”cosa ha? Gastroenterite?” con una fervida risata…
J:”mah non lo so la madre mi ha detto è malato”
E:”si anche a me”
La professoressa come al solito non poté fare a meno di dire la sua e si avvicinò ai tre…”allora, Lauri, Eero e Janne quale il motivo a cui non potete proprio assistere alla lezione?”
E:”ehm… niente”
L:”sono stato io a farli parlare, gli avevo chiesto il perché dell’assenza del mio compagno di banco!”
“ah allora visto che proprio hai voglia di parlare Ylönen vatti a fare un giro per i bagni!”… Lauri non aspettava altro, due ore a cazzaggiare per la scuola dopo un po’ non sapeva più che fare e si appoggiò ad un muro con l’aria sconsolata… poi ad un certo punto sentì una voce bassa vicino al suo orecchio e un brivido gli attraversò tutta la colonna vertebrale… si girò di soprassalto e si ritrovò con gli occhi castani della ragazza di ieri sera nei suoi… un po’ sorpreso, le disse…
L:”mustaenkeli!”
La ragazza non capì perché l’avesse chiamata in quel modo ma fu lusingata e gli rispose…
L:”bhè Enkeli non mi ci sento proprio ma il musta è il mio colore preferito!”
Lauri finalmente sentì la sua voce e la guardò, bhè aveva ragione il nero era proprio il suo colore preferito ma per lui un angelo lo era di sicuro!
L:”bhè come stai?”
A quella domanda non rispose e andò via poi si fermò e gli ritornò di nuovo vicino all’orecchio, gli appoggiò la mano su una spalla e gli disse…
A:”comunque mi chiamo Alex!” e andò via… Lauri rimase fermo li ad assaporarsi quel momento… Alex che nome soave pensò e sentiva ancora il suo odore sul suo viso… poi si svegliò dal mondo dei sogni, la campanella stava suonando e purtroppo dovette ritornare in classe, questa volta con un bel sorriso sul viso, che i suoi amici non potevano fare meno di notare…
E:”hey Lauri cos’è quel sorrisone sembri aver visto un angelo!”
J:”si sembra che hai fatto un viaggio per la luna e poi sei tornato sulla terra, cosa ti rende tanto felice!”
E:”forza illuminaci!”
L:”ah” questa era l’unica parola che seppe dire anzi più che parola un sospiro… e i suoi amici ormai si rassegnarono…
Finalmente finì anche questa giornata avrebbe salutato la scuola per vederla Lunedì… quando uscì iniziò a nevicare e lui con l’aria sognante pensò che tutto stava accadendo per l’incontro con la sua mustaenkeli.
Sprizzava gioia da tutti i pori che quando tornò a casa si stese sul letto e non poté fare a meno di pensare a quegli occhi castani che lo guardavano fisso e dopo un po’ sentiva che dalla sua camera risuonava una canzone dei nirvana… e degl’altri sospiri lo accompagnarono…finché non entrò la sorella…
H:”hey fratellino testina vuota come mai tutti questi sospiri? Che c’è? Dai parla alla tua sorellina”
L:”niente non sono cose che ti riguardano”
H:”come che lo sono dai parla prima che ti strappi tutti questi capelli”
L:”è inutile che ricatti, ora esci fuori per piacere e non rompere!”
H:”uffa che rompi ciglioni che sei!”
L:”eh che ci vuoi fare è la vita!”
Dopo aver cacciato la sorella si stese di nuovo sul letto ma non c’è la faceva più voleva vederla, cosi decise di vestirsi un po’ adeguato prese una maglia e un pantalone nero e indosso le sue scarpe preferite… poi prese una felpa e andò vicino alla porta di Alex… non era sicuro di bussare, non sapeva se l’avrebbe sentito e poi si vergognava un po’… però dopo un po’ lo fece, bussò tre volte, aspettò un po’ e finalmente la porta si aprì, fu proprio lei ad aprirgli…
L:”ciao mustaenkeli”
A:”ehm, sbaglio o mi pare di avertelo detto come mi chiamo! Mah va bhè… che c’è?”
L:”ehm scusa Alex ma mi è uscito cosi”.. un po’ imbarazzato..”bhè sono qui perché ascoltavo la canzone dei nirvana e devo dirti che hai proprio bei gusti!”
A:”ah davvero? ti piacciono? Bhè non sono l’unica band che ascolto… bhè che ci fai li fuori che nevica entra!”
L:”lo sento che non sono gli unici! Ehm mai sei sola in casa?”
A:”si i miei non ci sono per una settimana, meglio cosi… amo stare da sola, sedermi e ascoltare le mie band preferite… ehm scusa per il disordine”
Lauri rimase a dir poco estasiato della stanza di quella ragazza… i poster ricoprivano tutte le pareti, non c’era uno spazio libero e poi il letto ad una piazza e mezza che toccava quasi il pavimento e il resto dei mobili di quel legno più scuro che esista era fantastica e poi migliaia di cd sparsi per terra… poi la guardò, sembrava preoccupata, era affacciata alla finestra e c’era qualcosa che la turbava… non gli piaceva vederla cosi ma in qualche modo la rendeva ancora più bella…
A:”ehm senti adesso mi sa che è meglio che vai”.. lo prese per un braccio e lo portò alla porta…”scusa il modo ma è meglio che tu vada a casa”
L:”ma perché? Che c’è?”
A:”niente per piacere vai via!”
Lauri rimase un po’ di merda, gli aprì la porta e se ne andò mentre ritornava a casa vide di nuovo quel ragazzo il suo vicino, che si avvicinava a lui…”hey nano, che stavi facendo li dentro?”…Lauri avrebbe voluto dirgli qualcosa di pesante ma si trattenne e vide che da lontano arrivavano i suoi amici...
L:”ehm nulla che ti interessi!”… il ragazzo gli fece una faccia come per dirgli *non ti azzardare a ritornare* ma Lauri non era il tipo che si fregava di quello che diceva o pensava la gente cosi raggiunse i suoi amici…
A:”hey ancora ad aspettare la tua mustaenkeli”
E:”ah ecco spiegato tutto!”
J:”i sospiri, i sorrisi e quegli occhi ci doveva essere per forza qualcosa sotto”
L:”aki uno si chiama Alex due non sono affari vostri, ora andiamo da Pauli”
A:”hey ok, ah aspetta come sai il suo nome? Le hai parlato?!”
E:”ma si può sapere chi è?”
J:”Alex? È per caso quella ragazza che credono sia una strega? Wow sei riuscito a parlarle? Bhè allora vuol dire che sei proprio fortunato perché non parla con nessuno”
E:”ah ora ho capito! Janne, non è che non parla con nessuno è il contrario nessuno parla con lei!”
L:”è fanno male”
A:”e va bhè andiamo da Pauli!”
Arrivati da Pauli lo trovarono a letto tutto rosso sembrava avesse preso un ferro da stiro in faccia ma invece era ultra raffreddato e aveva la febbre… i suoi amici iniziarono subito a fare i coglioni..
A:”amici o dio lo stiamo perdendo forza defibrillatore!”
J:”subito, allora Eero sei pronto? Respirazione!”
E:”ma perché proprio io? C’è Lauri!”
L:”hey hey non guardate me io come canto se mi becco il raffreddore!”
P:”ma come sei delicato!” e uno starnuto lo accompagnò…
L:”vedi!”
A:”ahah forza Pauli contagialo!”
L:”se continuate cosi me ne vado!”
A:”ciao vai dalla tua mustaenkeli!ops Alex”
P:”chi è?”
L:”uffa Aki quanto sei rompi... by by guarisci presto Pauli che ci servi per Natale!”
P:”guarda che manca ancora un mese!”
L:”è lo stesso!”
A,E,J:”che permaloso!”
A Lauri dava fastidio quando gli ripetevano sempre la stessa cosa per prenderlo in giro cosi è meglio che li lasciava perdere altrimenti si finiva solo per litigare, cosi pensò di andare di nuovo da Alex si scocciava di ritornare a casa… ma mentre si avvicinava sentì delle urla era lei e la cosa non poté che preoccuparlo perché questa era gia la seconda volta che le succedeva qualcosa e non sapeva perché tutti c’è l’avessero con lei era cosi bella come potevano chiamarla in quel modo orribile solo per i suoi gusti musicali e il suo modo di vestire cosi dark… cosi Lauri corse verso la porta e urlò di aprire… dopo un po’ vide uscire dal retro qualcuno e pensò di entrare proprio da li… quando entrò sentiva Alex piangere corse su in camera sua e la trovò nel letto…
L:”hey che ti han fatto? Perché piangi? Parla”
A:”dio grazie mi hai salvata” e lo abbracciò e continuò a piangere tra le sue braccia…
Lauri non c’è la faceva più a vederla cosi e la prese per le spalle e gli chiese prepotentemente
L:”adesso mi devi dire che ti è successo questa è la seconda volta che ti fanno qualcosa e io arrivo sempre all’ultimo momento!”
A:”e va bene” non riusciva neanche a parlare il singhiozzo non la faceva quasi respirare…”è quel Niclas non c’è la faccio più mi perseguita mi chiama strega e poi mi inizia a picchiare…”
L:”ma perché lo fa?”
A:”secondo te? Lui è un mio ex lo lasciato perché pretendeva troppo è stato lui a mettere la voce in giro per tutta la scuola che sono una strega ma non è cosi, si è vero non crederò in Dio ma non sono quel tipo di persona… e stasera c’ha riprovato mi ha quasi costretta per fortuna sei arrivato tu!”
L:”lo so che non sei quel tipo di persona, la gente guarda solo l’esterno ma non va mai affondo e scopre il carattere reale di una persona! Comunque tu non puoi rimanere sola in casa è pericoloso potrebbe ritornare… chiama qualche tua compagna di classe!”
A:”se solo fosse come dici tu… ma nessuna vuole venire hanno paura che le faccia qualcosa! Io non so più che fare non c’è la faccio più ad essere scostata dalle persone neanche fossi il demonio tutti mi odiano anche i miei non mi considerano più loro figlia!”
L:”non è vero, io non ti odio, anzi… guarda facciamo cosi rimango io per un po’ se ti fa piacere! Dai mustaenkeli fammi un sorriso”
A:”eh la fai facile, comunque mi fai sorridere solo se pronunci quella parola ma è un sorriso triste!”
L:”perché lo detta secondo te? Dai calmati ora ci sono io!”
A:”grazie ma non ti conviene stare vicino a me, potrebbero farsi idee sbagliate su di te e non voglio!”
L:”io della gente me ne strafotto, soprattutto dei mocciosi della scuola tu non sei l’unica che ascolta quel tipo di musica, sai io ho una band e facciamo molte cover dei Nirvana siamo amanti della musica rock e a Natale ci esibiremo a scuola, qualche volta potresti venire a vederci suonare, anzi proprio domani proviamo un po’ a casa di un mio amico, Pauli. Che ne dici?”
A:”davvero hai un band? wow bello! Beato te, certo mi farebbe molto piacere venirvi a sentire”
L:”allora ritorniamo al discorso di prima ti va se ti faccio compagnia io?”
A:”non so…”
L:”dai tranquilla non sono il tipo che violenta le ragazze non ti farò nulla! Promesso! È solo che mi preoccupa saperti sola in casa con quel coglione qui vicino!”
A:”ehm… e va bene mi hai convinto!”
Lauri non si aspettava altro, adorava quella ragazza e in qualche modo non riusciva a capire come, ma se ne stava innamorando ma poi pensava *naaaa sfotto mia sorella e poi io faccio il carino cosa mi sta succedendo!* ma quando la guardava e vedeva quegli occhi gli sarebbe tanto venuta voglia di baciarla e di non fermarsi più, di stringerla a se e continuare in altro, ma forse era meglio non pensarci… la guardò un po’ stralunato mentre preparava la cioccolata calda, dio quanto le piaceva… poi ad un certo punto si sentì bussare… Alex era intimorita non sapeva se aprire o meno, Lauri saltò sulla sedia e dalla porta si sentivano urla e i pugni che battevano contro quasi sfondandola…
A:”non voglio aprire”
L:”chi ti dice che devi farlo, calmati non lo pensare”
A:”non è per paura ma non voglio che ti faccia qualcosa, presto vieni andiamo in camera mia cosi vedendo che non c’è nessuno che lo apre se ne va… spero!”…lo prese per un braccio e lo portò di sopra…
L:”ehm non mi hai dato neanche il tempo di risponderti ma va bene!”… la ragazza lo guardò un po’ imbarazzata e abbassò lo sguardo…dopo dieci minuti se ne era andato e Alex tirò un respiro di sollievo e si stese sul letto… Lauri non sapeva che fare e si sedette per terra…
A:”hey ti congelerai il culo ti conviene sederti da qualche altra parte!”
L:”ehm… non ti preoccupare!”
A:”che hai le mutande di lana dai alzati!” e lo tirò…
L:”se è chi sono mio nonno che porto quelle mutande, bleah mi fa ribrezzo a pensarci” e fece una faccia come se gli fossero venuti i brividi…
A:”ahahah dai cosi offendi tuo nonno, e poi scherzavo!”… e lo fece accomodare sul letto
L:”ehm… lo so che scherzavi… scherzavo anch’io!”
Non sapevano che fare e Alex iniziò a sbuffare, lentamente si avvicinò a Lauri poi quando gli era quasi arrivata al viso, si allontanò… Lauri sentiva il suo respiro sul collo e in quel momento gli iniziò a battere il cuore a mille… Alex si alzò e andò a prendere un cuscino e una coperta, quando arrivò gliele lanciò in faccia…
L:”cazzo ma sei impazzita!”…la ragazza fece una risata piena e lo guardò… aveva tutti i capelli scombinati…
L:”uff no tutto ma no i capelli! va bhè vado sul divano by by notte!”
A:”ah scusate sua altezza abbiamo toccato il punto debole di Sansone, va bhè vai va buona notte!” e gli diede un bacio sulla guancia… il ragazzo arrossì e scese di sotto si stese sul divano e si addormentò di colpo… la mattina seguente verso le 10.30 Alex si svegliò ma vedendo che Lauri era ancora nel mondo dei sogni fece attenzione a non svegliarlo… andò i cucina e prese una brioche, riempì un bicchiere con del succo d’arancia e andò a sedersi davanti a Lauri e iniziò a guardarlo aspettando che si svegliasse.
Aspettò per mezz’ora ma niente iniziò a stufarsi e accese lo stereo che guarda un po’ una cassa era proprio dietro al divano… Lauri si svegliò di soprassalto, era talmente rincoglionito che in quel momento non capì neanche dove si trovava, poi da dietro spuntò Alex…
A:”hey Sansone ti sei svegliato finalmente!” tirandogli i capelli…
L:”ah no ti ho detto che non si toccano! Perché scusa che ore sono?”
A:”bhè sono le undici” e si avvicinò a lui… Lauri la guardò dall’alto in basso era imbarazzato e abbassò lo sguardo…
A:”ops, ehm io dormo cosi” aveva dei pantaloncini cortissimi e una canotta entrambi neri…”dai sei grande e grosso non fare il timido! Dormito bene?!”
L:”si, si certo benissimo, non voglio lamentarmi sul risveglio però!”
A:”ah ah spiritoso” si avvicinò a lui con un succo d’arancia e una brioche…”tieni spero che ti piacciano!”
L:”preferirei un caffè ma mi accontento lo stesso thank you!”
A:”non c’è di che, ma il caffè non lo bevo e non ho voglia di farlo quindi ti arrangi!”
L:”wow ma quanto sei gentile!”… dopo un po’ Lauri sentì il cellulare squillare era Aki che voleva sapere dove fosse ma lui non gli fece capire nulla e gli attaccò…
A:”chi era?”
L:”my friend Aki!”
A:”ma ti esce cosi parlare ogni tanto in inglese? Sansone vado a vestirmi altrimenti continui a contemplarti il pavimento”
L:”hey la smetti di chiamarmi con quel nome! Se proprio ci tieni chiamami Lintu!”
A:”ah davvero?” gli lanciò un cuscino…”Lintu! Ahahah!”
L:”hey cosa hai da ridire?”
A:”niente! Ma ti hanno mai detto che sei permaloso?!!!”
L:”ah davvero? adesso ti faccio vedere io mi hai stufato!”
A:”hey che vuoi fare? No posa quella bottiglia! No, aiuto!!!”
L:”è inutile tanto ti prendo!”
A:”se voglio proprio vedere!” e gli alzò il dito medio… “che c’è lumaca? Non mi prenderai mai!”
L:”ah davvero? beccati questa!” e gli lanciò tutto il contenuto della bottiglia addosso!...
A:”eh ma sei proprio un coglione uffa ora sono bagnata fino all’osso contento brutto stronzo! Ora me la paghi! Vieni abbracciami i miei capelli te li metterò ad uso sciarpa!”
L:”ehm no, ehm scusa non volevo, no. NOOOOOO! PORCO CAZZO!”…lo prese e lo bagnò dalla testa ai piedi con lo getto della doccia…
A:”ora siamo pari stronzetto!”
Lauri ora mai era fradicio ma per fortuna almeno le mutande erano asciutte cosi nel frattempo che Alex si vestisse si tolse i pantaloni e la maglia e cercò di asciugarli con il phon…
A:”e tu credi che c’è la farai per Natale ad asciugarli con quel coso? Dai a me li metto nell’asciugatrice”
L:”hey ma non vedi che sono in mutande!”
A:”oh scusate chi sa chi avrei visto poi, mister universo! Ma va la coglione! Se proprio ci tieni metti questa vestaglia e aspetta 5 minuti!”
L:”ehm ok, ma è di tuo padre! Non si incazzerà?”
A:”se
e quando se ne accorge! Ti ho detto che non c’è!”
L:”è vero dimenticavo!”
A:”certo
che oltre a fumarti le sigarette ti sei fumato anche il cervello!”
Lauri fece una risata non molto allegra cosi indossò la vestaglia
e si sedette a guardare un po’ di tv, dopo 5 minuti i suoi vestiti
erano pronti, si rivestì e decisero di andare da Pauli per mostrargli
un po’ le prove della sua band.
Per strada Lauri vide che Alex si guardava intorno e capì che aveva il timore che quello potesse essere li a seguirla di nuovo, cosi gli appoggiò un braccio sulla spalla e continuarono verso casa di Pauli in qualche modo sentì che tra le sue braccia era più sicura, ma Lauri non resisteva più la voleva baciare, cosi l’appoggiò ad un muro tenendola per le spalle, vide che lo guardava fisso negl’occhi un po’ impaurita e poi lui la baciò. Non durò molto ma almeno c’è l’aveva fatta… poi rimase lì a guardarla, come se aspettasse risposta e quando parlò l’unica cosa che disse fu, abbassando lo sguardo…
A:”bhè forza i tuoi amici ti staranno aspettando ci conviene andare”
Lauri rimase un po’ cosi si aspettava che le dicesse qualcosa su quanto aveva appena fatto, ma per tutto il tragitto non parlò proprio. Arrivati da Pauli ci furono le presentazioni…
L:”buon giorno ragazzi. Pauli, Aki, Eero, Janne questa è Alex”
A:”piacere di conoscervi”
P,A,E,J:”ciao Alex”
L:”allora proviamo un po’ per l’esibizione di Natale?”
P,E,J:”certo amico!”
Cosi iniziarono a provare e Alex insieme ad Aki li ascoltavano. La ragazza era a dir poco estasiata della band poi quando incrociava lo sguardo di Lauri abbassava la testa. Ad un certo punto, mentre Lauri era distratto, Alex si alzò e se ne andò. Lauri non l’aveva ancora capito e quando se ne accorse chiese ad Aki…
L:”aki dov’è Alex?”
A:”non chiedermelo perché non ne ho idea”
L:”voi tre l’avete vista?”
P:”è andata via da un pezzo!”
L:”come andata via? E perché?”
E:”e noi che cavolo ne sappiamo!”
L:”uffa”
A:”allora che ci racconti di bello amico? Sei riuscito a conquistarla?!”
L:”ehm… non lo so”
E,A,J,P:”in che senso?”
L:”è che mentre stavamo venendo qui l’ho baciata, ma lei non mi ha più parlato da quel momento!” con una faccia tutta sconsolata…
J:”come non ti parla più? Perché?”
L:”è che io l’ho fatto all’improvviso”
A:”ah ho capito, però sei un po’ coglione!”
P:”come sempre non è che cambi molto!”
E:”se vuoi andare da lei vacci non ti preoccupare proveremo altre canzoni un altro giorno!”
L:”grazie amici”
Uscì da casa dell’amico e corse verso casa di Alex, bussò un paio di volte ma nessuno gli apriva, entrò dal retro ma in casa non c’era nessuno… quando uscì si ritrovò Niclas davanti con degl’occhi non molto rassicuranti…
N:”nano ti avevo detto di stare lontano dalla strega altrimenti ti concio male!”
Lauri stavolta stanco di sentirsi inferiore parlò
L:”sentì tu mi hai rotto nano ci sarà tuo nonno, ed ora non mi rompere!”…passarono alcuni secondi…”poi la chiami strega come se io non so tutta la storia! Farò cambiare idea io alla gente l’opinione che hanno di Alex”
Il ragazzo non era molto felice di sentirsi parlare cosi e prese Lauri per la maglietta e iniziò a picchiarlo… Lo conciò proprio male e se ne andò lasciandolo per terra con il sangue che gli colava dal naso, a malapena riusciva ad alzarsi e rimase li per terra per un bel po’, finché non arrivò Alex, che ci mise un po’ a capire che era li per terra…
A:”Lauri che cazzo ti è successo?”
L:”Alex scusa ma non riesco neanche a parlare!”
A:”oddio, ma chi è stato dimmelo ti prego. Solo questo!”
L:”secondo te? Niclas” e svenì per terra…
Alex rimase scioccata e con un po’ di fatica lo alzò e lo portò in camera sua, gli mise una borsa con del ghiaccio sulla testa e gli medicò alcune ferite… in quel momento iniziò a piangere, sapeva che prima o poi gli avrebbero fatto del male e cosi dopo tutte quelle lacrime appoggiò la sua mano su quella di Lauri e si addormentò…
Lauri appena iniziò a muoversi, Alex si svegliò…
A:”Lauri come ti senti?”
L:”meglio abbastanza meglio, ma mi sa che non posso tornare a casa in queste condizioni… manderò un messaggio ad Aki ad avvisare i miei che dormirò a casa sua”
A:”ah ok!” e iniziò di nuovo a piangere…
L:”perché
piangi? Mica è colpa tua se sono conciato cosi? Lascia perdere
è successo ma la prossima volta gli apro il culo… mi ha solo
colto impreparato!”
A:”si che è colpa mia! Tutte quelli che mi stanno vicino
succede qualcosa, forse hanno ragione, ho veramente qualcosa di malvagio
in me!”
L:”ma non ci pensare neanche, tu sei fantastica, tu sei il mio mustaenkeli”
A:”non è vero io non sono un angelo, sono un angelo della morte, porto solo dolore e quindi è meglio per te che mi stai lontano!”
L:”non ci penso neanche” le prese la mano e poi gli si avvicinò appoggiandogli l’altra mano sul viso…
A:”ehm, Lauri…” un brivido in quel momento le percorse tutta la schiena… Lauri continuava ad accarezzarle il viso… il tocco di quella mano per Alex stava diventando troppo intenso, ma non riusciva a farlo fermare piaceva anche a lei… Lauri si avvicinò e iniziò a soffiarle sugl’occhi gli baciò la fronte, il naso e poi arrivò alla bocca.
Gli avvolse un braccio sulla vita mentre l’altra mano continuava ad accarezzarle quella pelle bianca e liscia… stavolta Alex divenne un po’ meno fredda e iniziò a liberare anche lei le sue emozioni, iniziò ad avvolgerlo anche lei con le sue braccia, quel bacio ogni secondo che passava diventava sempre più intenso, non si fermavano più, ed era questo che iniziava a preoccupare Alex, Lauri si stava allargando troppo, cosi se lo tolse di dosso…
L:”che c’è?”
A:”niente, ma va bene cosi ok?!”
L:”non stai pensando che volevo andare oltre?”
A:”no, non sto dicendo questo!”… anche se era proprio quello che voleva fargli intendere…”è solo che…”
L:”che? Non ti fidi di me? Io non sono come quello stronzo io so aspettare non ti farò del male te lo prometto”
A:”ma non sto dicendo questo… è solo che non so come spiegarmi…”
L:”va bhè ho capito, lasciamo perdere va!”… le rispose un po’ incazzato…
A:”ti prego non ti arrabbiare”
L:”tu non hai capito che tu mi piaci sul serio e pensavo che qualcosa provassi anche tu… ma mi sbagliavo, peccato solo che non riesco ad alzarmi altrimenti me ne sarei andato”
A:”non dire cosi ti prego io volevo solo che non accadesse in quel modo lì basta anche tu mi piaci altrimenti ti avrei scansato dalla prima volta che ci avresti provato non credi?”
L:”uff però io non pensavo che stessi facendo qualcosa di male”
A:”va bene ti chiedo scusa ma ora ti prego non te ne andare, per favore!”… e gli diede un bacetto sulle labbra… Lauri tra se e se pensava *come faccio a resistergli* cosi la prese a se e l’abbracciò…
I giorni passavano felici fino a Natale quando gli Sputnik, all’epoca, ebbero molto successo cosi iniziarono ad esibirsi in locali dove proprio li furono notati da Teja Kotilainen che gli fece varcare la porta del successo con il loro primo disco Peep, ora per la scuola non c’era molto tempo e cosi si ritirarono iniziando a fare lavoretti e cambiando anche nome della band in Rasmus… ad Alex non c’era nessuno più che la difendeva e ormai stava prendendo l’idea di lasciare anche lei la scuola ma Lauri ogni giorno glielo impediva e insieme agl’altri le davano coraggio, ma non ci voleva molto a capire di quanto in se quella ragazza soffrisse ogni volta ripeteva…
A:”il giorno che morirò nessuno si fregherà di me, non hanno mai saputo che esisto e mai lo sapranno”… Lauri e gli altri rimanevano sempre più afflitti quando parlava di morire come poteva una ragazza di quasi 17 anni pensare alla morte era assurdo si dicevano i ragazzi, ma non c’era nulla da fare la sua opinione su di lei non cambiava.
Un pomeriggio mentre Lauri era in camera sua, li con la chitarra a provare qualche motivetto per un futuro nuovo album, la sorella lo chiamò urlando e gli diceva che era venuto a trovarlo una certa Alex, lui aprì la porta e se la trovò davanti, entrò e a malapena lo salutò…
L:”hey tesoro che hai?”
A:”niente mi scocciavo di stare con i miei e ho pensato di venire da te, se do fastidio però vado, vedo che sei con la chitarra, quindi significa che stavi provando qualcosa!”
L:”hey hey vai piano, calmati e siediti che disturbo, proprio tu? Ma sei pazza, dai vieni qua abbracciami!” e la prese per le braccia la guardò e la abbracciò… poi le prese il viso tra le mani e la baciò molto appassionatamente…
A:”lauri io ti amo, credo di non aver mai amato qualcuno come amo te…”
L:”ehm si ok”
A:”come si ok? Scusa che cacchio di risposta è!” e si staccò dalle sue braccia molto delusa
L:”no che hai capito è che ero talmente preso dal bacio che non pensavo a quello che ti ho detto giuro!”
A:”se va bhè sarà ma io non ti credo! Ho fatto male a dirtelo! Ciao!” e si avvicinò verso la porta per andarsene… ma Lauri la prese per un braccio
L:”no aspetta, scusa ti prego non volevo giuro che è lo stesso anche per me!” e la iniziò a baciare sul collo… nel frattempo entrò Hanna e i due si staccarono di soprassalto con una faccia molto imbarazzata…
H:”ehm disturbo!”
L:”nooooo parla pure che c’è?” grattandosi la testa…
H:”chiedevo se la tua amica rimanesse qui a cena!”
A:”no torno a casa non ti preoccupare” gli diede la mano a lauri…”ehm io vado ciao ciao e buon appetito ci vediamo ok?”
L:”no dai resta non ci sono problemi tanto mia madre cucina sempre il doppio neanche i vessi i porci a cena, ogni sera metà della cena è da buttare. Dai resta!”
A:”no Lauri dico sul serio e mi raccomando scrivi belle canzoni come tu sai farle ok by”
H:”dai se non vuole stare lasciala stare”
L:”ehm ok Alex ci vediamo domani vengo io da te ok!”
A:”ok!”
Lauri rimase un po’ male ma se non voleva meglio non obbligarla, quando ebbe finito di mangiare la sorella lo iniziava a perseguitare…
H:”allora chi è? Non mi sembravate da quanto ho constato che siete amici!”
L:”hey ma di che ti impicci te vai via! Che tra un po’ arriva Aki”
H:”uff di nuovo quel rompi coglioni! Che palle!”
L:”allora sei ancora qui? Vai via!”
H:”no sono tua sorella e devo anzi voglio sapere il mio fratellino testina vuota con chi si frequenta”
L:”ah davvero? il tuo fratellino testina vuota però non viene a sapere i fatti tuoi!”
H:”e che centra? Parli si o no?”
L:”NO”
H:”ahahah LAURI HA LA RAGAZZA, LAURI HA LA RAGAZZA SMK SMK I LOVE YOU, KISS ME, CICCI, PAPA E LULU! AHAHAH”
L:”hey non mi copiare!” e gli tirò un cuscino in faccia, ma in quel momento stava entrando Aki che lo prese lui al posto di Hanna…
A:”e che cazzo mo che ti ho fatto? Aja che dolore ma che c’hai il ferro nel cuscino?”
H:”ahahahah meglio che vada! Ciao coglione!”
A:”guarda non ti rispondo perché sei sua sorella altrimenti ti avrei gia tirato tutti i capelli!”
L:”per me puoi farle quello che vuoi!”
H:”ehm no guarda questa è la mia camera e ci dormo quindi by by!”
A:”fifona! Comunque sentivo tua sorella parlare di Alex! Che vi ha visti insieme?!”
L:”si ci ha beccati e adesso mi romperà i maroni per tutta la vita!”
A:”certo che è proprio una rompi tua sorella! Allora che si fa?!”
L:”non saprei, giochiamo un po’ alla play?”
A:”io intendevo a parlare è da tanto che non lo facciamo io e te… dai che mi dici? Come va con Alex?”
L:”non so credo di aver fatto una cazzata oggi! Uff adesso non vorrei che se la sia presa!”
A:”se mi dici che cosa hai fatto forse ti potrei dare una mano!”
L:”ehm è che mentre ci stavamo baciando lei ad un certo punto mi dice che mi ama e crede che non ha mai amato qualcuno quanto ama me!”
A:”e allora? Che c’è di male!”
L:”io gli ho risposto da emerito coglione ehm si ok! E credo che se la sia presa!”
A:”è certo che se la sia presa è come se gli avessi detto per me no… certo che te proprio zero di intelligenza e tatto!”
L:”senti che vuoi io non mi sentivo di dirle ti amo ma adesso mi sa che ho sbagliato!”
A:”è certo”
Lauri inizia a riflettere si siede sul letto e appoggia una mano al mento…
A:”hey
il genio si sta concentrando silenzio vediamo con cosa ci illuminerà!”
L:”e stai zitto cretino!uhm allora tu adesso vieni con me fuori
casa di Alex devo fare una cosa…
A:”ehm che cosa? E non mi tirare cosi che mi rovini tutta la maglia! Lauri! Lauri lasciami so camminare da solo non c’è bisogno che mi tiri”
L:”se non ti tiro qualsiasi cosa tu veda inizi a contemplarla e se passa qualche ragazza tu perdi il controllo peggio di un cane in calore!”
A:”non è vero!”… dopo alcuni secondi…”Hey guarda quella! Hey carina guarda sono amico a questo quello dei Rasmus ti interesso? Dai vieni che ti porto a fare un giro”
L:”dio mio, ti muovi”
A:”è certo lui ormai è occupato gli amici possono guardarsi playboy nel frattempo vero?”
L:”uff che palle ecco qua siamo arrivati!”
A:”scusa ma a cosa ti servo io? E che ci facciamo qui davanti alla finestra di Alex?”
L:”tu allarga le mani e fammi salire su quel ramo”
A:”ah? Ma che ti sei rincoglionito? No no tu pesi peggio di un cane morto non c’è la farò mai!”
L:”niente storie muoviti prima che i genitori di Alex se ne accorgano e cerca di fare attenzione”
A:”uffa e va bene Sali ma non mi uccidere!”
Lauri appoggiandosi al muro salì con il piede sulle braccia di Aki per prendere spinta su un ramo di un albero…
A:”oddio io non reggo muoviti scemo, agli le braccia!”
L:”uff quanto sei na palla!”
A:”muoviti!!!!!!”
L:”ok ci sono quasi ecco qua!” salito sul ramo Lauri cercò di farsi notare da Alex, Aki stravolto si buttò a terra… Lauri capì che Alex non l’avrebbe mai visto se continuava a rimanere sotto le coperte cosi piano, piano cerco di fare rumore sbattendo il ramo alla finestra cosi finalmente si alzò e lo vide fuori la finestra… con un sorriso sornione Lauri invitava la ragazza ad aprire e mentre entrava Aki urlava a bassa voce di fare presto…
A:”Lauri che ci fai qui?”
L:”sccc… altrimenti potrebbero sentire! Come che ci faccio qui e c’è da chiedere? Ti volevo vedere!”
A:”ah ho capito”
L:”senti volevo parlarti di quello di oggi pomeriggio su quello che mi hai detto!”
A:”fa niente guarda non ci stavo neanche più pensando… lascia stare fa come se non te lo avessi mai detto hai ragione scusa ti avrò messo a disagio!”
L:”no non volevo dire questo io volevo dirti che ti amo anch’io e che tu sei davvero l’unica ragazza di cui mi sia mai innamorato sul serio!”
A:”davvero? o lo stai dicendo per quella storia!”
L:”no giuro parlo sul serio io ti amo!”
Alex era commossa nessuno gli aveva mai dato importanza come stava facendo Lauri la faceva sentire importante e ogni volta che era con lui tutta quella tristezza spariva…
L:”ora devo andare c’è il rompi di Aki giù e dopo mi farà una testa cosi se no scendo subito”
A:”ok buonanotte”
L:”buonanotte mustaenkeli!” La baciò e se ne andò… cercò d scendere come era salito ma non ci riuscì e andò a finire addosso ad Aki…
A:”oddio Lauri no mi hai ucciso! Aja che dolore atroce uffa però!”
L:”credo che io non mi sia fatto male ad atterrare su un mucchio d’ossa come te?”
A:”ah spiritoso adesso togliti e fammi alzare!”
L:”togli prima tu questa gamba e questo braccio da dosso!”
A:”potresti spostarle gentilmente!”
L:”che moscio! Su muoviti andiamocene su!”
A:”ok ok ma non mi tirare la maglia”… e Lauri lo tirò per la maglia…”se parlo con il muro!”
I ragazzi salirono in camera per dormire guardarono un po’ di tv e poi si appisolarono era quasi l’una…
L:”buonanotte Hattu”
A:”buonanotte Lintu”
La mattina seguente janne chiamò Lauri per dirgli che doveva correre li da loro perché la loro manager aveva appena fissato altri concerti… Lauri rimase un po’ cosi avrebbe voluto passare la giornata con Alex ma pensò che poi avrebbe capito una volta spiegatoglielo cosi corse dagli amici e iniziarono anche a provare qualche canzone per il cd nuovo… la sera non tardo prestò a venire andò da Alex ma non c’era nessuno in casa cosi pensò che fosse uscita con i suoi e allora tornò a casa per lavarsi e riposarsi domani sarebbe partito, ma prima di addormentarsi mandò un messaggio alla sua Alex per spiegargli il motivo dell’assenza di oggi e quella per i prossimi giorni… poi non aspettò la risposta e andò a dormire.
Il mattino seguente si svegliò molto presto per raggiungere in tempo gli amici e si dimenticò totalmente del cellulare cosi per due giorni di fila non si fece proprio sentire con Alex… quando ritornò la prima cosa che fece però fu proprio andare da lei, ma come sempre non c’era nessuno, entrò per il retro e vide che la casa era totalmente vuota, però salì in camera di Alex e per fortuna era lì seduta sul letto a dormire… Lauri tirò un sospiro di sollievo pensava avesse fatto una stronzata, cosi le si sedette accanto gli avvolse il braccio intorno alla vita e si appisolò anche lui… dopo due ore fu lui, stavolta, a svegliarsi per primo… cosi accese la luce perché era totalmente buio e guardando bene Alex vide che aveva un livido enorme sul viso, cosi le si avvicinò di scatto e la svegliò…
A:”Lauri cazzo che ci fai qui!” coprendosi il volto con le mani… e in quel momento Lauri capì che anche le braccia erano ricoperte di lividi, cosi alzò la coperta e le gambe non erano da meno…
L:”che cazzo è successo? Perché sei piena di lividi? Ecco perché non mi aprivi”
A:”Lauri che cosa vuoi che ti debba dire la sai la storia è inutile che ogni volta mi fai continuare a raccontare sempre la stessa cosa!”
Lauri se preoccupò e disse:”mica ti ha fatto altro? Ti prego dimmelo!”
A:”no tranquillo non mi ha fatto altro…”
L:”sei sicura o me lo dici per rassicurarmi?”
A:”no tranquillo è cosi giuro”
Lauri la prese e l’abbracciò più forte che poteva…
L:”uff voleva chiederti di venire ad una festa con me ma in queste condizioni non mi sembra il caso”
A:”non ci sarei venuta lo stesso non ho voglia di farmi vedere in giro, con la gente che mi fissa pensando di me sempre la stessa cosa”
L:”ma tu invece devi uscire per far vedere che sei forte è che di loro te ne freghi vedrai che un giorno si ricrederanno su di te… te lo prometto”
A:”lauri tu non devi promettere niente perché tanto non sei tu che cambierai il mondo! Comunque lasciamo perdere… allora mi hanno detto che è uscito il vostro nuovo album?”
L:”si è vero a proposito tieni te l’ho portato!”
A:”wow grazie… uhm… Playboys eh?... non mi sembrate tanto playboys ahahah”
L:”spiritosa continua pure a prendermi in giro… dai adesso staremo sempre insieme ormai la scuola è finita per sempre”
A:”si per adesso questa è l’unica cosa che mi solleva”
L:”allora sai che facciamo? Stasera rimango qui chiamiamo gli altri e ci divertiamo un po’”
A:”se Lauri e quando mi vedranno cosi che penseranno? Lascia stare vai tu divertiti con i tuoi amici non voglio rovinarti la serata!”
L:”dio ci risiamo, ti ho detto che voglio stare con te quindi a miei amici farà più che piacere, per il resto vedremo un po’ ok, tiè piglia sti occhiali, vestiti e andiamo a comprare qualcosa da mangiare”
A:”e va bene come vuoi tu”
Cosi Lauri aspettò che Alex si vestisse e uscirono verso la via di un supermercato… nel frattempo avvisò e i suoi amici che furono tutti d’accordo… fecero un po’ i cretini nel supermercato facendo cadere molta roba, ma almeno Lauri vedeva che riusciva qualche volta a far tornare il sorriso alla persona che in quel momento teneva di più… tornati a casa iniziarono a preparare da mangiare non erano cuochi provetti ma almeno se la cavavano.
Si fecero le 8 e gli altri iniziarono a venire…
L:”good evening”
A:”hyvä ehtoo”
J:”buona sera”
P:”hey quando si magna ho fame”
E:”pauli sei sempre il solito un po’ di educazione”
L:”infatti e che cos’è”
A:”allora Lintu che ci racconti come mai questa festa, wow sai che non avevo mai visto casa di Alex”
E,P,J:”si proprio bella”
L:”bhè allora dovreste vedere camera sua, la vernice non esiste più è tutta ricoperta poster e i migliaia di cd sparsi da tutte le parti è fantastica”
A:”bhè te la sei trovata proprio come piace a te”
E:”eh si”
Alex:”hey buona sera sono qui io”
I ragazzi fecero un po’ i cretini facendo finta di niente poi si lanciarono subito sul cibo, Alex rideva non aveva mai visto mangiare cosi le persone… Lauri dava calci agl’amici per farli contenere ma niente dopo un po’ si rassegnò… accesero un po’ di tv e i ragazzi iniziarono a guardare il wrestling… dopo 5 minuti Aki si alzò e anche Pauli e iniziarono a fare la lotta… per un po’ Lauri rimase a contemplare Alex e sentire la sua risata nel vedere quei due ciglioni che si rotolavano per terra a cui poi si unirono anche Eero e Janne…
Alex:”tu non vai?”
L:”non sono rincoglionito fino a questo punto”
Alex:”dai fammi vedere che sai fare ho sei un pappamolle?”
L:”io? Adesso ti faccio vedere io!” la prese e la lanciò a terra ed iniziarono anche loro a combattere neanche tutti e sei avessero 5 anni… ma almeno avevano passato una serata felice e spensierata senza il minimo odore di malinconia e tristezza che molte volte ha avvolto quella casa… i ragazzi verso le 2 se ne andarono, Alex si avvicinò a Lauri e lo ringraziò gli diede un bacio, poi gli prese il braccio e lo portò di sopra. Lauri rimase stupito era la prima volta che Alex prendesse l’iniziativa, cosi si iniziarono a baciare, Lauri la stese sul letto e la baciò sul collo, le sfilò la maglia e continuò a baciarla da per tutto lei gli appoggiò le mani sui fianchi e sfilò la maglia a lui gli mise le mani tra i capelli, stavolta Lauri non aveva molto da ridire se glieli scombinava nei suoi vedeva la luce e sperava davvero che questa fosse la volta buona per farla rinascere cosi continuarono con quello che stavano facendo e dopo si addormentarono. Alex aveva appoggiata la testa sul petto di Lauri, lui teneva un braccio che avvolgeva la ragazza.
La mattina si svegliò Lauri piano piano scrisse un lettera ad Alex purtroppo doveva andare doveva ripartire…
“mustaenkeli quando ti sveglierai io non ci sarò e ti voglio spiegare il motivo altrimenti pensi che ti abbia lasciata sola, io devo partire per dei tour promozionali di Playboys ma tranquilla penso proprio che tornerò presto non siamo tanto famosi da girare il mondo. Va bhè ti volevo dire che stanotte ho passato la notte più bella che potessi desiderare e ti ringrazio di ciò… spero che capirai qualcosa in questa calligrafia da ebete… un bacio ci vediamo presto”
e il ragazzo le appoggiò il foglio sul cuscino e andò a casa a preparare la valigia… salutò la sua famiglia e andò dai suoi amici che erano gia da un pezzo ad aspettarlo…
E:”Lintu come al solito sempre in ritardo sei”
L:”ehm è che con la serata che ho passato ieri vorrei vedere te”… lauri si fece scappare qualcosa che incuriosì subito gli amici…
P,E,J:”perché cosa hai fatto?”
Il ragazzo imbarazzato…L:”ehm niente niente era cosi per dire”
P:”se come no ci…”
E:”nascondi…”
J:”qualcosa?”
L:”dio cosi mi fate paura niente giuro su forza andiamo…” cercò di tutto per non ricadere in quell’argomento… lo imbarazza parlare di queste cose anche con i suoi migliori amici…
Nel frattempo Alex si era svegliata e aveva letto il biglietto una po’ triste fece colazione e poi si andò a lavare aspettava una chiamata di Lauri ma lui forse era troppo impegnato cosi non provò neanche lei a chiamarlo cosi lasciò il cellulare a casa e uscì per una metà indefinita…
Dall’altra parte Lauri arrivato alle 10 di sera provò a chiamare ma squillava e non rispondeva lasciò un messaggio e riprovò una seconda volta una mezz’oretta dopo ma niente e un altro messaggio rimase in segreteria… non voleva preoccuparsi per non mettere tensione anche agl’altri ma per lui era inevitabile e iniziò a girare avanti e indietro per la camera aspettando una chiamata di Alex… fattasi l’una o le due arrivò finalmente una chiamata…
A:”ciao”
L:”hey ma dov’eri finita? Ti sto cercando ma non rispondevi ti ho lasciato molti messaggi in segreteria…”
A:”ehm si lo so ma ero uscita e avevo dimenticato completamente il cellulare”
Lauri non rifletté molto per rispondere…L:”ma come fai a dimenticare una cosa cosi importante dovevi aspettarti che ti avrei chiamato dopo il biglietto che ti avevo lasciato! Dove sei andata di cosi importante da dimenticarti una cosa altrettanto importante”
A:”hey calmati io non la testa fresca come la tua… tu sei lì a divertirti mentre io non mi diverto affatto qui e vuoi sapere una cosa non è una cosa che ti riguarda dove sono andata ok?”
L:”bene ciao”
Non lo rispose neanche e gli attaccò il telefono cosi i due si stesero sui loro rispettivi letti a guardare il soffitto a pensare, forse avevano esagerato ma non ci pensarono più di tanto e si addormentarono.
Passarono un paio di giorni e da due cocciuti che sono non si parlarono, Alex non era mai in casa e Lauri voleva scusarsi ma il cellulare era spento e a casa nessuno rispondeva, sapeva di averle risposto da coglione però non credeva di aver detto qualcosa di talmente grave da non farsi sentire cosi chiese consiglio al caro Eero…
L:”Eero che devo fare non mi risponde”
E:”bhè però come al solito tu un po’ di tatto e calma no vero? Prova a lasciarla sola per un po’ vedrai calmerà i bollenti spiriti e ti chiamerà lei”
L:”e se non lo facesse? Se si cacciasse nei guai?”
E:”dai non farla sempre tragica vedrai che sarà in camera sua ad ascoltare una nostra canzone con il volume talmente alto da non sentire neanche il telefono”
L:”sarà ma se non sento la sua voce non mi sento tranquillo”
Eero cercò di fare di tutto per rassicurare l’amico, cosi organizzò un’uscita per farlo svagare… come al solito tornarono in hotel più ubriachi di quanto volessero tornare.
Passarono ancora altri giorni ma niente era passato un mese e Lauri non c’è la faceva più di aspettare che Alex si calmasse non lo avrebbe mai fatto per quanto orgogliosa che era ma con uno scusa lo avrebbe perdonato subito… cosi la chiamò con l’anonimo e finalmente rispose…
A:”pronto?”
L:”Mustaenkeli sono io Lauri senti ti devo parlare”
A:”non mi chiamare più in quel modo non mi va proprio di sentire cazzate e adesso scusa ma devo riattaccare”
L:”no Alex aspetta, non attaccare…” ma fu inutile attaccò e Lauri rimase li ad ascoltare il triste suono del telefono dopo essere stato riagganciato… era sconsolato non riusciva più ad esibirsi come voleva e non riusciva neanche a creare qualche canzone buona… la sua stanza era piena di fogli di carta accartocciati e anche quella che stava scrivendo prima di chiamare Alex fu buttato per terra, nello stesso momento entrò Eero che lo prese al volo…
E:”When the world is in her hands everything's complete when the world is in her hands it's everything I need she loves you all the same thought black turns to white oh yeah she's generating love…che belle parole amico ma sei un poeta… perchè la getti via.. ehm guardandomi intorno non è che sia l’unico pezzo di carta”
L:”lasciami in pace Eero non mi piacciono!”
E:”io prendo un’altra a caso cosi tanto per vedere se troviamo qualche altro poema…uhm vediamo”… e prese un altro pezzo di carta che era vicino all’amico…” I go liquid when you come around and I know I go solid but don't get me wrong yes I go I love to watch you when you mess around with my mind I'm pathetic but only this time who knows? and I say... it's no more a secret
Go solid, I go liquid oh me... if it's the love that we live for how come I didn't know? show me an easy way out!”… Eero rimase sorpreso di quanto fossero belle le parole di quella canzone e capì gia a chi erano riferite…”wow amico questa è a dir poco emozionante”
L:”quale sarebbe? Tra migliaia che ne ho buttate non so neanche cosa ho scritto”
E:”bhè non credo che questa te la sia dimenticata se ho capito bene a chi è dedicata… qui c’è scritto Liquid ma non so se è il titolo o l’inizio… la tua grafia è a dir poco penosa”
L:”bruttissima guarda quella è la più brutta che ho scritto ed è la prima ad essere bruciata”
Eero capì che c’era qualcosa che non andava e si avvicinò all’amico per capire cosa avesse…
E:”hey lintu cos’hai?”
L:”avevi detto di dargli tempo… è passato un mese ma quando ho provato a chiamarla, sai che io la chiamo sempre mustaenkeli, gli è sempre piaciuto quel nomignolo e la faceva sempre sorridere…”
E:”embè?”
L:”ora mi ha detto che non devo chiamarla più in quel modo e poi ha detto che doveva riattaccare! Io non c’è la faccio più questa cosa mi angoscia”
E:”ed è per questo che queste canzoni sono state scartate, dai vieni prendiamo i fogli chiamiamo Pauli e Janne e vediamo di trovare qualche buona canzone cosi quando torniamo a casa iniziamo a provarle… su che ne dici?”
L:”bho se c’hai sta voglia chiamali”
Cosi Eero chiamò gli altri due amici e iniziarono a raccogliere tutte quelle palle e Pauli da solito imbecille che era invece di trovare qualche bella canzone da provare si metteva a fare i palleggi.. finché Janne non lo prese per un orecchio e si mise ad aiutare gli amici… cosi passarono la notte a cercare pezzi buoni e tra quelle centinaia di carte solo 5 illuminarono gli amici.
Passarono 3 mesi e finalmente tornarono a casa… Lauri salutò gli amici, andò a casa posò la valigia e corse da Alex… bussò come al solito tre volte ma questa volta aprì un ragazzo… Lauri si preoccupò non l’aveva mai visto prima, cosi chiese gentilmente se c’era Alex… ma il ragazzo rispose che era uscita e che sarebbe tornato tra un poco cosi lo invitò ad accomodarsi… Lauri accettò anche perché voleva sapere chi fosse quello lì e che ci facesse in casa di Alex, cosi entrò e si sedette sul divano…
L:”ehm scusa non ci siamo presentati mi chiamo Lauri tu chi sei?”… per non dire che cazzo sei?... il ragazzo rispose che era il fratello maggiore di Alex e che si chiamava Chris… la paura di Lauri sparì, pensò fosse uno stronzetto che stesse sbavando dietro la sua mustaenkeli…
L:”bhè piacere Chris, Alex non mi ha mai parlato di te”
C:”ah davvero? io invece di te so tutto… nano stai facendo soffrire mia sorella… come ti comporti? Prima fai il carino ed era entusiasta di te e adesso quando torno me la trovo ancora più triste di come l’avevo lasciata? Non vorrai trattarla come quell’altro stronzo?”
L:”ehm…”… Lauri abbassò lo sguardo…”io non volevo sono qui per farmi perdonare sono appena tornato da un piccolo tour e non la vedo da tre mesi”
Nel frattempo arrivò Alex… che appena vide Lauri rimase stupita ma iniziò a fare la faccia incazzatella…
C:”allora è questo nanetto Lauri? La prossima volta mi devi dire l’altezza, peso e l’età… quando l’ho visto pensavo che avesse 10 anni invece c’ha 19anni… mah tutti tu li trovi”…diede una pacca sulla spalla come per dire *hey sto scherzando non te la prendere* gli fece un occhiolino e andò di sopra in camera sua…Lauri si alzò e andò verso la ragazza gli prese le mani, ma lei girò il viso, cosi gli lasciò una mano e gliela mise sul viso per farglielo girare e guardarla negl’occhi…
L:”senti lo so che ho sbagliato a dirti quelle cose ma non puoi fare l’eterna offesa, io ci sto male a non parlarti e tre mesi senza di te sono stati duri”
A:”se come no”
L:”cosa devo fare per farmi perdonare?”
A:”niente puoi andare”…Lauri si stufò le prese il braccio e iniziò a correre. La ragazza più e più volte cercò di liberarsi ma niente la teneva talmente forte che tra un po’ le si fermava il sangue, ma poi si fermò e arrivò vicino ad un cottage… la ragazza un po’ rincoglionita e senza fiato chiese di chi fosse e perché stessero proprio lì… Lauri non le rispose aprì la porta di quella casetta ed entrarono…
L:”questo è il mio rifugio ci vengo si da bambino qui vengo e scrivo le canzoni oppure mi rilasso e mi isolò dal mondo ora voglio isolarmi e stare con te perché voglio stare con te e sono stato un emerito coglione a trattarti una merda… ma sai come sono fatto per me non sembrava grave, ma poi ho capito che lo stava diventando quando non mi hai parlato per tutto questo tempo ed io non c’è la faccio più a stare cosi”
A:”meno male che avvolte riesci a capire quando sbagli sai qual è il tuo soprannome più azzeccato… altro che lintu io ti soprannomino ufficialmente coglione” e fece una risata molto stretta…
L:”hey cose quel sorriso? So che mi hai offeso però mi fa piacere.. va bhe da oggi in poi sarò il tuo coglione personale ma ti posso chiamare mustaenkeli?”
A:”ehm... fammici pensare…” si mise una mano sotto il mento… poi lo guardò, lo abbracciò e con la faccia nel suo petto gli rispose…”certo che puoi farlo” poi gli diede un bacio sul quel nasino che tanto la faceva impazzire… Lauri era strafelice la prese in braccio e la portò in una stanza la fece sedere sul letto le prese il viso tra le mani glielo accarezzò per un po’ poi la baciò, quel bacio fu talmente intenso che ai due venivano i brividi… erano passati tre mesi dall’ultima volta che si incontrarono in quelle circostanze e per Lauri fu di nuovo come la prima volta provava di nuovo tutte quelle emozioni che aveva provato tre mesi… amava tutto di lei e non poteva immaginarsi una vita senza il suo angelo… si ma il suo angelo nero (mustaenkeli per chi non lo avesse capito sarebbe la parola in finnico di angelo nero… Enkeli=angelo musta=nero… eheh vi ho fatto un po’ di lezione nd alerasmus =P).
Infatti passarono ben due anni e la vita per Lauri non poteva andare meglio finché un brutto giorno, un fottutissimo giorno non ebbe una notizia che gli stravolse totalmente la vita.
Mentre era in giro per le vie di Espoo con Alex il suo cellulare squillo era Aki… che non gli diede neanche il tempo di dire pronto che gli disse che il suo caro amico era morto d’overdose… Lauri lasciò cadere il cellulare per terra rimase immobile in strada… Alex si preoccupò…
A:”hey Lauri che c’è? Che cosa ti hanno detto?”… mentre vedeva che una lacrima corse giù per il viso di Lauri finchè non cadde per terra… “hey che cosa succede? Ti prego parla cosi mi fai morire”
L:”è morto… no non può essere non può essere vero non lui… ti prego”
A:”Lauri fammi capire”
L:”non puoi capire tu non puoi capire scusami ma non c’è la faccio a parlarne devo andare da lui devo vederlo”
A:”ve bene vuoi che venga con te?”
L:”no è meglio che ti riporti a casa poi mi rifaccio vivo io”
Gli occhi di Lauri erano diventati appannati sembravano quelli di una persona cieca… ma in quel momento era cieco dal dolore e non riusciva a credere pensava fosse tutta una cazzata… si diede più volte dei pizzichi ma niente, non era un brutto sogno, era la realtà e come ogni momento felice non poteva durare per sempre… lasciò Alex davanti la porta di casa… le diede un bacio a stampo e corse da Aki. Alex avrebbe davvero voluto aiutarlo ma se lui non voleva era meglio lasciarlo da solo non voleva litigare in un momento del genere… Lauri era davvero sconvolto e non si fece sentire per un po’ l’unica cosa che riuscì a fare era scrivere e scrivere testi, una di questa fu proprio Smash.
Dopo una settimana Alex andò da lui, era in camera sua, steso sul letto con la testa affondata sul cuscino… gli si avvicinò, si sedette accanto a lui e iniziò a strofinargli la schiena…
A:”hey come ti senti?”
L:”come vuoi che mi senta!”
A:”hai ragione scusa ti ho fatto una domanda stupida”
L:”no dai volevi solo sapere come stavo sono stato io a rispondere male… è solo che proprio non riesco a pensarlo morto”
A:”ti capisco è brutto ma purtroppo non possiamo tornare indietro questa è la vita”
L:”lo so, ma perché? Uff avrei voglia di morire”
A:”hey tu mi hai sempre aiutato adesso devo farlo io, cosa vuoi che faccia per te?”e lo guardò con degli occhini dolci…
L:”voglio che ti stenda qui vicino a me, che legga questi testi e mi devi dire sinceramente cosa ne pensi”
A:”OK!”… si stese accanto a lui, Lauri gli avvolse un braccio sulla vita e la guardava mentre leggeva i suoi testi, poi le prendeva la mano se la passava sul viso voleva piangere quando vide che era arrivata a smash, si nascose il viso sotto di lei… poi finì di leggerle tutte passarono più o meno tre quarti d’ora…
A:”ma non ti stanchi di scrivere cosi tanto comunque te le ho messo in ordine quelle che mi piacciono di più, sono tutte belle ma queste sono quelle che mi hanno colpito di più”
Lauri alzò lo sguardo dal cuscino e le prese… L:”guarda che questo è il mio lavoro non ci posso fare niente, comunque erano proprio quelle che piacevano a me” poi guardò bene…”hey ma io gia le avevo messe in ordine in questo modo”
Alex lo guardò con un sorrisino malizioso…A:”embè se mi piacciono queste perché cambiarle se piacciono anche a te no lintu?”
L:”ma quanto sei scema… uffa domani le porto agl’altri e vediamo un po’ che fare”
La ragazza lo guardò un po’ negl’occhi gli si avvicinò all’orecchio e iniziò a cantare un pezzo di liquid…
A:”I go liquid when you come around and I know I go solid but don't get me wrong yes I go”
A Lauri venivano i brividi ogni volta che si avvicinava a lui e gli parlava nell’orecchio, poi la prese la guardò…
L:”grazie”… non le diede neanche il tempo di rispondere e la baciò, per fortuna non c’era nessuno in caso e poterono tranquillamente continuare in altro… il giorno dopo Lauri dagl’altri e iniziarono a provare qualche melodia per quelle canzoni…
A:”hei ragazzi, iniziamo non vedo l’ora di suonare qualcosa”
E:”a chi lo dici… soprattutto se è qualcosa di nuovo vero Lauri? Perché hai portato qualcosa di nuovo?”
P:”certo coglione allora che ti sto dicendo da ieri sera”
E:”scusa me sono emozionato è da tanto che non suoniamo insieme da quando Janne se ne andato per fortuna abbiamo avuto il nostro Aki sempre con noi”
A:”grazie grazie cosi mi fate arrossire”
L:”guarda che ti lo ha detto Eero non abbiamo parlato io e Pauli”
Pauli con un paio di panini in bocca… P:”guarda che per me sono contento che c’è Aki”
L:”hey vedi di non affogarti” poi si avvicinò ad Aki gli diede una pacca sulla spalla…”guarda che scherzo sono contento che il mio amico del cuore faccia parte della nostra band”
Aki da solito imbecille che è…A:”grazie grazie mi commuovi sigh sigh”
L:”ma va a cagare cretino… dai su forza proviamo questi sono i testi leggeteli e poi fate a turno e cambiate…
A,P,E:”OK!”
Le lessero e iniziarono a creare qualche suono fu cosi per altri tre mesi finché non andarono a registrare dopo altri mesi uscì il primo singolo e dopo un po’ un altro album che come gli altri divennero subito disco d’oro… I ragazzi erano felicissimi ma Lauri ormai aveva sempre la faccia malinconica e solo l’alcool poteva distrarlo… fecero molto feste e sfasciarono molte camere d’albergo… il povero Aki si ritrovava costretto a dormire con Pauli ed Eero, Lauri era troppo impegnato con Alex e si doveva sorbire il russare potente di Pauli e le meditazioni di Eero che per 15 minuti doveva rimanere immobile per la stanza e Aki non poteva fare neanche un minimo rumore… ma almeno pensava che c’era qualcuno a cui voleva bene che se la passava meglio di lui, quel qualcuno era Lauri.
Stavolta i tour durarono di più perché into li fece conoscere quasi in tutta Europa, fecero anche apparizioni in alcuni paesi che non avevano mai visto prima e il loro genere era decisamente cambiato… si notava la differenza stavano crescendo. Il tempo passava in fretta e gli anni passavano in fretta e adesso era arrivato il momento di farsi conoscere in tutto il mondo, il loro nuovo album “Dead letters” li portò in cima alle classifiche di tutto il mondo con la super hit In the shadows, la vita adesso andava vissuta quasi un anno in tour e a Lauri e agl’amici mancava da morire il loro paese, quel freddo che tanto avvolte li costringeva a rimanere in casa gli mancava più di ogni altra cosa…
L:”voglio Hellsinki”
A:”a chi lo dici amico”
P:”voglio qualcosa di finnico da mettere sotto i denti”
E:”te qualche volta e che non pensassi a magnà vero?”
P:”uffa ma che vuoi”
L:”un po’ a ragione! Alex tu non senti la mancanza di Hellsinki”
A:”si
è vero sei l’unica che preferisce tutti gli altri posti tranne
che quello”
Alex:”non è che non la preferisca ma sinceramente non ne
sento la mancanza! Vedere quella gente che per tutta la mia adolescenza
mi disprezzava non mi fa tornare in mente la voglia di tornare a casa”…
ma proprio in quel momento ebbero la notizia che avevano un paio di giorni
di svago e quale meta da scegliere se non proprio Helsinki… con
lo sconforto di Alex, ma partirono il più presto possibile…
solo sentire l’hostess che parlava in finnico gli veniva una gioia
nel cuore incredibile…
Lauri ed Aki sapevano a memoria le parole della hostess e in contemporanea Eero traduceva in inglese…
L&A:”Hyvä matkustaja minuta sinä kinni pitsi sitä kuma vyö aari korvilla kinni ottaa poikki määränpää Helsinki sitä kapteeni terveiset sinä kinni ottaa yksi hyvä retki”
E:”kind passengers beg you to lace the safety belts are about to take off destination Helsinki, the captain wishes you to take a good trip!”
Alex:”lo sapete che tutti e tre messi assieme siete proprio rincoglioniti! Meglio Pauli che raggira l’hostess per avere qualche snack”…poi lo guardarono e si misero a ridere come dei rimabambiti… Pauli li guardò…
P:”che c’avete da guardare e poi che ridete è una bella ragazza e glielo sto facendo notare”
L:”se e tutti quei pacchetti li che sono”
P:”per la mia gentilezza”
A:”se ma va a cagare se tu fossi nel deserto venderesti l’anima per una tavola lunga 3 kilometri e piena di cibarie”
E:”verissimo”
P:”scusate che cosa c’è di male almeno io non sono uno stecchino”
L:”hai ragione meglio diventare un maialino snorf snorf”
P:”simpatico sniff”
E:”dai amico non te la prendere sai che scherziamo!”
Alex:”dai Tonni ops volevo dire Pauli dai sai che sei il nostro ciccio preferito” tirandogli una guancia… ma Pauli fece la parte dell’offeso e tenne il muso per tutta la durata del viaggio… quando arrivarono ad Helsinki pioveva e Lauri appena scese dall’aereo corse per la pista sotto la pioggia… tutta la gente lo guardava neanche fosse pazzo, poi insieme a lui si aggiunse Aki…
Alex:”hey voi due forza andiamo che piove invece di fare “all the things you said”
P:”si sembrano quelle due li le TATU… ahahah Alex stai attenta quei due li vedo troppo attaccati”
E:”dai Pauli che orrore, non ho niente contro i gay ma immaginare quei due proprio non mi viene”
Alex:”a chi lo dici Eero…Allora vi sbrigate”
Tutti zuppi andarono dai loro amici e corsero verso la strada di casa con una macchina affittata all’aeroporto…
P:”allora TATU versione al maschile vi siete divertiti?”
A:”Hey ma quale TATU io non sono gay, poi per Lauri non lo so se ha cambiato sponda”
L:”eh si dai Aki amore diciamolo a tutti quanto ci amiamo vieni qua dammi un bacino”
A:”oh lasciami devo guidare stronzo non mi fai vedere un cazzo!”
Alex:”Lauri per piacere fallo guidare almeno fino a casa poi dopo lo stupri”
A:”oh ma la piantate?”
E:” e dai Aki non ti nascondere ti vogliamo bene lo stesso, tesssssoro (tipo al signore degli anelli)”
A:”gollum toglimi sta mano che mi fai venire il ribrezzo”
P:”Akiiiiii guardami?”
A:”che vuoi?”… e gli mostrò le sue belle labbra come per dargli un bacio…”oddio che orribile visione!”
L:”hey me lo lasciate stare Aki è mio, non me lo toccate”… con la voce effeminata
Alex:”basta dai lasciamolo stare… altrimenti non ci ospita a casa sua vero Hattu?”
A:”ah? have not I understood, please you would like to repeat??”
L:”hey non fare il coglione hai capito benissimo”
E&P:”si è vero!”
A:”uffa che rompi coglioni che siete”
Cosi si avviarono verso casa di Aki, quest’ultimo non fu tanto entusiasta dopo tanto tempo voleva un po’ di privacy e invece gliel’avevano messo di nuovo in quel posticino, con uno sbuffo aprì la porta…
A:”questa è la mia umile dimora”
L:”guarda che la conosciamo”
Alex:”ora puoi stuprarlo”
P:”ahah si è vero ora siete liberi di esternare il vostro amore”
E:”si forza fateci vedere”
L:”bhè sono un po’ emozionato ma si dai vieni qui amore mio”
A:”uffa no aiutooooooo” e iniziò a correre per tutta la casa…”ti prego Lauri smettila dai”
L:”amore perché mi respingi”… si fermò fece le labbra come se volesse piangere, mentre gli altri li guardavano e ridevano come pazzi…”dimmi la verità?”
Aki lo guardò un po’ rincoglionito…A:”che cosa?”
L:”hai un altro!vero?”… i tre stesi sul divano fecero una risata fortissima, si stavano estremamente pisciando addosso dalle risate…
A:”Lauri ti sei pazzo!”… Lauri fece finta di smetterla e disse… L:”dai Aki stiamo scherzando prendila con filosofia”
A:”e va bene ora basta che sono stanco di correre”
L:”ok!”… poi guardò gli altri mentre Aki si afflosciò sulla poltrona, fece un occhiolino ad Eero e a Pauli, Alex era intenta a distrarre Aki… Lauri si alzò sulla poltrona… Aki lo guardò un po’ incazzato come per dire *scendi immediatamente da li*… poi Lauri lo guardò e gli saltò addosso gli mise una mano davanti alla bocca e fece finta di baciarlo… Pauli mentre rideva andò a prendere qualcosa da bere ed Eero e Alex erano intenti a vedere Aki che gridava peggio di una femmina…
E:”e no però la mano non vale… bacio, bacio, bacio”…Lauri nel frattempo continuava ad esternare le sue emozioni…
L:”amore mio quanto sei bello… sei l’amore della mia vita… Alex mi dispiace ma per tutto questo tempo ti ho preso in giro, si basta nasconderci dietro la batteria io e Aki ci amiamo”
Alex fece la faccia della finta sconsolata…Alex:”ah fa niente purtroppo è la vita”
L:”si e andremo in Irlanda a sposarci vero!”
A:”basta ragazzi ora mi state veramente facendo incazzare basta”
Lauri lo guardò gli si tolse di dosso…
L:”dio Aki sei proprio uno scassa maroni enorme, non ci si può proprio giocare con te… mamma mia… e…”
E:”che…”
Alex:”cos’…”
Pauli con la bottiglia in bocca…P:”è!”
I quattro si guardarono e si misero a ridere…
L:”dai Hattu prendiamo in giro sempre Pauli non ti incazzare, poi un giorno arriverà il mio turno e quello di Eero… dai…” gli lanciò una bottiglia…”pace?”
A:”e va bene ma adesso basta”
Lauri lo guardò con un occhietto malizioso…L:”allora non ho proprio speranze con te, uff” e si mise a ridere…
A:”ma allora sei scemo? Dai sul serio basta altrimenti vi caccio fuori a pedate”
E:”oh calmati”
P:”io mica ti ho buttato giù dall’aereo?”
Alex:”è vero ha ragione Pauli mica ci ha cacciati dall’aereo?”… poi Alex e Pauli si guardarono e risero… bhè non si divertirono cosi da molto tempo, era proprio l’effetto di stare lontano dai riflettori che forse li rendeva più felici e poi erano tornati ad Helsinki e si sentivano di nuovo come dei ragazzini… poi ad un certo punto Alex ebbe un messaggio sul cellulare… non riusciva come facevano a sapere che fosse tornata a casa però non volle rovinare quel momento di felicità per i suoi amici e andò a casa sua ma gli altri non se ne accorsero neanche erano ubriachi fradici… diede un bacio sulla fronte a Lauri e poi andò via.
La mattina seguente si svegliarono con un mal di testa incredibile Lauri si guardò intorno cercò da tutte le parti ma non riusciva a trovare Alex chiese ai suoi amici se riuscivano a ricordare qualcosa di ieri sera ma niente, non riusciva a capire dove fosse andata poi pensò di farsi dare uno strappo con la macchina da Aki, mentre prendeva un caffè si accorse di un bigliettino attaccato al frigo…
“Lintu senti non ti ho voluto svegliare mi hanno chiamato che è appena arrivato mio fratello e siccome non lo vedo da tanto sono tornata a casa, scusa per non averti svegliato ma ti ho lasciato un bacio sulla fronte ci vediamo, spero il più preso possibile. Ti amo Alex”
Lauri capì tutto e si rilassò si vestì tranquillamente e poi sempre con la stessa tranquillità andò da Alex… arrivò fuori casa sua e bussò come al solito tre volte.. in sottofondo sentiva qualcuno che gridava *apri tu Chris che è Lauri* e sempre in sottofondo sentì *stai ancora con quel nano*… Lauri fece una faccia un po’ irritata poi gli aprì la porta e Chris fece una faccio tutta sorridente…
C:”carissimo come va? Da quanto tempo, prego accomodati!”
Lauri non sapeva se stesse tanto bene quel ragazzo e poi pensava *è più grande di me e si comporta come un bambino*…L:”ciao Chris bene bene è qui Alex?”
C:”wow!”…lo guardò stupito…”ti ricordi ancora il mio nome?ma allora sei un genio per davvero!comunque si è qui Alex si sta lavando se aspetti qui seduto tra un po’ la vedrai!”
L:”ah-ah-ah ma tu la tua ironia del cavolo non la perdi mai”
C:”hey poca confidenza chiaro!”
L:”non ti alterare scherzavo!”
C:”allora ho visto che state andando forte in tutto il mondo ti faccio i complimenti anche se non è che mi piacete molto amo più le cose dance”
L:”non è proprio il mio genere ci dispiace”
Nel frattempo scese Alex che diede un bacio a Lauri e si sedette accanto a lui…
A:”come va?”
Lauri a bassa voce…L:”ne parliamo dopo”
C:”e va bhè io vado di sopra vi lascio ai vostri intoppi”
A:”allora che c’è? Perché non potevi parlarne davanti a Chris?”
L:”senti non lo sopporto mi da sui nervi purtroppo e tuo fratello e non posso prenderlo a parole ma mi da fastidio… io rispetto lui e lui deve rispettare me”
A:”dai lintu lo sai che scherza non te la prendere quel poco che è casa cerca di fare un po’ la persona menefreghista”
L:”ma mi istiga”
A:”e tu fai finta di niente…a proposito io non parto con voi… voglio stare un po’ qui con lui… poi quando va via io prendo il primo volo per dove sei te e vengo”
L:”uffa dai Alex devi proprio!”
A:”Lauri è da un anno che non lo vedo dai non resterà molto solo due settimane”
L:”e va bene però mi devi promettere che vieni”
A:”certo e come farei senza di te”… si sedette su di lui e gli diede un bel bacio sulle labbra… poi Lauri la guardò e disse…
L:”ora si va dai miei però”
A:”guarda che non sono rompiballe come te, per me non ci sono problemi, tua sorella mi sta simpatica, tua madre anche e tuo padre non parliamo quindi non è che ci sia tanto problema”
L:”non dire che sono io il guastafeste perché non è cosi e ora andiamo”
Uscirono e non era molta la distanza da casa di Alex e quella di Lauri d’altronde erano vicini da una vita…
L:”salve family”
H:”oh ma ciao è tornato il cantante famoso” poi lo guardò…”ODDIO C’E LAURI AHHHHHHHHH ODDIO ODDIO UN AUTOGRAFO TI PREGO ODDIO E A CASA MIA NON CI POSSO CREDERE MAMMA MAMMA C’E IL CANTANTE DEI THE RASMUS QUI A CASA NOSTRA SONO TROPPO EMOZIONATA SVENGO”
L:”certo che te rimani sempre la solita cogliona”
H:”oh calmati sei qui da meno di 5minuti e già mi hai rotto i maroni”
A:”che amore tra fratello e sorella mamma mia”
H:”ciao Alex tutto bene? Vieni qua allontanati da quel tipo.. ma tu lo conosci io non lo mai visto fino ad ora”
A:”sai ti devo dire una cosa però non lo dire a nessuno”
H:”muta come una tomba”
A:”dicono che un cantante famoso ma io sinceramente non so proprio chi sia e poi che razza di nome è Lauri”
H:”ah meno male che c’è qualcuno che la pensa come me! Vedi ma neanche io lo mai visto mah”
L:”alex non ti ci mettere anche te dai”
A:”ah bene e ti lamentavi di Aki ma va la!”
L:”e va bene sto zitto… sorellina scema mamma e papà non ci sono?”
H:”no testina vuota mi dispiace! Sono usciti a fare spese!”
L:”va bene aspetteremo”
Dopo un’ora precisa i genitori tornarono…Lauri si alzò in piedi insieme ad Alex e li andò a salutare
L:”salve bella coppia”
Liisa:”Lauri? Oddio Lauri dei the rasmus Hanna hai visto fatti fa na autografo!”
M:”oddio prima a me ti prego anzi guarda ti compro una stella la vuoi? Si a papà?”
Alex scoppiò a ridere… ma Lauri non era molto entusiasta di queste prese in giro, sapeva di non farsi vedere da parecchio ma gli dava un po’ alle palle che lo prendessero in giro…
L:”la smettete altrimenti me ne vado”
M:”Dai ci onori della tua presenza e poi te ne vuoi subito andare?”
L:”io domani devo partire e comunque guardate che c’è Alex”
Liisa:”Oddio ciao bella non ti avevo proprio riconosciuta”
M:”ops scusa eh”
A:”o non vi preoccupate ci sono abituata”
Passarono tutta la giornata li poi arrivati verso le nove salutarono e se ne andarono Lauri e Alex dovettero salutarsi ma visto che non c’era nessuno a casa della ragazza ne approfittarono per passare la notte assieme, cosi Lauri si svegliò verso le quattro si rivestì questa volta svegliò Alex e la salutò…
A:”dai ci vediamo tra due settimane non saranno molte se ti diverti!”
L:”ok ora dormi amore dai io vado ok?”
A:”ok notte”
E si riappisolò, Lauri saprì per le vie di Helsinki con la macchina di Aki e la mattina seguente partirono.
Passarono un paio di giorni e Lauri ricevette una telefonata nel bel mezzo della notte ma siccome in quel momento era impegnato non poté rispondere… era Alex ma quando vide che dopo un tot di squilli non gli rispondeva nessuno attaccò… Lauri non sapeva neanche quello che gli era accaduto… cosi arrivò la sera e solo allora si accorse della chiamata di Alex… la richiamò… quando rispose era in lacrime…
L:”oh che hai? Perché piangi?”
A”sono un’assassina voglio morire e lo farò dovo morire io non lui…”
L:”mi fai capire cosa cazzo è successo?”
A:”Chris è in coma ed è tutta colpa mia!”
L:”come in come ma che cavolo dici?”
A:”si”…e continuava a piangere ininterrottamente…
L:”come? È impossibile”…Lauri non poteva crederci, si è vero non andavano molto d’accordo ma di fronte alla morte tutti sono uguali…
A:”stavo guidando, e lui era vicino a me non indossava la cintura in quel momento stava guardando indietro per vedere se arrivassero i miei e mi stava dicendo di quanto fossero lenti, ad un certo punto per scansare un bambino che stava prendendo il pallone che era andata a finire per strada siamo andati a finire in un muro e nel frattempo un’altra macchina ci ha presi…è andata a finire proprio nel lato di Chris… eravamo cosi vicini a casa… sono un assassina”
L:”dio tesoro mi dispiace, ma dai non dire cosi non volevi prendere il bambino e purtroppo è successo l’inevitabile vedrai che si risveglierà”
A:”invece è colpa mia, mia madre quando ci ha visti in quel muro ed io che non mi ero fatta nulla non ha chiesto come stavo ma mi ha continuato a dire che ero una strega e un’assassina e io adesso non mi do più pace se lui muore io non darò conto alle mie azioni”
L:”lo avrà detto in un momento di rabbia dai tranquilla non morirà, dai adesso faccio qualcosa e vengo li tornerò il più presto possibile parto oggi stesso”
A:”no lascia stare Lauri non puoi mollare e venire qui”
L:”si che posso perché lo voglio… voglio starti vicino in questo momento”
A:”grazie”…e la sentiva piangere non c’è la faceva non preparò neanche le valigie e corse via andò verso l’aeroporto e prese il primo volo per Helsinki, nel frattempo era ancora al telefono con lei… che ad un certo punto non parlò più sentiva solo delle urla, erano quelle della madre di Alex che continuava a gridarle dietro che era un’assassina e che era morto per colpa sua, Lauri capì che ormai non c’era più niente da fare, chiamò Alex al telefono ma nessuno le rispondeva poi il buio totale, pensò che avesse finito i soldi e la richiamò per fortuna le rispose…
L:”alex!”
A:”hai sentito tutto vero? Bene è morto e se la sono presa tutti con me fallo anche tu se vuoi tanto a me non importa più tanto tra un po’ lo raggiungerò!”
L:”SI HO SENTITO, MA TU NON CI DEVI NEANCHE PENSARE HAI CAPITO? NON E COLPA TUA IO SENZA DI TE NON VIVO HAI CAPITO!”
A:”ricordati di queste parole: won't you die tonight for love.. baby, join me in death e stasera mi ricongiungerò con mio fratello e tu non morire per amore ciao”
L:”no Alex sono arrivato manca poco non attaccare!”… ma niente di nuovo sentì il buio!...Lauri era disperato non poteva farlo e continuava a disperarsi cosi chiamò Hanna…
L:”hanna ti prego fammi parlare che non c’è tempo vai fuori casa di Alex e aspettala ti prego non farle fare nessuna sciocchezza io sto arrivando ma ti prego tienile compagnia e non lasciarla sola”
H:”ehm ok”…Lauri attaccò,sperando che tutto andasse per il meglio…Hanna fece come gli disse il fratello e aspettò che arrivasse Alex , quando arrivò gli andò vicino…
H:”senti Lauri mi ha detto di farti compagnia!”
Alex cambiò subito umore e cercò di sembrare il più normale possibile…
A:”e perché?”
H:”non lo so ma mi ha detto di non lasciarti sola”
A:”dai sto bene puoi andare non pensare a Lauri non mi succederà niente”
H:”lo so ma ci sarà un motivo per cui me l’ha detto ed io non posso andarmene mi dispiace”
A:”va bene fai come vuoi entra io però mi devo lavare se proprio ci tieni aspetta”
H:”ok aspetterò che venga Lauri”
Alex la guardò le fece un finto sorriso, poi entrò in bagno e iniziò a piangere voleva morire ma non sapeva come fare se c’era Hanna non avrebbe potuto fare nulla, voleva fare la morte più dolorosa possibile