SUOSIKKI - Aprile 2004
LA SCUOLA DEGLI UOMINI
I ragazzi finlandesi del rock sono diventati delle Star Internazionali. Lauri Ylönen dei The Rasmus ha confidato al giornale Suosikki la sua allergia ai Galà e la sua energia di ragazzo. Il successo porta strani effetti collaterali. Per esempio tu puoi fare un confronto di bioritmi su internet con Lauri Ylönen. Scrivo la mia data di nascita sul computer ed il risultato appare sullo schermo: le combinazioni fisiche ed emotive sono buone, ma la combinazione intellettuale è solo del 4 per cento !! Dannazione !!
Il giorno seguente la rockstar si siede di fronte a me. Gli dico la cattiva notizia. 4 per cento !! Se credi nei numeri, quest’intervista sarà una catastrofe !! Lauri sorride. I numeri non sono tutto, nonostante tutte le storie scritte sui giornali siano piene di numeri. Quanti dischi sono stati venduti in quanti paesi ?? Quante persone può contenere una sala adibita ai concerti ?? Effettivamente le storie mi hanno fatto ricordare società catalogate.
"A volte sembra che non ottieni nessun successo finché non mostri dei numeri. Sembra crudele, ma in quel modo ottieni una sicura approvazione", osserva Lauri. Durante la loro carriera i The Rasmus hanno spezzato cuori e ricevuto diversi Dischi d'Oro. Ma solo l’uscita un anno fa dell’album Dead Letters ha reso il gruppo un prodotto di esportazione finlandese. Da allora la stampa ha seguito da vicino il modo in cui i nostri ragazzi stanno avendo successo in tutto il mondo.
I membri del gruppo stanno diventando dei grandi ambasciatori della Finlandia ?? "Credo che questo sia successo di più con gli HIM. Storie così sono state scritte su Ville Valo. Hanno scritto quel tipo di cose anche su di noi, ma non mi ingannano. Dopo tutto noi non siamo i beniamini dell’intera nazione, come accade per Kimi Räikkönen. Non ancora. E non credo che lo saremo. Non ci puoi rendere così perfetti. Kimi è un esempio di ruolo pulito. Credo che la maggior parte dei genitori vogliano che i loro figli diventino più piloti che musicisti", ha considerato il cantante.
Sì. Siamo stati seduti al tavolo da un minuto quando una donna di 50 anni viene e chiede un autografo di Lauri. C'è un felice ronzio di conversazione che va avanti ma la maggior parte delle persone sa che c'è una celebrità nei paraggi. Ovunque vada Lauri è sempre osservato. A volte lo fa innervosire essere al centro dell'attenzione, ma potrebbe essere peggio. Nell'Europa centrale i giornali scandalistici scrivono storie senza nemmeno intervistare l'oggetto della notizia. In Finlandia le celebrità sono trattate più gentilmente. "La stampa scandalistica finlandese è ancora all'inizio e questo va bene. E puoi camminare per le strade liberamente. I finlandesi sono timidi, non vengono a strapparti i capelli. Magari sussurrano qualcosa nei sedili in fondo al bus", analizza Lauri.
OCCHIALI DA SOLE SU E SCAPPARE
Lauri ha partecipato al circo dei media dell’Europa centrale recentemente in Germania, luogo che ha visitato con Aki per incrementare la loro collezione di premi. Per primi sono stati Viva-tv ed il giornale Bravo a scegliere i The Rasmus come Rockband dell’Anno. Una settimana dopo i The Rasmus hanno vinto il premio come gruppo Rivelazione dell’Anno agli Echo Awards (gli Emma tedeschi). "Non li puoi neppure paragonare agli Emma Awards. C’erano 15.000 persone là, ed hanno srotolato tappeti rossi per gli ospiti", dice Lauri.
Nonostante il grande scenario l’esperienza non è stata così grande. "In realtà eravamo a pezzi. Siamo arrivati con Aki in una limousine e le macchine fotografiche hanno cominciato a scattare. Qualcuno ha mostrato ai fotografi il suo nuovo vestito ma noi siamo andati via il più velocemente possibile. Occhiali da sole su e scappare." "Non mi divertono quel tipo di cose. Sembra che gli spettacoli a premi siano pieni di persone frivole. Più le celebrità sono frivole più vogliono mettersi in mostra. I ragazzi veri come Rammstein ed altri non rimarranno a lungo sotto i riflettori. Prendono il premio e vanno via."
Lauri mi guarda in modo serio e il suo discorso mi sembra onesto. Credo che sarebbe un pochino troppo affermare che la notte dei premi sia stata una sofferenza. Dopo tutto c’era una cornice impressionante della parte migliore del Rock di tutto il mondo.
"C'erano evidentemente quella parte di persone che scappano dalle feste frivole delle celebrità per tornare nel loro mondo. Ho incontrato Fred Durst ed ho parlato con lui per un po'. É stato interessante perché Fred è una grande Star per me. É stato piuttosto eccitante andare a parlare con lui. Ma ricordavo che avevamo suonato il 1° Aprile allo stesso concerto a Dubai. La sera seguente sono andato a vedere il concerto dei Limp Bizkit", racconta il cantante.
UNA BOLLA DI SAPONE CON 10 PERSONE
É facile predire che nel futuro i tour dei The Rasmus saranno più lunghi e molto lontani da casa. Di solito il programma è così fitto che non riesci a ricordare di più del palco dove ti sei esibito e del soffitto della stanza d’albergo della città in cui sei. "Suona affascinante dire eravamo a Parigi o a Milano, ma non vedi molto di queste città. Puoi filmare degli edifici con la videocamera dalla finestra del taxi. É come viaggiare in una bolla di sapone, vivi la tua realtà in una città sconosciuta."
Nella bolla di sapone dei The Rasmus viaggiano la band e la squadra addetta ai lavori del tour, 10 persone. Essi sono anche i migliori amici di Lauri. "Molti di loro appartengono a questo gruppo dai tempi della scuola. Ho suonato con Eero da quando ero in 3° elementare, Pauli si è unito a noi alle scuole superiori. Abbiamo lo stesso tipo di senso dell'umorismo e gusti musicali. La musica ed i folli tagli di capelli ci hanno portato a stare insieme." Questo rapporto così stretto è provato dal fatto che Lauri era durante le vacanze di Natale alle Hawaii con l’uomo delle luci e il tecnico della batteria dei The Rasmus. Durante il mese gli amici hanno annegato la fretta nelle onde dell'Oceano Pacifico ed hanno imparato a fare surf.
La vita frenetica del tour è stata la causa della mancanza di riposo del cantante, e lo fa stare in movimento anche quando è in vacanza. "In questi giorni è difficile fermarsi e rilassarsi. Quando ho del tempo libero voglio subito viaggiare da qualche parte." Lauri crede che il posto migliore e più sicuro sulla Terra sia il tourbus. "A volte dormo nel tourbus parcheggiato di fronte all’albergo, perché in albergo non riesco a dormire. Nel nostro ultimo tour in Germania avevamo due autobus. Dopo il concerto il gruppo andò a dormire in albergo ed i tecnici viaggiarono durante la notte verso la città seguente. Ho viaggiato molto spesso con i tecnici. Il rollio del bus mi calma."
L'ENERGIA DI UN UOMO
Fino ad oggi Lauri è stato in grado di evitare i grandi errori di una rockstar. In pubblico ha dato un’immagine pulita e perfino gentile di sé stesso. Ecco perché è stata una grossa sorpresa quando Lauri ha raccontato alla rivista “City” che è diventato matto per colpa di alcuni fan supereccitati che si sono accampati di fronte a casa sua. "Ho una miccia molto lunga (vuol dire che ci mette molto tempo a perder le staffe) ma la gente sembra supporre che siamo come dei pupazzi. La linea di confine termina di fronte casa mia. La mia casa è un posto sacro dove posso stare da solo", si lamenta l’uomo.
Molte persone hanno interpretato il suo modo di agire affermando che Lauri sia diventato una persona dura alla quale non importa niente dei fan. "Non sono diventato una persona dura, ma durante gli ultimi 10 anni ho acquistato più fiducia in me stesso e più esperienze di vita. Mi sono sempre preso la responsabilità di quello che faccio. Ho così tanto in gioco che devo essere egoista. A causa della popolarità molti settori vogliono che faccia molte cose diverse. In quel tipo di situazione tu devi avere una volontà forte e degli obiettivi chiari."
L'anno scorso per i The Rasmus è stato così frenetico che a volte tutti hanno attraversato dei periodi duri. Non prima di questa primavera il gruppo è stato in grado di calmare un po' le cose. Durante la scorsa settimana Lauri, Pauli, Eero ed Aki si sono radunati nel loro luogo di pratica per fare delle nuove canzoni. "Il momento quotidiano al luogo di pratica dà la sensazione di essere così puro. Ti calma la mente anche se non abbiamo fatto uscire un nuovo album da molto tempo. Fare musica insieme ci tiene uniti."
Per i musicisti è stata una sorpresa che le nuove canzoni siano piuttosto aggressive. "Forse ci sono cose che stan venendo fuori che sono state nella tua testa da molto tempo. C'è molta energia nelle nuove canzoni. Stiamo andando verso una strada più dura ed oscura", preannunzia Lauri. "Proprio poco tempo fa siamo andati a registrare una nuova canzone. Ci domandavamo cosa ne sarebbe uscito visto che siamo diventati uomini. É quasi un miscuglio di grunge e Iron Maiden."
Effettivamente non c’è niente di sorprendente in questa nuova linea in cui siamo più maturi. Lauri che compirà 25 anni in Aprile ammette che Dead Letters è stato una sorta di distacco dal loro passato di boyband. "Non siamo più dei ragazzini. Abbiamo ancora pensieri tipo "Che c'importa?", quando ci chiedono di essere così dannatamente credibili e seri. Viviamo davvero in una bolla di sapone dove all’interno gli umori fioriscono. Spero che questo non scompaia. Anche se facciamo le cose più seriamente ci dev’essere un sorriso accanto proprio come quello dei nostri inizi."
TESTE ARRUFFATE DA STADIO
Quando Lauri era un ragazzino, sua sorella lo portò allo stadio di hockey per guardare delle band straniere. "Vedemmo i Mötley Crüe, Guns 'N Roses, Alice Cooper... Avevo 12 anni, probabilmente il ragazzo più giovane dello stadio !!" Quando Lauri era alle scuole superiori, andò a vivere con sua sorella in città e si rese conto che la vita lo stava aspettando là. Da casa sua a Suutarila era molto distante. Si trasferì all’età di 16 anni con Eero a Sörnäinen in un appartamento di 20 metri quadri che non aveva nemmeno il bagno.
I The Rasmus erano già allora una band da stadio. "Avevamo un luogo di pratica in una sala dello Stadio Olimpico. Facevamo pratica la mattina presto. Sono stati dei momenti magnifici quando facevamo colazione insieme sul prato al centro dello stadio." Lauri, Pauli e Eero hanno trascorso la maggior parte del loro tempo al caffè Oranssi. "Lavoravamo là con uno stipendio irrisorio, ma in realtà il caffè Oranssi era il nostro soggiorno. Per tre anni è stata la nostra base dove potevamo sviluppare le cose del gruppo. La cosa migliore era che ti apprezzavano là. Tutte le teste arruffate sedevano là nei loro maglioni." "La cosa migliore dell’Oranssi era la sensazione di fare qualcosa. La gioventù ha tutti quei tipi di cose su come far crescere sé stessi. Nessuno di noi finì la scuola ma scegliemmo uno stile di vita da artista all’inizio della loro carriera. Ma c’era dell’ambizione e la sensazione che c’era un obiettivo."
Anche Lauri abbandonò la scuola. "Non è successo perché non ero bravo. Andavo abbastanza bene nelle materie che mi piacevano. Ma rimanevamo alzati fino a tardi la sera per suonare alcune idee che avevo con Pauli. Il giorno dopo eravamo troppo stanchi per andare a scuola. Abbiamo lasciato la scuola tutti quasi nello stesso periodo. Io per primo e Pauli subito dopo." Da quegli anni Lauri sta lavorando duro per diventare un buon cantante ed un buon compositore. Ma una cosa ha reso possibile tutto ciò. Ha avuto il coraggio di sognare. "Sembra che sognare sia per qualche motivo proibito in Finlandia. Mi piacerebbe che le persone sognassero molto di più, qualunque cosa sia. Troppe persone si accontentano di troppo poco."
Quando ascolti i testi di Dead Letters sembra che più disperati suonino i The Rasmus più popolari siano. In futuro Lauri deve fare canzoni tristi per aver successo ed essere felice. Quanto più tormentati possono essere i The Rasmus prima che Lauri perda la testa ? "Potrebbe essere un po' contorto ma quando sono triste uso la musica. Ascolto una canzone o album tristi e divento ancora più triste. Quando puoi immergerti in questi sentimenti ti senti subito vivo."
"I testi di Dead Letters li sento così vicini che quando li canto ad un concerto sento come se raccontassi i miei problemi a qualcuno. Questo mi fa sentire meglio." Per esempio Time To Burn che suona come una canzone davvero triste. "Ci racconta della nostalgia per il passato. A volte sento che sto perdendo la comprensione per le cose importanti. Non posso tornare indietro a quella vita che è stata preziosa per me. Faccio del mio meglio per restare in contatto con i miei vecchi amici, ma sembra che ci stiamo allontanando sempre di più."
Lauri ha detto che i testi di Dead Letters sono richieste d’aiuto o lettere a diverse persone. Molte storie sono basate su esperienze che sono diventate come un’inferno sulla Terra per il cantante. Ci sono così tante canzoni sulle relazioni che è un miracolo che Lauri sia stato in grado di apparire single in pubblico. "É più facile dire che sono single. Non voglio che le attività del gruppo danneggino le mie relazioni. Voglio tenermi i miei segreti", dice il cantante misteriosamente.
THE RASMUS - 5 PASSI PER ARRIVARE ALLA CIMA
1.
Dicembre 1995.
Fanno uscire il loro primo singolo 1st grazie alla Teja G. Records. "Abbiamo
raccolto i soldi da soli ed abbiamo ottenuto che la canzone passasse in
una radio. Da qui è iniziato tutto."
2.
Ottobre 1999
Fanno da band di supporto ai Red Hot Chili Peppers per due sere alla Hartwall
Arena ad Helsinki. "É stata una grande cosa. Suonammo
dopo la sera con Pelle Miljoona a Lepakko. Incontrai Chad Smith. Gli dissi
che eravamo la loro band di supporto. Lui disse: “Fate un buon concerto,
ciao !!"
3.
2000
"Qui ci furono dei momenti difficili. Eravamo famosi in Finlandia,
ma non potevamo andare in altri paesi. Il nostro terzo album non andò
molto bene. Pensammo: É finita ? Poi Aki si unì alla band.
Precedentemente vendeva le nostre magliette. Suonava allora nei Killer
e nei Kwan. Con Aki le sensazioni all’interno del gruppo cambiarono
molto."
4.
Maggio 2000
L’album INTO viene registrato a Stoccolma. "Andammo
a Stoccolma e facemmo un contratto con la Playground Music. Il gruppo
cambiò il nome in The Rasmus. Avevamo molte nuove idee per altre
canzoni."
5.
Giugno 2004.
I The Rasmus suonano sul palco principale del Rock am Ring/Rock im Park
festival in Germania.
grazie a *ICE* (The Polar Bear)